I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

L’ Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata (ATGTP), nata nel 2015, come l'evoluzione dalla collaborazione tra l'Associazione Teatro Giovani e il Teatro Pirata, che da più di 30 anni operano su tutto il territorio nazionale contando sul riconoscimento come compagnia teatrale del MIBACT e come ente di formazione del MIUR (2009) e della Regione Marche (2013).

L'ATGTP ha anche tutta la meritevole storia di PRODUZIONE TEATRALE in 20 anni, sono 20 gli spettacoli prodotti e oltre 3000 le repliche in Italia e all’estero.

 L'ambito di riferimento è il Teatro Educazione e sociale e il Teatro Ragazzi, due settori diversi e allo stesso tempo complementari, due facce di una stessa medaglia, quella del teatro che incontra l'educazione. La qualità artistica del progetto dell'Associazione sta nella capacità di aver intrecciato in modo virtuoso e indissolubile i due pilastri dell'attività, ovvero la produzione e circuitazione di spettacoli di elevato livello artistico alla promozione e formazione del pubblico. Le due iniziative di punta sono la RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO DELLA SCUOLA e la STAGIONE DI TEATRO RAGAZZI E GIOVANI, che da oltre 30 anni coinvolgono migliaia di ragazzi e giovani con le loro famiglie ed insegnanti. La RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO DELLA SCUOLA una manifestazione arrivata alla 37^ Edizione, che ogni anno ospita oltre 30 scuole da tutta Italia per presentare il loro percorso teatrale all’interno della scuola, partecipare a laboratori teatrale ed altre attività formative. Un luogo d’incontro tra studenti di tutta Italia ed Europei.  L’altra manifestazione STAGIONE DI TEATRO RAGAZZI E GIOVANI nei teatri della Provincia di Ancona, che alla sua 35^ edizione conta circa 20.000 spettatori paganti all’anno, ragazzi con le famiglie e studenti delle scuole del territorio.

 Attività di FORMAZIONE e LABORATORIALI. Iniziative tese alla formazione di insegnanti, studenti, operatori sociali, educatori, mediatori culturali, utenti di strutture socio-riabilitative, sul teatro educazione e sociale, per promuovere una cultura teatrale diffusa del TEATRO e del FARE TEATRO, come strumento di crescita individuale e collettiva, di inclusione e integrazione sociale.

Il cuore della formazione è la S.E.T.E. (Scuola Estiva di Teatro Educazione), giunta al 20° anno, strutturandosi sempre di più come formazione permanente e qualificante. Circa 400 tra educatori, operatori e docenti nel corso di questi anni hanno frequentato la S.E.T.E. divulgando le linee e il pensiero del Teatro Educazione. 

La S.E.T.E. è il luogo di formazione sul teatro educazione in cui si identificano le pratiche e i processi di natura educativa e teatrale per integrare competenze e professionalità diverse, orientate da un'etica pedagogica comune. 

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 30.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

In questo momento difficile e delicato a fronte dell’emergenza Covid-19, crediamo la nostra attività e il nostro settore possano contribuire attivamente a immaginare e co-costruire il tempo del dopo, in termini culturali, sociali, relazionali, in primo luogo nei confronti di bambini e ragazzi, ma anche in termini intergenerazionali, e a riaffermare la necessità del Teatro per le nuove generazioni e per il sociale nella nostra comunità.

La cultura rappresenta un settore cardine per lo sviluppo sostenibile e inclusivo ed è in grado di accompagnare una visione di futuro. E’ quindi un nuovo materiale per costruire, oltre le macerie dei “nostri terremoti”, cittadinanza, socialità ed economia del futuro.

ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata intende rivolgersi a chi abita e opera nell’ ambiente intorno a noi per  riflettere sul contributo che le realtà del nostro settore possono offrire ai territori, per ricucire relazioni e riappropriarsi di vecchie e nuove forme di coesione sociale, in questo momento di transizione che ci consentirà di uscire dalla crisi sanitaria.

Siamo convinti che nei prossimi mesi, unitamente alla ripartenza produttiva e commerciale, una particolare attenzione dovrà essere riservata anche ai bisogni sociali, specialmente dei bambini e delle famiglie, che maggiormente hanno patito il peso di un così lungo isolamento forzato.

