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Attività principali dell'istituzione

L’area archeologica denominata “Santa Maria di Quarta”, è localizzata in via Vignale in Comune di Selvazzano Dentro: qui insistono i resti di una antica chiesa monastica risalente al secolo XIII.

Si tratta di un sito di estremo interesse dapprima storico ed archeologico, in quanto la presenza del rudere della chiesa ed i reperti del sottosuolo, ci informano sulla frequentazione del territorio del Comune di Selvazzano Dentro fin dai tempi antichi in relazione alla contiguità con il corso del fiume Bacchiglione.

Il sito, lungo un’ansa del fiume Bacchiglione, divenne importante già in epoca pre-protostorica ed ebbe continuità di insediamento fino ai giorni nostri, in relazione all’importanza svolta dal fiume come via di comunicazione verso la laguna.

Le prime testimonianze di insediamento si hanno già dal Bronzo Antico, ma il maggior numero di ritrovamenti archeologici risale all’età romana.

Durante l’età longobarda, il Bacchiglione rappresentava il confine tra area di influsso longobardo, verso Vicenza, e influsso bizantino, verso Padova.

A livello di fonti scritte, la chiesa di Santa Maria di Quarta viene citata per la prima volta in un documento del IX secolo, periodo in cui si fanno risalire anche le testimonianze archeologiche rinvenute al di sotto del pavimento della Pieve di San Michele. Nel XIII secolo attorno alla chiesa era stato costruito un monastero, gravitante attorno all’orbita di influenza del benedettini di Padova e di cui si ha notizia fino ai due secoli successivi. La chiesa, invece, continuò a far parte della diocesi di Vicenza.

Nel XV è testimoniata la presenza di un insediamento nei pressi della chiesa.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

In giugno 2005 è stata avviata la prima campagna di scavo archeologico del sito di S. Maria di Quarta, sotto la direzione della Soprintendenza. Lo scavo del 2005 è stato condotto con l’obiettivo di identificare la forma della pianta dell’edificio e lo stato di conservazione delle strutture eventualmente ancora presenti al di sotto dello strato di terreno agrario.

Nell'anno 2016 il Comune di Selvazzano dentro ha inteso promuovere intervento di recupero e valorizzazione del sito. Allo scopo è risultato necessario procedere preliminarmente alla estensione e completamento della campagna di scavi stratigrafici effettuata nel 2005. Tale nuova campagna è stata effettuata in marzo 2016 ed ha interessato:.

  • scavo delle tombe di inumati, in un totale di 8 sepolture;
  • approfondimento delle conoscenze del muro che si trova all’interno dell’aula dell’edificio di culto e che sembra rimandare ad una fase precedente, o alla presenza di un edificio di età tardo romana;
  • estensione dello scavo all’esterno dell’area absidale tuttora conservata;
  • eventuale estensione dell’area di scavo per verificare la presenza di ulteriori sepolture.

In esito a questo, la Sorpintendenza ha ritenuto necessario approfondire ulteriormente la conoscenza del sito, per il quale si necessita operare nuove indagini archeologiche al fine di acquisire con compiutezza scientifica, di tutte le indagini condotte, in modo da restituire esaustiva narrazione fruibile al visitatore.

Successivamente il sito potrà essere oggetto di interventi di attento recupero e valorizzazione da concordare con le Soprintendenze.