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Attività principali dell'istituzione

Ariella Vidach - AiEP è un laboratorio artistico che esplora i linguaggi performtivi attraverso le nuove tecnologie, con particolare attenzione ai dispositivi accessibili come gli smartphone per coinvolgere attivamente la cittadinanza in progetti partecipativi. Da oltre trent'anni, la Compagnia - diretta da Ariella Vidach (coreografa e danzatrice) e Claudio Prati (videoartista) - indaga l'interazione tra corpo e ambiente virtuale, realizzando opere che coniugano arte, tecnologia e partecipazione.

Presso la sua sede alla Fabbrica del Vapore di Milano, AiEP promuove eventi, laboratori e residenze artistiche che incentivano la diffusione delle tecnologie interattive nel campo delle arti performative, con un forte impegno verso il coinvolgimento dei giovani autori e della comunità locale.

La Compagnia AiEP è stata insignita nel 2013 - per il lavoro innovativo e di ricerca tra tecnologia interattiva e danza - del primio WSA e-content creativity, promosso dalle Nazioni Unite. Nel 2017, AiEP riceve il "premio speciale" ai Premi della Danza Svizzera.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 5.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto CORPOFORME_resta ciò che resta nasce come piattaforma di ricerca e condivisione dedicata ai processi creativi di giovani autori e autrici e compagnie storiche nell’ambito delle arti performative. Il progetto si fonda sull’idea che il valore dell’esperienza artistica non risieda esclusivamente nell’opera finale, ma anche nelle pratiche, nelle domande e nei percorsi che ne accompagnano la nascita.

Attraverso un calendario di incontri mensili, CORPOFORME propone momenti pubblici di presentazione e confronto in cui artiste e artisti emergenti e realtà consolidate condividono il proprio processo di ricerca con professionisti del settore e con il pubblico. I progetti saranno selezionati tramite bando aperto e inviti diretti, sulla base della loro qualità, originalità e capacità di contribuire al dialogo culturale contemporaneo.

Il focus principale risiede nello scambio di pratiche: le artiste e gli artisti sono invitati a rendere visibili le fasi di sviluppo del proprio lavoro, raccontando metodologie, riferimenti e strategie creative. Questo dispositivo di condivisione trasforma l’incontro artistico in uno spazio di dialogo attivo, in cui l’opera viene percepita non come risultato concluso ma come processo vivo e in continua trasformazione. In questo contesto il pubblico non è soltanto spettatore, ma partecipe di un momento di riflessione e confronto sulla creazione artistica.

Il progetto si rivolge a un pubblico intergenerazionale e diversificato, includendo anche persone che non frequentano abitualmente i luoghi della cultura. Per questo motivo CORPOFORME amplia il proprio raggio d’azione oltre gli spazi tradizionali dell’arte, attivando incontri nelle biblioteche, eventi site-specific e interventi in spazi urbani non convenzionalmente dedicati alla cultura, con particolare attenzione alle aree periferiche della città.

Attraverso questa apertura, il progetto mira a favorire un avvicinamento più diretto e accessibile ai linguaggi dell’arte contemporanea, creando occasioni di dialogo tra artisti, operatori culturali e comunità. CORPOFORME intende così contribuire alla costruzione di uno spazio culturale condiviso, inclusivo e partecipativo, capace di generare nuove relazioni tra pratica artistica e contesto sociale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 20.450,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

AiEP è attiva su temi di inclusione sociale e ambientale, con iniziative partecipate come Young Inclusion The Migrant School of Bodies, e tuttora in corso di realizzazione, Storie e Memorie, un progetto innovativo che intreccia performance, laboratori e incontri, coinvolgendo attivamente la popolazione del Municipio 8 di Milano per tessere un filo narrativo che unisce passato, presente e futuro attraverso la condivisione di memorie, materiali ed immateriali, private e collettive. Il progetto si propone di stimolare la riflessione e la connessione tra i partecipanti, promuovendo la condivisione di esperienze e la costruzione di nuovi significati legati alle comunità e ai luoghi della città, con l’obiettivo di perlustrare congiuntamente i temi della memoria e delle identità.

Un ricco programma di appuntamenti caratterizza la prima fase delle azioni, con l’avviamento di attività interdisciplinari volte a sviluppare e approfondire il focus del progetto attraverso differenti linee tematiche: il corpo, l’oggetto, il pensiero. Gli appuntamenti in calendario rappresentano un’occasione di riflessione collettiva, di condivisione di competenze e di acquisizione di strumenti per partecipare a un processo di co-creazione che coinvolge, da un lato i destinatari stessi e dall’altra gli artisti e le artiste che entrano in dialogo con le memorie collettive trasformando il quartiere in un palcoscenico vivente. Musicisti, coreografi e giovani performer, servendosi dei contributi raccolti precedentemente nelle interviste e negli incontri, realizzeranno performance site specific legate alla ridefinizione dei desideri della comunità, per costruire una nuova narrazione significante dei quartieri, dei suoi luoghi e dei suoi abitanti e a ricercare così nuove modalità di creazione di una democrazia partecipativa.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 65.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Common Cloud. Tecnologie Corpi Democrazia è un progetto di programmazione culturale che vede al centro della riflessione l’impatto e il potenziale delle tecnologie nella creazione di modelli di partecipazione e di cittadinanza attiva.

Cinque territori e altrettanti centri culturali si uniscono in un hub transterritoriale, secondo un percorso di laboratori creativi, incontri, residenze condotti da artisti, ingegneri informatici, filosofi, designer, volto alla produzione di nuovi contenuti digitali attraverso progetti partecipativi in VR e in-between tra on e off-line.

Attraverso azioni di empowerment dei territori, organizzate per cluster di micro comunità connesse, il progetto attiva percorsi di alfabetizzazione digitale e digital citizenship, ripensando il dispositivo tecnologico come strumento di prossimità.

Forma nuove figure professionali, artisti VR e phygital community manager capaci di connettere comunità reali e virtuali in una scala locale aperta al contesto internazionale.


NOTE Intervento archiviato