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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La loggia rinascimentale di Villa Giulia, opera del celebre architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati, è uno degli ambienti più suggestivi della villa voluta da papa Giulio III, un capolavoro che rappresenta il fulcro scenografico e il punto di raccordo tra gli spazi della Villa, i giardini e il celebre Ninfeo. Essa è concepita dall'Ammannati come un fronte scenico, riprendendo e sviluppando soluzioni già sperimentate, come la Loggia Cornaro di Padova (1524).

In origine, i prospetti erano caratterizzati dalla presenza di decorazioni a rilievo in stucco, mentre l’interno dalla presenza di finti marmi (in parte tutt’ora visibili) e da busti in bronzo all’interno delle nicchie del registro superiore.
Oggi ne rimane solo lo scheletro architettonico, arricchito dalla presenza di diversi marmi policromi. L’attuale pavimentazione è invece frutto di un intervento degli anni 40 del ‘900, momento in cui è stato collocato il mosaico romano proveniente dalla località Statua presso la Via Aurelia. Dalla Loggia si può godere della vista del Ninfeo realizzato sul livello più basso.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le superfici architettoniche della Loggia presentano uno stato di conservazione precario.
La volta della Loggia è la parte maggiormente ammalorata con ampi distacchi dell’intonaco e dell’intonachino che lasciano intravedere la malta sottostante. Anche l’intonaco del prospetto sul Ninfeo presenta difetti di adesione e coesione con perdita di parte delle tinteggiature.
Tutti gli elementi lapidei (cornici, capitelli, colonne e balaustra) sono caratterizzati da depositi di natura coerente e incoerente. Sulle parti più esposte come i cornicioni sono visibili linee geodetiche e patine biologiche scure.
All’interno della Loggia, in corrispondenza dei cornicioni e dei sottosquadri sono presenti nidi di insetti.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso ore 18.30, chiusura sale espositive ore 19.00

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il restauro della loggia rinascimentale di Villa Giulia ha un duplice obiettivo:

- arrestare il degrado in atto;

- migliorare la leggibilità dell'opera.

Saranno sottoposti ad intervento il prospetto architettonico che si affaccia sul Ninfeo, la volta e gli elementi decorativi presenti all'interno della Loggia. Tale intervento ha come scopo la conservazione a lungo termine dei materiali e la restituzione della leggibilità della forma e della superficie, con l'obiettivo di comprendere il significato dell'opera. Il restauro dovrà quindi prevedere trattamenti conservativi, sia alle parti costituite da intonaci, sia alle porzioni in marmo.

Il restauro dovrà sempre avere come linee guida i criteri del minimo intervento, della reversibilità e della riconoscibilità, si dovrà sempre scegliere il trattamento più semplice e di minor impatto, a parità di efficacia. Inoltre. la pulitura non dovrà intaccare le patine. L'intero intervento dovrà essere valutato soppesando eventuali rischi e benefici in relazione allo stato di conservazione e quindi alla fragilità dei materiali costitutivi; si dovrà tenere conto anche del risultato estetico finale, il quale dovrà essere il più possibile omogeneo con il resto del complesso monumentale. La valutazione dei procedimenti e il livello della pulitura dovranno essere adattate e misurate sullo stato di conservazione di ogni singola parte del bene immobile.