Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei siti archeologici sotterranei più importanti d'Italia, situato nel cuore di Ravenna a circa 3 metri di profondità sotto la settecentesca Chiesa di Sant'Eufemia.Il Sito e la ScopertaRinvenuto casualmente tra il 1993 e il 1994 durante i lavori di scavo per la costruzione di un complesso residenziale, il sito è stato inaugurato nel 2002. Ha ricevuto importanti riconoscimenti per la qualità del suo allestimento museale, tra cui il Premio Bell'Italia nel 2004 e il Premio Francovich nel 2017.Struttura e CaratteristicheIl complesso custodisce i resti di un maestoso palazzo privato bizantino risalente al V-VI secolo d.C. L'area espositiva si sviluppa su oltre 400 metri quadrati ed è composta da 14 stanze e tre cortili, interamente pavimentati con splendidi mosaici policromi e intarsi di marmo. Fu il celebre critico d'arte Federico Zeri a coniare l'espressione "tappeti di pietra", proprio per via dei motivi geometrici e vegetali che ricordano dei ricchi tessuti orientali distesi sui pavimenti.I Mosaici IconiciAll'interno del percorso spiccano due capolavori musivi figurativi:
- La Danza dei Geni delle Quattro Stagioni: Un mosaico circolare rarissimo che mostra alcune figure che danzano tenendosi per mano. Al centro si riconoscono la Primavera in abito rosso, l'Autunno in bianco e l'Inverno in vesti invernali, accompagnate da un suonatore di flauto di Pan.
- Il Buon Pastore: Raffigurato in una posa differente rispetto alla classica iconografia cristiana. Il pastore, vestito con una tunica corta, è qui ritratto mentre accarezza un cerbiatto, evocando deliberatamente il mito pagano di Orfeo.
Il percorso di visita è interamente fruibile grazie a passerelle metalliche sopraelevate che permettono di camminare sospesi sopra i pavimenti antichi, offrendo una visuale perfetta per apprezzare ogni singola tessera colorata senza danneggiare le strutture storiche
Informazioni sullo stato della conservazione
A oltre vent’anni dalla sua inaugurazione, i manufatti presenti nel sito evidenziano diverse problematiche conservative. Le superfici musive presentano una diffusa patina di sporco aderente, numerose lacune e interventi di risarcimento sono da rivedere. Sono inoltre presenti fessurazioni nei sottofondi dei pavimenti in opus sectile e fenomeni di degrado degli intonaci perimetrali. Si propone pertanto l’avvio di un percorso pluriennale, articolato in campagne annuali di studio, monitoraggio, ricerca e restauro, finalizzato ad aggiornare le metodologie conservative e a intervenire progressivamente sui diversi manufatti del complesso.In linea generale tutti i manufatti presenti in sito avrebbero necessità di essere sottoposti a un intervento di pulitura, consolidamento e integrazione.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
il Sito è visitabile dal lunedi alla domenica 10:00-17:00

