I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Costruito dal 1614-15 per affacciarsi sul canal grande, il Palazzo Pisani è stato oggetto di una critica letteraria equivoca. Nato per idea di Luigi e Almorò Pisani, il palazzo non è mai stato attribuito ad un architetto certo e purtroppo nemmeno la sua costruzione seguita da un buon capomastro, ragion per cui dopo vent'anni per un terremoto parte dell'edificio crollò. Si attribuisce comunque la progettazione a B. Manopola, proto di San Marco. L'assetto delle facciate del cortile interno discende dalle modifiche apportate nel XVIII sec. dal Frigimelica, che eseguì ampliamenti e sopraelevazioni del palazzo. Il progetto del Frigimelica presenta geniali soluzioni architettoniche: lo sdoppiamento del cortile interno al palazzo, con facciate famose per la plasticità chiaroscurale, assente nella facciata principale. L'architetto apportò variazioni agli elementi architettonici ottenendo quale risultato un netto distacco dai volumi della facciata principale. Lo spazio stretto e lungo del cortile interno è uno spazio insolito, risultante dalla demolizione di alcuni edifici che i Pisani avevano acquistato con l'intenzione di ampliare il cortile. L'architetto lo divide in due spazi: un loggiato è il nuovo elemento che funge da diaframma tra i due cortili. Difficile è l'attacco con le murature del primo cortile per via degli elementi decorativi già esistenti che si accostano a quelli nuovi, geniale è invece la soluzione dei capitelli bifronte utilizzati nella loggia per adattarsi ai due diversi stili presenti. Si crea un asse ortogonale a quello tradizionale della sala passante: asse alternativo che ha inizio dalla grande finestra a metà della sala principale, attraversa il primo loggiato che racchiude la sala da ballo e raggiunge il Canal Grande. Le soluzioni adottate pur non evocando l'architettura veneziana, appaiono tra le più geniali di tutta l'architettura lagunare.

