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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’origine del complesso delle caserme risale al 1881, quando il Ministero della Guerra avanzò una proposta di legge volta a costituire una nuova Divisione militare con sede a Cuneo; la volontà di acquisire tale importante insediamento indusse lo stesso Comune a concretizzare l’iniziativa con una convenzione stipulata con l’Amministrazione militare il 15 novembre 1883.

La Caserma Generale Antonio Cantore, già intitolata a Ferdinando di Savoia, venne costruita intorno all’anno 1889, dopo l’adiacente Caserma Vittorio Emanuele II (ora Cesare Battisti) con la quale forma sostanzialmente un unico complesso edilizio.

Dei quattro grandi fabbricati che costituivano la caserma quello di più antica costruzione e di maggior rilievo architettonico è posto sul lato ovest dell’area cortilizia e prospetta su corso M. Soleri, già destinato a servizi, uffici e alloggiamento truppe, dal 2012 è sede dell’archivio di Stato. Gli altri edifici del complesso, tuttora esistenti sebbene in parte trasformati da recenti interventi di ricostruzione e rifunzionalizzazione, erano destinati a magazzini e depositi, ricovero automezzi, scuderie, attività terziarie (ex forni militari), infermeria (su via Pascali – ex Foro Boario), mensa e residenza delle truppe; nell’ampio cortile inoltre è stato ricavato un parcheggio seminterrato.

L’edificio che oggi ospita la sede dell’Archivio di Stato, costruito in muratura di pietrame e mattoni, presenta uno schema planimetrico lineare, su tre livelli fuori terra oltre a un piano sottotetto.

La decisione di rifunzionalizzare tale importante edificio a sede dell’Archivio di Stato ne ha garantito la continuità e il nuovo uso ne consente una importante valorizzazione essendo un luogo destinato ad uso pubblico di importante valore per la città.

Il progetto della sede dell’Archivio prevede al piano terra oltre all’atrio d’ingresso con locale di ricevimento del pubblico e portineria, un nuovo blocco scale, la centrale termica con accesso dal cortile, l’alloggiamento dell’ascensore (compatibile a tutti i piani) fruibile anche dal cortile per garantire l’accessibilità ai disabili, e nelle ali simmetriche locali di deposito per l’archivio.

I lavori iniziano nel  2006 con il I lotto (finanziamento MiBACT Direzione generale Archivi) che ha previsto la realizzazione dei depositi al piano terra.

Nel  2012 il II Lotto (finanziamento MiBACT Direzione generale Archivi) ha visto realizzati parte degli impianti, al piano terra l’atrio, il nuovo corpo scale e i locali tecnici e al piano primo gli uffici e la  predisposizione impianti nell’ala prevista per la fruizione del pubblico.

Dall’anno 2016 è in corso di realizzazione il III lotto (finanziamento MiBACT Direzione generale Archivi)

L’iniziativa proposta per questa richiesta di contributo riguarda il IV lotto e si rivolge sostanzialmente alla realizzazione della parte del primo piano destinata alla fruizione del pubblico.

Informazioni sullo stato della conservazione

bUONO

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Apertura al pubblico sala di studio da Lunedi a Venerdì dalle 9:00 alle 15:00.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 237.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’iniziativa proposta per questa richiesta di contributo riguarda il IV lotto e si rivolge sostanzialmente alla realizzazione della parte del primo piano destinata alla fruizione del pubblico. Si rende necessario procedere finalizzando i prossimi interventi a fornire un adeguato servizio al pubblico attraverso la realizzazione dell’ascensore (finanziamento MiBACT della Direzione generale Archivi, contributo richiesto che costituirebbe il co-finanziamento del 20%), della sala studio e multimediale (mq 85), della biblioteca (mq 85) e della sala mappe (mq 37) oltre al completamento delle opere nel corridoio di distribuzione ai diversi locali oggetto di intervento (mq 38). Verranno quindi completati gli impianti e realizzati interventi sugli infissi esterni e interni, le finiture, l’allestimento delle sale, le dotazioni multimediali e le postazioni informatiche.

La raccolta è stata realizzata dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per il Piemonte a cui il bene/luogo della cultura era assegnato fino all’entrata in vigore del DPCM 57/2024


NOTE Intervento archiviato