I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

Il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, che dal 2014 ha ottenuto il riconoscimento della qualifica a Museo di rilevanza regionale, ha sede nel grande edificio che il Comune di Firenze fece costruire nel 1891 in Via del Mandorlo (ora Via Giuseppe Giusti), per dare accoglienza adeguata alle imponenti collezioni dell’Istituto Tecnico Toscano, fondato nel 1850 dal Granduca Leopoldo II.

La Fondazione Scienza e Tecnica, che gestisce il Museo, è nata nel 1987 per iniziativa della Regione Toscana, dell’allora Provincia e del Comune di Firenze, per promuovere e diffondere la cultura scientifica e tecnologia, sulla base del patrimonio storico-scientifico che ha ereditato in gestione.

Nell’aprile del 2002, il Museo si è arricchito di un planetario, gestito con l’ausilio dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e oggi modernizzato grazie alla recente sostituzione della sua macchina originaria con una strumentazione digitale all’avanguardia.Oltre al planetario e a specifiche aule dedicate alla didattica e a conferenze, il Museo presenta una sezione dedicata alla fisica ottocentesca, il cosiddetto Gabinetto di Fisica, una Biblioteca, ricca di volumi storici tematici e un Gabinetto di Storia Naturale, quest’ultimo non ancora pienamente fruibile al pubblico.

Il Museo, con le sue dotazioni, offre da anni un’attività permanente di divulgazione della cultura scientifica e della didattica della scienza. La proposta culturale si rivolge sia a scuole di ogni ordine e grado, sia a pubblico generico o specialistico, con programmi mirati in base ai vari target.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 363.347,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto punta alla realizzazione di opere di risanamento e adeguamento, volte a potenziare la valenza didattica del Museo e a ottimizzare le strategie di conservazione del patrimonio storico-scientifico in esso conservato. In dettaglio, l’obiettivo è permettere l’accesso al primo piano del Museo e rendere fruibile il patrimonio in esso conservato, costituito da oltre 47.000 reperti naturalistici e da un consistente nucleo di oggetti industriali e manifatturieri, che fecero parte del Museo Tecnologico dell’Istituto Tecnico Toscano e che, nell’Europa preunitaria, permisero all’istituto di rappresentare un punto di riferimento internazionale per la formazione dei migliori tecnici, artigiani, manifattori.

L’accessibilità e la fruizione del primo piano sono propedeutiche alla successiva realizzazione di un adeguato piano di allestimento espositivo, finalizzato a rendere le collezioni pienamente valorizzate e percepibili da parte del visitatore, in linea con le più efficaci strategie estensive adottate dai musei europei.

Sono previste le seguenti opere di restauro e conservazione strutturali dell’edificio: messa a norma dell’impiantistica (DM 20/5/92, n. 569), adeguamento del sistema antincendio sia nelle forme attive che passive, realizzazione di ascensore per disabili (DM 236/89, § 4.1.12); interventi edili sulla struttura (opere alla muratura perimetrale, risanamento e adeguamento funzionale dei locali, risanamento della scala interna, risanamento del muro di sostegno della terrazza, realizzazione zona “filtro” e interventi di compartimentazione, ristrutturazione sala sottotetto, risanamento infissi, inserimento impianto di climatizzazione), abbattimento barriere architettoniche, interventi di recupero nuovi spazi espositivi, piano di fruizione, piano di comunicazione e promozione del nuovo assetto museale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 25.011,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

La “Collezione dell’industria ceramica” fa parte delle raccolte dei prodotti industriali e manifatturieri ritenuti utili all’insegnamento delle scienze applicate.

Questi peculiari prodotti offrono un quadro di quelli che furono, soprattutto nel XIX secolo, i principali produttori d’Italia, a livello sia di piccole imprese locali sia di grandi realtà industriali, e rappresentano una preziosa testimonianza del commercio legato alle materie merceologiche e delle tecniche produttive impiegate in passato, oggi per lo più superate e migliorate e in alcuni casi ormai perdute con il tempo.

In particolare, il nucleo di ceramiche comprende circa 200 pezzi, legati principalmente ad attività manifatturiere italiane, tra cui spiccano le botteghe di Castelli in Abruzzo, la manifattura del fiorentino Ulisse Cantagalli, quella del piemontese Giuseppe Besio, il laboratorio senese di Bernardino Pepi, la bottega di Casteldurante, la fabbrica pisana di Emilio Bertini, quella palermitana di Filippo Martines, le officine di Montelupo e ancora le fornaci che nel Cinquecento resero Deruta una delle cittadine più fiorenti dell’Italia Centrale.

I manufatti sono eterogenei per tipologia, tecnica di realizzazione, stato di conservazione e livello di degrado e presentano peculiarità storiche e artistiche che, in molti casi, devono essere approfonditamente indagate.