Informazioni sullo stato della conservazione

Pur non avendo particolari problemi di natura strutturale, l'edificio necessita di adeguamenti ai fini della sicurezza e a fini tecnici-ambientali, nonchè per permettere una migliore fruibilità alle persone disabili. Infatti risulta carente e solo parziale la rete idrica antiincendio, le oltre 400 finestre con telai in legno e vetri atristici d'epoca lavorati "a piombo" di cui si compone l'edificio devono essere coibentate con un falso telaio interno a scomparsa per una più efficace classificazione e resa energetica; i piani di calpestio, lavorati "a calce" come l'atrio di ingresso devono essere ripresi e salvaguardati con sostituzione di alcuni tratti all'interno delle aule poosati con mosaico "alla veneziana"; le pareti, alcune in spatolato veneziano originale dell'epoca, presentano i segni del tempo e necessitano di una rinfrescata, così come la facciata esterna e quelle interne che si affacciano nel lungo cortile, e le statue ivi presenti, necessitano di un intervento di pulizia dall'inquinamento pluviale-atmosferico. Da adeguare ai fini della sicurezza alcune balaustre di collegamento tra i vari palazzi ai piani superiori. I ballatoi-terrazze che si affacciano dai piani nobili del palazzo necessitano di interventi di consolidamento, come alcune parti esterne dell'edificio trattate ad intonaco. Alcune aule, inoltre, necessitano di sistemazione dell'impianto elettrico e di una insonorizzazione con materiali pregiati in tessuto per una migliore resa acustica.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'edificio è aperto tutto l'anno, tranne che in occasione di alcune festività nazionali e alla domenica. Vi gravitano quotidianamente circa 500 studenti regolarmente iscritti provenienti dall'Italia e dall'estero, oltre agli 87 docenti di livello internazionale e al personale tecnico-amministrativo. L'orario di apertura è dalle 08.00 alle 20.00, con chiusura anticipata al sabato alle 19.30. Rapporti di parternariato e di collaborazione con altri enti e fondazioni, come il Teatro La Fenice, l'Accademia di Belle Arti, l'Istituto Univesitario Veneto di Architettura, l'Univesrità Cà Foscari, il Comune di Venezia e altri permette di ampliare la platea di persone a cui offrire servizi ed esibizioni. La presenza di una sala concerti interna fa sì che avvengano molte esibizioni di allievi, docenti e artisti esterni, anche in orari e occasioni diverse da quelle del normale orario di funzionamento del servizio, anche in ore serali. Inoltre gli stretti rapporti di collaborazione con la Biennale di venezia permettono di ospitare annualmente rassegne o mostre aperte ad un pubblico indistinto, che si somma alla normale frequentazione di allievi e professori, aumentando vistosamente la fruibilità e la conoscibilità dell'Istituzione, anche grazie alla presenza di un piccolo ma ricco museo di strumenti musicali particolarmente apprezzato.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 280.000,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L’alta marea eccezionale ha invaso il piano terra del Palazzo Pisani, palazzo antico sottoposto a vincolo, creando notevoli danni strutturali. E' stato interessato anche l’archivio storico, tutelato dalla Soprintendenza Archivistica, della biblioteca musicale antica del Conservatorio con interessamento della base del primo ripiano degli armadi mobili compattatori dove erano custoditi volumi e manoscritti antichi con assorbimento dell’acqua salmastra da parte degli stessi e ossidazione e deterioramento dei meccanismi di guida degli armadi. I volumi si sono impregnati per circa 100 metri lineari di scaffalatura. Di questi 65 metri sono costituiti da libri e manoscritti preziosi che necessitano di un trattamento iniziale di congelamento e asciugatura per liofilizzazione dei volumi e del successivo restauro dei volumi e manoscritti più danneggiati. Inoltre è necessario provvedere a ripristinare la funzionalità degli armadi compattatori di custodia e del sistema antincendio a gas inerte dedicato, oltre che procedere ad una sanificazione specifica dalle muffe e un controllo microbiologico costante. Si dovrà procedere a costruire una vasca isolante in muratura attorno all’archivio con nuove paratoie di sicurezza e possibili pompe aspiranti autonome. L'intervento maggiore è relativo alle opere di restauro dei manoscritti  e volumi costituito da fondi antichi, stampe del Conservatorio, con edizioni rare e uniche. Si tratta di documenti storici, “beni culturali”in re ipsa e facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato. La natura giuridica dei beni stessi rientra tra le fattispecie delineate dalla norma speciale e più precisamente alla lettera c) del comma 2 dell’art. 10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Inoltre gli interventi di recupero si dovranno orientare alla predisposizione di ulteriori locali idonei ad ospitare tali volumi, individuati in quelli dell'attuale Museo, che garantiranno una assoluta sicurezza di conservazione, e per i quali si rendono necessarie alcune opere di adattamento e di allestimento generalizzato, idonee ad esporre in sicurezza i volumi restaurati. Infine si renderanno necessari lavori di restauro e adeguamento dei locali del piano terra, oltre che dell'atrio di ingresso, occupati dalla marea eccezionale e che hanno deteriorato pavimentazioni, opere murarie e impianti idraulici ed elettrici a seguito della sedimentazione dell'acqua salmastra e che dovranno essere prontamente recuperati per evitare ulteriori danni a lungo termine. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 20.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Si rende necessario provvedere ad ampliare il Museo degli strumenti musicali antichi adibendo l'aula 40 a nuova sala per attività museali. A tale scopo bisogna procedere ad un risanamento generalizzato degli intonaci e del soffitto, asportando il soffitto in canniccio aggiunto in epoche successive all'edificazione dello stabile in maniera di liberare completamente i capitelli delle colonne portanti che arredano la stanza, ripristinando il solaio esistente. L'intervento prevede l'asportazione dell'intonaco dai muri perimetrali e il suo ripristino con materiale compatibile all'epoca del palazzo e con finiture che riprendano le restanti sale del Museo, comunicanti con l'aula. Nell'occasione bisognerà rivedere anche gli infissi e dotarli di grata di sicurezza in acciaio, come le altre stanze, e ripristinare un idoneo sistema di illuminazione adeguato alla tipologia della sala.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 15.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Una delle stanze del piano terra adibita uso portineria e accoglienza purtroppo a causa delle infiltrazioni dal sottosuolo presenta un avanzato stato di degrado della pavimentazione in terrazzo alla veneziana.
Il pavimento in terrazzo con semina a base calce e decori policromi, presenta evidenti fenomeni di erosione, disgregazione e mancanza di materia conseguenti all’ormai avanzato fenomeno di degrado conseguente all’umidità di risalita, all’usura e alla mancanza di interventi manutentivi e di restauro.
E' necessario procedere all’intervento di restauro conservativo mediante esecuzione di rappezzi per la ricostruzione delle parti mancanti e la riconfigurazione degli elementi decorativi della superficie pavimentale, al fine di ricostruire l'antico splendore dei decori e dei fregi dello stesso e poter così utilizzare in maniera più funzionale ed adeguata tale spazio e quelli attigui, anche per il ricevimento di persone. La problematica localizzazione al piano terra e lo stato avanzato del fenomeno di degrado ha interessato anche i tecnici della Soprintendeza preposti alla tutela con i quali concordare le modalità di intervento, esistendo una pratica aperta in tal senso.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 300.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

