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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'edificio è costituito da un corpo di fabbrica a doppia altezza con tipologia a chiostro, coperto da capriate lignee e sviluppato attorno ad una piazza rettangolare. Il complesso risulta attualmente in uso e adibito ad area mercatale.
Il chiostro nasce intorno al 1860 quando fu abbattuto il convento di Sant’Antonio Abate e ribattezzata l’omonima chiesa a San Domenico. La piazza annonaria prende il nome dal mercato dell’annona, che significa deposito dei raccolti dell’anno. A piazza Annonaria si accede attraverso due entrate, una è a sud prospicente piazza Umberto Merlin che è caratterizzata da un prospetto di facciata articolato e artisticamente rilevante; la seconda è sul lato ovest, su via X Luglio.
Il perimetro del chiostro, che ha pianta quadrilatera irregolare, è scandito da arcate a tutto sesto sostenute da pilastri a base quadrata, i cui prospetti esterni sono molto lineari e semplici e sono raccordati al piano di appoggio mediante un dado.
La parte finale dei fusti è provvista di un elemento architettonico di raccordo che funge da capitello. L’area sommitale è caratterizzata da una trabeazione modanata che termina nel sottogronda.
I lati nord e sud sono provvisti di 8 aperture con relativi pilastri; il prospetto ovest è caratterizzato da 7 arcate, mentre il lato a est da 6. Nei quattro angoli vi sono 4 relativi pilastri angolari.
La zona parietale del chiostro nel lato ovest è caratterizzata da una serie di aperture (finestre e porte) disposte su due registri, inferiore e superiore, che permettono l’accesso a dei vani interni. Quelle al piano terra sono incorniciate da una semplice banda in tufo.

L’architettura del chiostro è realizzata in laterizio intonacato, probabilmente è presente una finitura sottile a stabilitura sui pilastri, come si evince dalla ricognizione visiva. A seguito dell’ultimo intervento sulle murature, si evince che sono state utilizzate malte bastarde e cementizie. Gli angolari dei pilastri sono costituiti da profilati in ferro zincato, per proteggere gli spigoli da danni di origine traumatica. E’ probabile che l’intonaco non idoneo rivesta tutte le superfici parietali dell’edificio; a questo proposito si consiglia un’indagine stratigrafica appropriata.

Il quadriportico è sovrastato da una copertura a capriate lignee in legno di Conifera (presumibilmente abete) e tavelle in cotto. 

Un interessante fastigio sulla sommità fa da coronamento alla particolare architettura della facciata con 14 elementi scultorei di cui 6 figurativi e 8 decorativi, realizzati in pietra calcarea chiara.

Il cancello realizzato in ferro battuto, probabilmente coevo alla costruzione del nuovo chiostro, è costituito da due ante mobili con relativa lunetta soprastante. Il motivo decorativo è speculare con volute e riccioli compositi; mentre è lineare, secondo uno schema a grata, nella parte inferiore a battente del cancello.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il chiostro di piazza Annonaria è stato motivo di intervento di ristrutturazione in tempi recenti (non si è a conoscenza del periodo). Il paramento di facciata che dà direttamente sulla piazza versa in condizioni di degrado. Durante le indagini visive si è potuto osservare che la malta adoperata per l’intonacatura è a base cementizia e, specialmente nella parte relativa alla zoccolatura, è in cemento.
L'uso del cemento contraddice i principi del restauro architettonico e in particolare quelli di compatibilità, reversibilità e minimo intervento. Si tratta di un materiale meno traspirante e permeabile al vapore acqueo, favorendo il ristagno di acqua nella muratura dovuta all'umidità di risalita capillare. Questo comporta un notevole incremento dei tipici danni che si verificano in corrispondenza delle infiltrazioni d'acqua provenienti dal terreno, e cioè disgregazione e polverizzazione dei mattoni e erosione, polverizzazione o scagliatura dell’intonaco. Nei casi più gravi si arriva a un notevole indebolimento strutturale e conseguenti probabili dissesti.
Sugli spigoli dei pilastri sono stati inseriti dei profili in ferro zincato che fungono da protezione ai danni di origine traumatica; tuttavia quest’ultimi hanno provocato un danno notevole in quanto il ferro, nonostante la zincatura, si è fortemente ossidato e ha fatto “gonfiare” e disgregare l’intonaco circostante. Alcuni di questi profili, a causa di danni di origine accidentale, si presentano deformati e piegati e la materia che li rivestiva si è sgretolata e distaccata.
Nelle porzioni in cui l’intonaco di supporto è a vista, si individuano alcune tipologie di degrado, come ad esempio le efflorescenze saline e la corrosione fino al substrato. Tuttavia l’intonaco di rivestimento e di finitura degli apparati appare abraso, pulverulento in alcuni punti, consumato e mancante in altri.