Siamo convinti di poter dare un nostro importante contributo per:

  • incentivare il dialogo, attraverso la diffusione del teatro per e con i ragazzi, tra la scuola e la società;
  • agevolare il bisogno di espressione fisica ed emotiva dei ragazzi e dei bambini;
  • offrire occasioni di incontro, di dialogo e di fruizione culturale intergenerazionali, avvicinando bambini, genitori, nonni;
  • offrire momenti di intrattenimento professionali di qualità per bambini, scuole, famiglie e comunità;
  • operare attraverso le pratiche del teatro sociale per contrastare l’isolamento e per favorire percorsi di inclusione sociale con le categorie più fragili;
  • diffondere l’amore per l'arte e la bellezza nelle sue svariate forme;
  • permettere alle nostre comunità di riappropriarsi degli spazi pubblici.

 

Siamo consapevoli del fatto che il ritorno alla normalità sarà graduale e tuttavia, grazie all'esperienza dei nostri operatori culturali, sentiamo di poter dare un prezioso contributo nello studiare progetti e modalità innovativi per continuare a operare a stretto contatto con il nostro pubblico. Storicamente i lavoratori dello spettacolo (artisti, organizzatori, tecnici, maestranze...) hanno sempre elaborato soluzioni creative per superare le crisi e sopravvivere. E siamo anche consapevoli che sono necessari processi di co-creazione e che il lavoro di rete rappresenti la sola strategia vincente.

Sapremo trovare soluzioni alternative anche oggi, grazie al vostro sostegno, per ricucire i legami di una comunità che oltre all’isolamento fisico, rischia, se non si agisce prontamente, quello umano.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 10.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Giunta ormai alla sua 37a edizione, questa manifestazione è di fatto l’evento più significativo nel panorama del teatro della scuola e  del teatro educativo in Italia. Questa sua specificità le deriva dal fatto che il progetto che ne è alla base negli anni ha trovato un consenso sempre più ampio tra le scuole italiane per la valenza di esperienza formativa che le viene riconosciuto. La Rassegna non è soltanto una carrellata di spettacoli realizzati da scuole durante l’anno scolastico, ma è una straordinaria occasione di confronto tra gruppi, insegnanti, operatori teatrali; confronto che si arricchisce anche di esperienze laboratoriali e di verifica del lavoro realizzati attraverso momenti nel fare e nel riflettere su ciò che accade a Serra San Quirico durante la manifestazione.

Il teatro educativo sempre di più si delinea come una pratica efficace per lo sviluppo completo ed armonico dell’individuo. Questa affermazione trova la sua realizzazione in particolar modo nella RNTS. I motivi vanno elaborati a partire da quelli che sono stati e sono i punti cardine di questa pratica, che ha permesso anche un preciso “distinguo” tra le varie proposte educative e culturali in Italia.

IL FARE

Indubbiamente il fare (teatro) è l’obiettivo finale di un percorso di Teatro Educazione. Ma a Serra assume un significato peculiare: il fare è un atto di un percorso, non è l’obiettivo, né uno scopo, ma è una sorta di “verifica” del processo; attraverso un auto valutazione è possibile verificarne appunto la validità. La visione pedagogica struttura il percorso e il prodotto artistico. In questa situazione è possibile attuare processi di valutazione.

IL VEDERE

Il vedere (teatro) non è solo attuato per uno scambio, per un confronto, ma risulta essere il momento fondamentale del percorso di conoscenza: le competenze vengono messe in campo attraverso una consapevolezza che, tralasciando l’aspetto emotivo, ne fa un costrutto culturale, intellettuale, artistico.

IL PARLARE

Parlare di teatro, di ciò che si fa, si vede è il vero momento di analisi strutturale. La parola prende il sopravvento non solo nei salotti ma in tutti quei momenti dove i docenti, gli operatori, gli studenti diventano destinatari e portatori di dinamiche educative pedagogiche, creative ed artistiche. Questo e altro è la RNTS.

Aspettiamo allora con fiducia l’esercito pacifico del Teatro Educazione per guardare, dare, parlare. Insieme.