E' necessario e improcrastinabile procedere al completamento dei lavori di adeguamento prevenzione incendi del Conservatorio Benedetto Marcello, finalizzati al rispetto delle prescrizioni imposte dalle norme di riferimento per l’attività didattica istituzionale. Il Palazzo Pisani dovrà essere oggetto dei seguenti interventi non più rinviabili, pena la compromissione della continuazione dell’attività didattica programmata e conseguente lesione e spregio del diritto costituzionale allo studio:

  • Completamento della rete naspi con manichette ed erogatori anche nelle parti dell’edificio che non sono interessate da attività di pubblico spettacolo;
  • Completamento dell’impianto di rilevazione fumi nella parte non interessata da attività di pubblico spettacolo;
  • Adeguamento del sistema di segnalazione ottico-acustica di allarme funzionale ad una pronta evacuazione degli edifici e percepibile in tutte le numerose stanze e piani del palazzo;
  • Allacciamento alla rete idrica antincendio pubblica del Comune di Venezia con divellamento dei “masegni” del selciato in trachite e pietra d’Istria, con posa di condutture e successiva connessione alla rete esterna.
  • Revisione generale delle dotazioni di sicurezza e degli impianti esistenti.

Parte dell'edificio è già coperta da un sistema antincendio autonomo, ma per adeguare tutto il palazzo è obbligatorio estendere i rilevatori di fumo e gli idranti in quei luoghi ancora sguarniti e provvedere all'allacciamento alla rete generale di idranti e prese d'acqua predisposte dal Comune di Venezia, già presenti all'esterno del palazzo nel Campo Pisani e che garantirebbero in maniera adeguata la portata del volume d'acqua necessario al fine di spegnere eventuali incendi. Per compiere tale operazione bisogna predisporre uno scavo che attraversi il cortile interno del Conservatorio nel quale far passare le tubazioni dedicate, eliminando così le vasche d'acqua che alimentano attualmente il sistema in uso e che necessitano di costante e onerosa manutenzione. L'intervento è già stato autorizzato dalla Soprintendenza dei beni architettonici e culturali di Venezia, proprio per il potenziale pericolo da scongiurare.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L'ambiente necessita di interventi di manutenzione straordinaria alle pareti, adeguamento dell'impianto elettrico e sostituzione dell'impianto di illuminazione.
Le aule presentano finiture di pregio e affreschi e, come tutto il Palazzo Pisani, soggetti a vincolo e controllo dalla Soprintendenza di Venezia con cui si concorderanno le tipologie di intervento, procedura seguita ordinariamente, i materiali utilizzati che saranno di pregio e conformi alle direttive impartite, al fine di rispettarne le caratteristiche storico-artistiche del bene oggetto di intervento di manutenzione.
Le pareti saranno foderate in tessuto pregiato e applicata una boiserie in legno decorata con effetto marmo al fine di migliorare l'acustica generale dell'aula.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 30.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

E' necessario ed urgente procedere al restauro dei telai delle finestre del Salone del piano nobile del palazzo Pisani deteriorati dalle intemperie e dal trascorrere dei secoli. Le finestre sono dotate di vetrate antiche artisticamente lavorate "a piombo". L'intervento prevede il recupero dei telai esistenti con il ripristino della verniciatura rendendoli adeguati allo stile del palazzo e ricostruendo le caratteristiche di originalità cromatiche. Inoltre al fine di valorizzare la classe energetica dell'edificio in un'ottica di recupero e rispetto ambientale e di risparmio di risorse, si eseguirà una coibentatura con un falso telaio interno a scomparsa non visibile ma che garantirà una maggiore tenuta termica e una protezione degli infissi originali, garantendo comunque l'originalità dell'opera, in accordo con la Soprintendenza di Venezia al fine di rispettare il vincolo sul bene culturale.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 30.000,00 €

 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L'ambiente necessita di interventi di manutenzione straordinaria alle pareti, adeguamento dell'impianto elettrico e sostituzione dell'impianto di illuminazione.
Le aule presentano finiture di pregio e affreschi e, come tutto il Palazzo Pisani, soggetti a vincolo e controllo dalla Soprintendenza di Venezia con cui si concorderanno le tipologie di intervento, procedura seguita ordinariamente, i materiali utilizzati che saranno di pregio e conformi alle direttive impartite, al fine di rispettarne le caratteristiche storico-artistiche del bene oggetto di intervento di manutenzione.
Le pareti saranno foderate in tessuto pregiato e applicata una boiserie in legno decorata con effetto marmo al fine di migliorare l'acustica generale dell'aula.


NOTE Intervento archiviato