Su tutti gli apparati di Piazza Annonaria, sia interni che esterni, sono visibili accumuli di depositi organici incoerenti specialmente nelle cornici aggettanti e tra le travature del soffitto a capriate; così come depositi organici e inorganici coerenti quali guano e deiezioni di insetti. Il particellato aereo riveste tutte le superfici intonacate tanto da creare un film che altera la plasticità dei prospetti.
In corrispondenza di alcuni punti luce e degli elementi architettonici aggettanti è presente un’abrasione superficiale dell’intonaco causata dall’azione meccanica del dilavo dell’acqua piovana.

Non mancano, inoltre, numerose fenditure e crepe di varia entità e natura, come quelle presenti nelle zone attigue alla chiave di volta di alcuni archi.
Le cornici di porte e finestre della parete del quadriportico a sud-est sono in mediocre stato di conservazione.

Il soffitto del quadriportico ed il portale marmoreo si presenta in discreto stato conservativo.

La facciata su via X Luglio mostra diverse problematiche conservative che interessano, in particolar modo, la zona sommitale e basamentale del prospetto.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Sempre aperto

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 222.805,20 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Gli interventi ipotizzati per il recupero e la rifunzionalizzazione di Piazza Annonaria sono stati definiti nel rispetto del vincolo ex art. 12 del D.lgs. 22 gennaio 2004 n.42. Gli elementi prefabbricati che al momento ospitano alcune attività commerciali, saranno sostituiti da moduli in XLam (o soluzioni analoghe), da adibire a servizi igienici e attività commerciali. I moduli sono da considerarsi smontabili e trasportabili, in modo da facilitare la gestione delle attività in esercizio. La pavimentazione della piazza sarà sostituita con una nova pavimentazione, il cui disegno sarà volto a ripristinare un’elegante regolarità all’immagine del chiostro.

All’interno delle arcate saranno inseriti moduli arredo che costituiranno postazioni all’aperto per lo studio o la consumazione dei pasti, offrendo inoltre posto per contenitori ed alloggiamenti per elementi utili al corretto svolgimento delle attività, come ad esempio lo smaltimento dei rifiuti.

L’intera piazza sarà organizzata per supportare l’organizzazione di eventi con partecipazione di pubblico. Lo spazio offerto dal porticato che cinge Piazza Annonaria sarà riorganizzato e il layout spaziale ottimizzato per l’inserimento di funzioni di interesse pubblico. Ulteriore intervento sarà costituito dall’apertura di un varco che vada ripristinare una continuità fisica e funzionale con l’edificio denominato Ex Sede della Polizia Locale e con l’Ex Forno Comunale.

Ex Forno Comunale: L’intervento richiede il ripristino dei solai, il consolidamento dell’intera struttura, nonché l’inserimento di un collegamento verticale costituito da scale e piattaforma elevatrice per disabili.

L’Ex Forno Comunale di Piazza Annonaria viene trasformato in Galleria espositiva e caffè letterario, offrendo nuove opportunità di sviluppo per l’area mercatale.