Tutti i pezzi necessitano di essere restaurati ed esposti in una nuova collocazione, che ne renda fattibile la valorizzazione. Molti di loro, pur privi di indicazioni, risultano stilisticamente peculiari e oggetto di interesse da parte di Istituzioni culturali, come l’Opificio delle Pietre Dure, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e il Museo del Bargello, che auspicano e sostengono il presente progetto.

L’obiettivo principale di questo percorso è dunque quello di far conoscere questo materiale, mai esposto e reso fruibile, attraverso interventi di studio, recupero e valorizzazione mirati.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 12.058,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, grazie al valore delle sue collezioni storico-scientifiche, raggiunge appassionati, studiosi e ricercatori di tutta Italia. Il Museo si rivolge a tipologie di target diversificate: famiglie, invitate il week-end a partecipare a eventi e laboratori, scuole di ogni ordine e grado, che hanno a disposizione un programma dedicato durante tutto l’anno, studenti e ricercatori interessati, visitatori standard/turisti/categorie protette.

Il progetto intende sviluppare le potenzialità offerte dai nuovi linguaggi multimediali, che possono coinvolgere nuovo pubblico per il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, attraverso lo sviluppo di attività di promozione e implementazione dell’offerta museale.

Le azioni sono indirizzate a categorie di pubblico standard (studenti, docenti, famiglie, turisti), con particolare attenzione verso il pubblico scolastico. Determinati interventi, invece, sono rivolti a categorie difficilmente raggiungibili coi linguaggi tradizionali, attraverso la valorizzazione di quella parte delle collezioni, che offrono spunti di interesse specifici. Particolare attenzione è stata dedicata a persone con disabilità uditiva.

Tra le nuove funzionalità e i nuovi supporti multimediali e interattivi alla visita figurano: video generale di approfondimento, con sottotitoli e audio in italiano e video in LIS, Lingua dei Segni Italiana; vari video in LIS con sottotitoli e audio in italiano, relativi alle varie sezioni del Museo; mappa interattiva di orientamento della struttura e dei servizi del Museo, dotata di tasti audio e English version; monitor touch installato all’ingresso; postazione fissa per proiezione del video generale a ciclo continuo su grande schermo; perfezionamento dell’Audioguida del Museo; implementazione dei canali social istituzionali.

L’incremento di efficienza e di arricchimento della proposta culturale del Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, attraverso questo progetto, si colloca in linea con il percorso, in atto, di innalzamento della qualità dei propri standard e in linea con gli obiettivi condivisi dal Sistema dei Musei Scientifici, perseguendo con maggiore facilità le linee guida in cooperazione con gli organi governativi e specificamente attivi dei Beni Culturali e dei Musei della Regione Toscana.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 105.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Planetario di Firenze è ospitato in una cupola di 8 metri di diametro, con una capienza di 54 posti. La macchina in uso, installata nel 2001, consente di riprodurre il movimento diurno o annuale dei vari corpi celesti, di simulare il cielo per una qualsiasi latitudine della terra e la precessione dell’asse terrestre ed è uno strumento insostituibile per la divulgazione e la didattica dell'astronomia e delle scienze collegate.

L'attività consiste in conferenze dedicate al pubblico scolastico e generico su temi astronomici e corsi per gruppi omogenei di ascoltatori (insegnanti, studenti, maturandi, ecc.). Sono organizzati incontri con astronomi di fama internazionale dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri, per approfondire alcuni argomenti e le continue scoperte dell'Astronomia. Ai ragazzi ed alle famiglie sono destinati eventi specifici. I laboratori si propongono come attività di sostegno alla didattica scolastica.

Con l’installazione del nuovo proiettore, la cupola, orizzontale o inclinata, attraverso un sistema di proiezione, viene illuminata da contenuti generati in tempo reale in modo interattivo o da contenuti renderizzati riprodotti automaticamente: in questo modo, diventa possibile non solo vedere proiezioni della volta celeste e simulazioni del cielo stellato, ma anche veri e propri filmati che, a differenza dei nuovi cinema 3D-Stereoscopici, riescono a raggiungere un grado di immersività ineguagliato. Il pubblico assiste allo spettacolo sotto la cupola, sulla quale vengono proiettati contenuti digitali ad altissima risoluzione, creando una realtà attorno allo spettatore, che lo avvolge a 360°. La disponibilità di un archivio di filmati, navigabili in modo dinamico per categoria, per risoluzione, per lingua, per contenuto, per target di pubblico e per qualsiasi altro tipo di parametro, aumenterebbe sia la potenzialità educativa del planetario, sia le risorse economiche, per potenziare ulteriormente le sue funzioni.


NOTE Intervento archiviato