I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’Archivio Fotografico della Soprintendenza, oggi diviso nelle due sezioni del Patrimonio Archeologico e del Patrimonio Artistico ed Architettonico ma originariamente unito, costituisce un patrimonio di inestimabile valore, non solo come fonte documentaria, ma soprattutto perché esso è in buona parte inedito. Si tratta di circa 7000 lastre fotografiche in vetro che testimoniano l’attività di tutela della Soprintendenza e di alcune migliaia di immagini su pellicola a base di nitrato di cellulosa. Una parte dell’Archivio storico è stata restaurata con due successivi interventi, l'ultimo dei quali si è concretizzato nel 2017/2018 grazie al fondamentale contributo dello sponsor "Il Gioco del Lotto".

Gli esiti dell'operazione sono stati pubblicati nel volume "Cagliari. Fragili immagini", a cura di Massimo Casagrande, Stefano Montinari e Maria Passeroni, edito dalla Gangemi Editore, Roma 2018, mentre sul sito appositamente creato www.sardegna-fragili-immagini.beniculturali.it si stanno progressivamente caricando per la consultazione immediata degli utenti tutte le immagini restaurate e digitalizzate. Il restauro ha interessato circa 500 lastre in vetro della città di Cagliari, la maggior parte delle quali in condizioni di grave degrado, ma ora è necessario intervenire sia sulle altre lastre aventi oggetto beni della restante parte della Sardegna, sia sulle immagini con supporto in nitrato di cellulosa che, purtroppo, sono frequentemente soggette al fenomeno dell’autocombustione.

Questo progetto di restauro è la naturale prosecuzione di quello avviato nel biennio scorso ed ancora una volta non si può non sottolineare la particolare rilevanza che esso assume nel contesto locale in quanto si intendono rendere disponibili on line le immagini di una Cagliari che non c’è più, nell'ottica della sempre miglior fruizione e condivisione del patrimonio culturale. Da casa, quindi, sarà possibile consultare un sempre maggior numero di immagini, protette da filigrana, preservando così gli originali ma aumentando considerevolmente il patrimonio conoscitivo a disposizione non solo degli studiosi ma di tutti noi.

Informazioni sullo stato della conservazione

 

Le lastre di vario formato (6x9, 9x12, 12x18, 18x24), realizzate da fotografi di una certa fama tra la fine dell'800 e la metà del '900, sono in vetro con emulsione in albumina d’argento o in collodio; come le 500 già oggetto di restauro e che avevano oggetto per lo più la città di Cagliari, anche quelle che riguardano le altre località della Sardegna si presentano in grave stato conservativo: rotture, incrinature, sollevamenti dell’emulsione, muffe e ossidazioni.

Il restauro, che sarà realizzato da qualificati professionisti del settore, specializzati nel restauro di materiale fotografico,  consisterà nell’ accurata pulitura dei materiali con prodotti idonei, nella ricomposizione e riassemblaggio dei vari frammenti di vetro attraverso piccoli separatori di cartone e fermature “a sandwich”con elementi in cartone o vetro. Le lastre saranno poi conservate in appositi astucci “a misura” in cartone conservativo non prevedendone più la consultazione, in quanto a restauro concluso sarà completata l’opera di digitalizzazione dell’intero fondo, come già avvenuto per le altre già restaurate.

Per quanto riguarda invece le immagini su pellicola con nitrato di cellulosa, tipo di pellicola inventata nel 1889 e prodotta fino al 1950 dalla Kodak e fino al 1955 dall’Agfa, sarà necessario procedere alla loro spolveratura e pulitura con apposito solvente e la loro conservazione in buste “pergamino” in cartone conservativo, per poi procedere alla ricollocazione in opportuni contenitori refrigerati.

Contribuire al restauro anche di una sola lastra in vetro o di un'immagine su pellicola dell'Archivio della Soprintendenza significa tramandare ai posteri la nostra memoria. 

 

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'Archivio Fotografico Storico della Soprintendenza è normalmente aperto al pubblico su appuntamento ma le lastre in vetro sono escluse dalla consultazione per ragioni legate alla loro conservazione ed a maggior ragione dopo che è stata effettuata la digitalizzazione delle immagini.

E' possibile consultare sul sito appositamente dedicato www.sardegna-fragili-immagini.beniculturali.it le immagini fino ad oggi caricate e quindi già disponibili oppure prendere visione, su appuntamento, delle altre foto digitalizzate rivolgendo un'istanza alla Soprintendenza.

Infine, scaricando il modulo on line, è possibile richiedere copia ad alta definizione delle immagini digitalizzate, in modalità gratuita qualora la copia sia per uso personale o per ragioni di studio, oppure a pagamento degli eventuali diritti nei casi previsti dalla legge qualora si voglia procedere con stampa o riproduzione delle immagini in un testo a più ampia diffusione.

Le immagini, infatti, restano di proprietà del MiBACT.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 6.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

In continuità con quanto si potrà realizzare con il primo intervento già finanziato, si prevede il restauro conservativo di un ulteriore lotto di lastre, da realizzarsi a cura di qualificati professionisti del settore, specializzati nel restauro di materiale fotografico e sotto la supervisione del personale della Soprintendenza.

Inoltre, con questo ulteriore lotto, si procederà al restauro conservativo di altre immagini su supporto in nitrato di cellulosa che, per loro stessa natura, sono soggette al fenomeno dell’autocombustione.

Infine si procederà all’acquisto di opportuni contenitori refrigerati o di sistemi di raffreddamento per assicurare le giuste condizioni per la conservazione delle immagini nell’Archivio.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 10.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento è stato diviso in tre fasi operative che potranno svolgersi anche in contemporanea, in relazione allo stato della raccolta della donazioni.  

La prima fase dell’intervento ha per oggetto il restauro conservativo delle lastre in vetro, in prosecuzione all’attività degli anni 2017/2018, che sarà realizzato da qualificati professionisti del settore, specializzati nel restauro di materiale fotografico-

Il restauro potrà svolgersi secondo differenti modalità: nel caso le lastre risultassero in frammenti, si procederà nella ricomposizione e riassemblaggio dei vari frammenti di vetro attraverso piccoli separatori di cartone e fermature “a sandwich”con elementi in cartone o vetro.

Qualora invece le lastre non si presentassero in frammenti o con gravi lacune o fratture, si procederà con l’accurata pulitura dei materiali con prodotti idonei ed alla relativa conservazione delle lastre restaurate in idonei astucci.

La seconda fase dell’intervento ha per oggetto il restauro conservativo delle immagini su supporto in nitrato di cellulosa che, per loro stessa natura, sono soggette al fenomeno dell’autocombustione. Anche in questo caso il restauro sarà realizzato da qualificati professionisti del settore, specializzati nel restauro di materiale fotografico.

L’operazione consisterà nella spolveratura dei supporti, nella pulitura con apposito solvente e nella loro conservazione in apposite buste “pergamino” in cartone conservativo.

In ogni caso all’operazione di pulizia e restauro delle lastre in vetro e delle immagini su supporto in nitrato di cellulosa seguirà la digitalizzazione delle immagini stesse e la loro messa a disposizione per tutti gli utenti sul sito appositamente dedicato, come già avvenuto per le immagini restaurate nel 2017 e 2018.

La terza fase dell’intervento prevede l’acquisto di opportuni contenitori refrigerati nei quali andranno poste le immagini in nitrato che hanno necessità di essere separate sia dall’area di conservazione delle lastre in vetro, sia da quella delle normali stampe fotografica su carta.