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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Le informazioni sul convento di S. Bernardino in Saluzzo appartengono al libro “Un’oasi dello spirito” di Carlo Bessone, dove si racconta la storia del complesso dal 1500 ai giorni odierni. Il convento e la chiesa di S. Bernardino sono stati fondati da Ludovico I Marchese di Saluzzo, che pose la prima pietra il 20 agosto del 1471. Diventò da subito la sede dei Francescani, introdotti nella città dallo stesso marchese nel 1465.

Il convento, ubicato alla destra della chiesa, incendiato nel 1529, fu fatto riedificare dalla Marchesa Margherita di Foix grande protettrice dell’ordine.

Nel 1630, come scritto sul Libro Mastro del convento “fu edificato il chiostro che è contro la chiesa verso mezzogiorno”. Sempre nello stesso anno fu edificata la cappella dei tre Re, così come “furono fondate ed edificate le altre Cappelle di contro a detto Chiostro”.

Nel 1760, dopo i lavori d’ampliamento della chiesa, l’attenzione dei frati ritornò su opere connesse all’utilizzo dei locali interni al convento.

Dopo quasi 140 anni di vicende e traversie, tra cui la chiusura del convento, soppressione Napoleonica, nell’anno 1900 venne riaperto completamente.

Nel 1922 in luogo del noviziato venne eretto un Collegio Serafico. Secondo quanto scritto all’epoca dal padre Maccono: “Si volle fare una cosa radicale e completa e quindi venne abbattuto il piano superiore del lato occidentale ed una parte di quello a mezzodì.

 Si costruirono due piani: nel primo furono collocate le aule scolastiche e l’aula comune per lo studio, la biblioteca, il laboratorio; nel secondo il dormitorio dei giovani che poteva contenere 80 ragazzi.

I lavori furono eseguiti in tempi estremamente rapidi ed il 14 ottobre del 1923 avvenne l’inaugurazione. Le opere connesse a questa nuova attività conventuale proseguirono negli anni seguenti e, nel 1926, portarono ad eseguire nuove opere consistenti nell’ampliamento del collegio, superiormente alla vecchia foresteria

Nel 1929 furono portati a compimento altri importanti lavori per la sopraelevazione dell’ala sud, con la costruzione di alcune stanze.

Nel 1934 e 1935 le opere realizzate riguardarono il lato ovest del chiostro, eseguendo lavorazioni di sistemazione impiantistica, in particolare l’impianto di riscaldamento e l’adeguamento dei servizi.

Nel 1963 il Collegio Serafico divenne Seminario Francescano. Nel 1974 il Consiglio Definitoriale decise di chiudere il Seminario di S. Bernardino.

Qualche tempo dopo i locali dell’ex Collegio Serafico ospitarono l’Istituto Magistrale, fino ad alcuni anni fa, quando si è trasferito in altra sede.

Da quel momento i locali del convento furono completamente inutilizzati.

Nell’anno 2016, il giorno 15 luglio, la Residenza Emanuele Tapparelli D’Azeglio di Saluzzo acquisiva dalla Provincia dei Frati Minori di S. Tommaso Apostolo parte del convento e precisamente i fabbricati su tre piani costituenti le maniche sud e ovest del chiostro e l’intero giardino circostante con l’intenzione di riconvertirlo a Residenza Assistenziale.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il complesso fabbricativo in oggetto in considerazione delle sue caratteristiche architettoniche e dell’art. 10 del D. Lgs n. 42 del 22/01/2004 risulta sottoposto al vincolo di tutela della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e, per la sua posizione sulla collina di Saluzzo, alla tutela paesistico-ambientale della Commissione Locale per il Paesaggio.

Il progetto di recupero funzionale del convento di San Bernardino in centri diurni socio-terapeutico-educativi giunto al livello definitivo-esecutivo ha già acquisito le seguenti autorizzazioni:  Autorizzazione Paesaggistica n. 47 del 18/09/2018; Autorizzazione Soprintendenza Prot. 11079 del 06/09/2018; Parere favorevole di fattibilità A.S.L. CN1 Prot. 89002/P del 26/07/2018.

Con la verifica Regionale dell’art. 8/ter e l’approvazione della bozza di convenzione per le opere di urbanizzazione l’iter burocratico per il ritiro del permesso di costruire gratuito sarebbe completo e potrebbero iniziare i lavori.

 Le sue previsioni pertanto altamente attendibili ci dicono che pur risultando buone le condizioni manutentive generali del fabbricato esistente in rapporto agli anni di completo inutilizzo, per la sicurezza statica e per le mutate esigenze della nuova destinazione d’uso sono in ogni caso necessarie opere strutturali di consolidamento delle fondazioni, dei solai interpiano, la costruzione di cordoli perimetrali nel sottotetto, il rifacimento completo del tetto in legno e del manto di copertura, l’inserimento di due ascensori, la sostituzione completa di tutti i pavimenti e rivestimenti, di tutti gli impianti: elettrico, termico e idrico-sanitario, la sostituzione di tutti i serramenti interni ed esterni, la costruzione di una nuova scala di sicurezza con un grande terrazzo panoramico, la decorazione completa delle murature.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Gli orari di visita del Chiostro e della Chiesa monumentale sono gestiti dalla Parrocchia di San Bernardino, di proprietà della Provincia dei Frati Minori di S. Tommaso Apostolo 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 2.500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Residenza Emanuele Tapparelli d’Azeglio intende recuperare parte del convento di San Bernardino, destinato un tempo ad Istituto Magistrale e in parte in disuso.

L’area dove è ubicato il fabbricato oggetto d’intervento si trova all’incrocio della strada panoramica di Saluzzo e di via S. Bernardino, in zona collinare. L’edificio è adiacente all’omonima chiesa di S. Bernardino. Le previsioni progettuali mantengono invariati rispetto allo stato attuale la consistenza territoriale, la consistenza fondiaria, l’occupazione fondiaria, l’utilizzazione fondiaria, l’altezza fuori terra ed il numero di piani fuori terra. E’ previsto il riordino e la riqualificazione dei prospetti con l’integrazione della scala di sicurezza esterna sul lato ovest, la realizzazione degli standard urbanistici relativi ai parcheggi. La superficie complessiva della struttura ammonta a circa mq. 1.708.

Più precisamente il progetto prevede:

  • al piano terreno: nel cortile ad ovest la demolizione di un basso fabbricato, delle tettoie e della scala esistente e la costruzione di una nuova scala esterna, come via di fuga, collegata ad un nuovo portico a sostegno di un grande nuovo terrazzo a servizio del 1° piano; nella manica sud, l’installazione di due nuovi ascensori per l’accesso separato ai due nuclei del 1° e 2° piano.
  • al piano primo: la parziale demolizione dei tramezzi interni esistenti e la successiva costruzione di locali finalizzati alla nuova destinazione d’uso.
  • al piano secondo: la parziale demolizione dei tramezzi interni esistenti e con la successiva costruzione di nuove tramezzature la creazione di quattro locali finalizzati alla nuova destinazione d’uso