Descrizione relativa all’oggetto
L’edificio costituisce un manufatto di particolare interesse nel tessuto storico di Budrio in quanto conserva la memoria di una struttura originariamente destinata al culto, successivamente inserita in un più ampio complesso assistenziale e infine trasformata, attraverso ulteriori passaggi funzionali, in edificio di carattere civile e culturale. Come risulta dal portale “WebGIS del Patrimonio culturale – Emilia-Romagna” l’immobile risulta tutelato ai sensi degli artt. 2 e 10 del D.Lgs. 42/2004 ope legis. L’origine dell’edificio è riconducibile alla Confraternita del Santissimo Sacramento, che tra il 1510 e il 1517 promosse la costruzione della relativa chiesa.
La fondazione si colloca pertanto nella prima metà del XVI secolo, in una fase di particolare importanza per la formazione e trasformazione del tessuto urbano di Budrio. La costruzione della chiesa rappresenta la prima fase documentata del complesso. Ad essa si aggiunse nel 1532 una funzione di carattere assistenziale: la Confraternita fece realizzare sul retro della chiesa lo “Spedale delle Donne inferme e povere”.
Questo elemento assume particolare rilevanza nell’interpretazione storica del bene. L’edificio non fu infatti soltanto luogo di culto, ma divenne parte di un sistema di assistenza rivolto alla popolazione locale.
Una ricostruzione della storia degli ospedali budriesi evidenzia come l’ospedale collegato al Santissimo Sacramento fosse destinato alle donne, mentre l’ospitale di Sant’Agata era destinato agli uomini. Per oltre due secoli tali strutture costituirono un importante riferimento per la vita quotidiana e assistenziale della comunità budriese.
Nel 1554 vennero realizzati ulteriori elementi edilizi di particolare interesse: il portico antistante e la sopraelevazione destinata ad oratorio. La configurazione del complesso venne pertanto modificandosi già nel corso del XVI secolo, attraverso l’aggiunta di spazi e funzioni connesse alle attività della confraternita. Tale successione cronologica evidenzia come il bene non possa essere considerato esclusivamente in relazione alla sua attuale funzione di auditorium, ma debba essere interpretato come risultato di una lunga stratificazione storica, architettonica e funzionale caratterizzata dalla progressiva aggregazione di funzioni religiose, assistenziali e comunitarie.
Un’ulteriore fase significativa della storia del bene si verifica in seguito alle confische napoleoniche quando la chiesa venne dismessa e gli arredi ed i beni in essa conservati furono dispersi.
L’edificio non venne tuttavia abbandonato definitivamente, ma conobbe una successione di nuove destinazioni d’uso.
La perdita della funzione religiosa non determinò la perdita della funzione collettiva: il manufatto continuò ad essere utilizzato per attività e servizi rivolti alla comunità. Si osserva quindi una particolare continuità della dimensione pubblica e comunitaria, pur attraverso radicali cambiamenti nella destinazione funzionale.
Informazioni sullo stato dell'oggetto
Informazioni sullo stato della conservazione
L’ultima grande trasformazione documentata riguarda il recupero realizzato tra il 1977 e il 1980, che consentì la trasformazione dell’edificio in Auditorium e sala civica.
L’intervento rappresenta una fase fondamentale nella storia contemporanea del bene, poiché ha consentito di conservare l’edificio storico attribuendogli una nuova funzione compatibile con il carattere collettivo che lo aveva contraddistinto nei secoli precedenti.
La documentazione comunale relativa all’Auditorium testimonia inoltre interventi successivi riguardanti il ripristino degli intonaci, le tinteggiature, la sostituzione delle sedute, l’adeguamento delle uscite di sicurezza, la realizzazione della nuova bussola di ingresso, l’adeguamento dell’impianto elettrico e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Il recupero non deve pertanto essere letto esclusivamente come una trasformazione funzionale, ma come un esempio di riuso di un edificio storico attraverso la permanenza della sua funzione pubblica.
Dal punto di vista della tipologia edilizia e dei caratteri costruttivi la pianta dell’edificio è di forma rettangolare e la copertura a falde. Le volte sono a crociera e cupola ed il pavimento è in cotto.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
L'Auditorium è un immobile di proprietà comunale e viene utilizzato per iniziative di pubblico spettacolo promosse dall'Amministazione Comunale. E' inoltre disponibile per i noleggi, in occasione di eventi esterni. Per noleggiare lo spazio è possibile inviare una mail a cultura@comune.budrio.bo.it

