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Attività principali dell'istituzione

Il Museo del Pomodoro si inserisce nel circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma, dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense. I Musei vogliono essere sì luogo della memoria e monumento alle passate generazioni, ma anche teatro dell'oggi che illustrano e dimostrano il valore dei nostri prodotti più che mai protagonisti del mangiare all'italiana.

La sede del Museo è posta all'interno della Corte di Giarola, nel comune di Collecchio, in quello che in origine era un centro di trasformazione agroalimentare d'epoca medievale. Sede di un'industria di conserva di pomodoro per i primi sessant'anni del Novecento, oggi è sede dell'Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Occidentale, nel territorio del Parco regionale fluviale del Taro.

Il museo ripercorre le vicende storiche del pomodoro, ne segue le tecniche di coltivazione, propone la riocostruzione di una antica fabbrica delle conserve, con macchinari d'epoca.

L'allestimento è organizzato in sette sezioni tematiche. La prima racconta la storia, con l'arrivo in Europa nel Cinquecento del pomodoro e la sua successiva diffusione nella cultura alimentare. Vengono illustrate le varietà esistenti, le proprietà nutritive, le zone di produzione. L'itinerario prosegue con la seconda sezione che illustra lo sviluppo dell'industria di trasformazione nella realtà economica di Parma: dal prodotto secco alla conserva, dai concentrati ai passati, dai sughi pronti ai succhi da bere. La terza sezione mostra lo sviluppo delle tecnologie produttive: dalla proto-industria alla fabbrica con la ricostruzione di una linea di produzione per la conserva di pomodoro realizzata con 14 macchine d'epoca. Molto interessante anche la quarta tappa che affronta la tematica del prodotto finito e degli imballaggi, con l'esposizione di numerose e originali latte e tubetti d'epoca, nonchè il ricchissimo materiale di comunicazione e promozione degli oltre cento marchi attivi dall'inizio del Novecento nel parmense. La quinta sezione si dedica allo sviluppo dell'industria meccanica, la sesta racconta i protagonisti e i lavori in fabbrica, ospita un pannnello dedicato alla Stazione sperimentale dell'industria conserviera alimentare  istituita nel 1922 e alla Fiera delle conserve alimentari, importante vetrina dell'industria parmigiana e progenitrice dell'attuale Cibus. A chiudere il percorso museale la cultura del 'Mondo Pomodoro' con pubblicità, citazioni, dipinti, sculture e ricette a base di pomodoro fino ad arrivare alla gastronomia, col matrimonio con pasta e pizza.

L'Associazione Musei del Cibo e l'Ente Parchi si occupano dell'accoglienza del pubblico, delle visite guidate,  dei laboratori e delle attività divulgative e di educazione ambientale per il pubblico e le scuole.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 10.980,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova sezione dedicata alla produzione dei pelati e delle apparecchiature relative - da collocarsi fisicamente alla fine della quinta dedicata all'industria meccanica - utilizzando un macchinario storico, donato alla Associazione dei Musei del Cibo.

Verrà realizzata l'installazione del macchinario, opportunamente restaurato secondo logiche museali,  accompagnato da apparati didascalici con foto d'epoca dell'officina produttrice, disegni tecnici della macchina, foto di linee effettivamente installate ed una esemplificazione dei principi alla base della tecnologia applicata nel macchinario. Vi troverà spazio anche un pannelllo che presenta le principali fasi della lavorazione dei pomodori pelati, in parallelo con il pannello sul concentrato.

 


NOTE Intervento archiviato