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Attività principali dell'istituzione

Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, è uno dei più importanti musei europei. Nato nel 1987 come ente funzionale della Provincia autonoma di Trento, opera oggi in tre luoghi distinti: a Rovereto la sede principale del Museo (un ampio complesso architettonico inaugurato nel 2002 su progetto di Mario Botta e Giulio Andreolli) e la Casa d’Arte Futurista Depero, a Trento la Galleria Civica, entrata a far parte del Mart nel 2013. Oltre a produrre mostre, eventi e laboratori, il Mart ospita artisti, curatori, aziende, eventi internazionali e locali proponendosi come meta accogliente e accessibile. È oggi un centro espositivo di rilievo europeo, un interlocutore per i maggiori musei internazionali, un punto di ascolto e dialogo per il territorio circostante e una macchina complessa che produce stimoli continui rivolti al pubblico, agli artisti, ai collezionisti, alle imprese e alle comunità locali.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 15.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della società e delle community del proprio territorio, il Mart è costantemente impegnato nella realizzazione di progetti speciali, destinati a persone con disabilità, malattia o disagio, visitatori per i quali la fruizione va mediata e sostenuta con particolare cura. Al Mart le persone cieche possono già partecipare a percorsi tattili che comprendono l’esplorazione di quattro sculture presenti nella mostra permanente dedicata alle Collezioni. Vedere con le mani, il nuovo progetto finanziato con l’Art Bonus, darà ai ciechi o ipovedenti l’opportunità di esperire concretamente un’immagine e di conoscere le più importanti opere pittoriche del Mart tramite riproduzioni in rilievo che verranno inserite nel percorso di visita. Se infatti luce e colore sono elementi fondamentali in un quadro, forma e contenuto costituiscono vie di conoscenza e di fruizione estetica di cui i ciechi possono appropriarsi sul piano emozionale e cognitivo.

Il primo capolavoro a essere riprodotto sarà Le figlie di Loth, dipinto da Carlo Carrà nel 1919, già scelto come immagine guida delle Collezioni.

 

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 54.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto si prefigge fondamentalmente 3 obiettivi in progressione. Intende fornire online, attraverso i sistemi informativi Archivi Storici del Trentino (AST) e Catalogo Integrato del Mart (CIM), una corretta informazione circa la presenza, l’articolazione e i contenuti del Fondo Mansutti e Miozzo, nella prospettiva di una sua maggiore consultabilità e di una più approfondita conoscenza. Contestualmente, si pone l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione del Fondo, con interventi diffusi di ricondizionamento delle carte, mappatura dei documenti in cattivo stato, operazioni mirate di digitalizzazione.Infine, vuole approdare a momenti di divulgazione e valorizzazione, tali da stimolare una riflessione sul contesto storico e culturale dell’opera di Mansutti e Miozzo, sul loro ruolo in Trentino Alto Adige, sulla misconosciuta attività del secondo dopoguerra, creando occasioni di collaborazione fra il Museo e diversi enti di formazione e ricerca.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO PREVISTA PER LA PRIMA FASE: Riordino "tradizionale" di fondi archivistici custoditi in un'unica collocazione

La realizzazione del progetto comporta una diffusione della conoscenza e una allargata possibilità di accesso al Fondo Mansutti e Miozzo: il primo passo sta dunque in una sua maggiore consultazione, che sarà resa possibile dalla messa online di strumenti di ricerca adeguati. Fra i risultati attesi, lo sviluppo e approfondimento degli studi da parte dell’Università di Padova, a partire dai materiali d'archivio. Il contributo offerto dalla Università si riassumerà inizialmente nell'affidamento di tesi di laurea e nello studio dei progetti realizzati e non realizzati all’interno dell’attività di laboratori didattici di storia dell'architettura contemporanea, congiunti a laboratori di disegno e rappresentazione: verrà offerto al Mart un supporto diretto nella identificazione e datazione dei progetti, nella analisi scientifica degli elaborati, nella parziale opera di riproduzione e modellazione virtuale 3D, per approdare a forme condivise di valorizzazione anche in prospettiva turistica. L’inventariazione informatizzata e la messa in rete avranno concrete ripercussioni anche in territorio trentino e altoatesino, sia per la popolazione studentesca, sia per la cittadinanza: offriranno interessanti connessioni tra questo fondo e i restanti archivi di architettura del Mart, e occasioni di studio sulla progettazione di Mansutti e Miozzo per l'Alto Adige. I loro edifici costituiscono un emblematico tassello della storia di questa regione fra le due guerre.

Sono coinvolti nella programmazione e realizzazione del progetto l'Eurac Research di Bolzano e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale ICEA dell'Università degli Studi di Padova.