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Attività principali dell'istituzione

L'Istituzione è la società “I due della città del sole”. fondata da Luigi De Filippo insieme alla moglie Laura Tibaldi nel 2000. L’obiettivo principale è quello di rendere la progettazione artistica autonoma: essere padroni del proprio lavoro per realizzare un Teatro che riesca sempre a divertire e interessare il pubblico: teatro vuol dire raccontare con ironia e umorismo la commedia umana.Nei primi anni di attività, coloro che da sempre hanno amato le commedie dei De Filippo, continuano a seguire con grande coinvolgimento emotivo le produzioni affidate alla compagnia di Luigi che portava avanti con profonda integrità la sua storia artistica e personale.

In corso d’opera, la società inizia a produrre spettacoli con altro cast artistico, segnaliamo in particolare il grande evento de “Memorie di Adriano” con Giorgio Albertazzi, di Marguerite Yourcenar – Jean Launay, traduzione di Lidia Storoni Mazzolani, regia Maurizio Scaparro,  come: “ Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller con la regia di Enrico Maria Lamanna e interprete principale Sebastiano Somma, "Poker" di Patrick Marber con la Compagnia Gank e Francesco Montanari.

Da un lato la compagnia di giovani attori napoletani diretta da Luigi De Filippo,si è occupata soprattutto di far conoscere al pubblico delle nuove generazioni le commedie più significative del Teatro dei De Filippo, Eduardo, Peppino, Titina e Luigi, ma all’occasione ha rappresentato anche opere di Luigi Pirandello, oppure classici di Molière, com’è accaduto di recente per “Il Berretto a sonagli” oppure per “L’Avaro”. È  il Teatro secondo la famiglia De Filippo: “E’ il racconto della lotta quotidiana che fa l’uomo per dare un senso alla propria esistenza.”

Infine la produzione ha dato negli ultimi anni, grande spazio a progetti con attori under 35, in particolare, come già evidenziato evidenziato con gli spettacoli “Il Duello”, “Mandragola” e  infine nel 2017  “Caesar”.

La società “I due della città del sole”  ha voluto quindi, da un lato, preservare una pagina importante di storia del teatro, ma allo stesso tempo aprire la propria progettualità ai teatranti di oggi, dando spazio alla crescita di nuovi talenti, investendo nei giovani e nel loro futuro.

Ad oggi Laura Tibaldi, rimasta sola alla guida del timone, ha deciso di portare avanti la produzione teatrale creando "La Bottega di Teatro di Luigi De Filippo" con i suoi storici attori, con lo scopo di mettere in scena per la stagione teatrale2018/2019 lo spettacolo "Un ragazzo di Campagna" commedia in due parti di Peppino De Filippo regia Luigi De Filippo ripresa da Rosario Giglio.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

MISERIA BELLA

Testo di Peppino De Filippo

con

FRANCESCO PROCOPIO, ENZO CASERTANO,

GIUSEPPE CANTORE, LOREDANA PIEDIMONTE, GEREMIA LONGOBARDO

Regia di Roberto D'Alessandro

 

Semplice e divertente è la trama della farsa del grande Peppino De Filippo: due fratelli artisti, squattrinati tanto da patire la fame, dormono nello stesso letto, in una casa dove vi piove dentro. Non riescono a pagare l'affitto al proprietario della casa.

Gli capita una commessa per realizzare una statua, e cercano di farsi dare un anticipo senza riuscirci. Poi arriva una donna che hanno conosciuto ed alla quale hanno fatto credere di essere grandi artisti e con la quale fingono di essere stranieri.

La farsa si chiude con loro che si avventano, divorandoli, su dei cioccolatini lasciati dalla ragazza, per poi scoprire che erano cioccolatini lassativi.

In questo pretesto drammaturgico entra in gioco la tradizione del teatro Napoletano, quello di fine ottocento inizio novecento. Un teatro che spesso si rifà alla commedia dell'arte, con lazzi, gags e giochi comici tirati fino all'inverosimile.

Ed è su questo che si punta in questo allestimento. Far divertire, far ridere, così, sul niente.

Senza volgarità. Un teatro di evasione di cui si sente estremo bisogno in questo periodo storico.

Il testo dà spazio a quello che viene detto, teatro d'esecuzione, nel senso che occorre grande capacità attoriale, tempi comici, grande senso del ritmo, affiatamento in scena.

L'obbiettivo è la risata, ridere di tutto, anche della fame.

Una risata che esorcizza tutto, persino la morte.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Realizzazione dell'allestimento dello spettacolo "Non è vero ma ci credo" di Peppino De Filippo, con Enzo Decaro e cast de I due  della città del sole, regia Leo Muscato. Debutto Nazionale Festival di Borgio Verezzi 18-19-20 agosto 2019 e tournèe invernale da novembre 2019 ad aprile 2020

L'importo richiesto riguarda la copertura delle seguneti voci:Prove e allestimento attori e regia; staff tecnico (macchinista, elettricista, sarta di scena, amministratore) per allestimento; Costumista; Scenografo; Fotografo di scena; Realizzazione Scene; Costumi; Trasporto scene; Realizzazione grafica; Stampa; Realizzazione video; Consulente commercialista; Sala prove; viaggi.

ENZO DECARO

NON È VERO MA CI CREDO

di Peppino De Filippo

regia di LEO MUSCATO

scene Luigi Ferrigno

costumi Chicca Ruocco

disegno luci Pietro Sperduti

e con (in o.a.) Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Lucianna De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo

"Ho mosso i primi passi nel mondo del teatro quando avevo poco più di vent’anni. Mi ero trasferito a Roma per fare l’Università e non sapevo ancora nulla di questo mestiere. Mi presentai a un provino con Luigi De Filippo e lui mi prese a bottega nella sua compagnia. Rimasi con lui per due stagioni; poi mi trasferii a Milano per studiare regia. Ci siamo rivisti ventidue anni dopo, pochi mesi prima che morisse. Mi chiese di pensare a un progetto da fare insieme. Ne pensai mille, ma non abbiamo avuto il tempo di realizzarne uno. Ereditando la direzione artistica della sua compagnia, ho deciso di inaugurare questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ho fatto con lui, Non è vero ma ci credo.  Rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, proveremo a dare a questa storia un sapore più contemporaneo….

 ….. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni 30.

Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questo sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona".

 

Note di regia – Leo Muscato