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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

 

L'iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, opera del maestro cosmatesco Andrea, risalente al Duecento, è costituita da due plutei ornati con specchiature in porfido rosso e verde ed intarsi a mosaico, su cui poggiavano quattro colonnine tortili di diverso diametro e due pilastri decorati, come l'architrave, con tessere formanti motivi geometrici. La Chiesa, risalente al VI sec. e ristrutturata nel corso del medioevo, fu edificata riutilizzando le strutture di un antico tempio dedicato ad Apollo e si trova all'interno del parco archeologico di Alba Fucens.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

 

Le colonnine tortili, oggetto di un furto, sono state ritrovate dal Nucleo Tutela dei Carabinieri di Bari nel 1999, in stato frammentario. Molte delle tessere in marmo e pasta vitrea risultano staccate.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Apertura a richiesta, contattare la Sig.ra Annamaria Di Mattia (cell: 3406255973; tel: 086323561)

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 24.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

 

Verrà eseguito il rilievo mediante scansione tridimensionale dei frammenti delle colonnine e di particolari decorativi di basi e capitelli di altri elementi all'interno della chiesa. Attraverso l'uso di software di modellazione digitale, si otterrà il modello volumentico dell'intera iconostasi, restituendo la forma strutturale e decorativa degli elementi nel loro stato originario.

I frammenti marmorei che costituiscono le colonne, verranno restaurati, consolidati e ricomposti con integrazione materica delle parti mancanti progettate attraverso "calchi digitali" e modellazione virtuale, evitando il contatto con i pezzi superstiti. Verranno poi tradotti in materia mediante l'uso di macchine a stampa 3D. Il materiale dell'integrazione sarà compatibile con l'originale ed accordato cromaticamente ad esso. Saranno evitati sistemi di vincolo traumatici, secondo i principi di reversibilità e minima invasività. Le tessere di mosaico staccate, verranno consolidate e reintegrate con adattamenti cromatici o di lavorazione superficiale per garantire la distinguibilità dell'intervento e la leggibilità dell'insieme.

Si procederà con lo smontaggio delle architravi e delle colonne nuove attualmente presenti in chiesa, al fine di sostituirle con le colonnine restaurate e reintegrate con elementi nuovi stampati in 3D. In questa fase saranno istallati dei supporti in acciaio inox inseriti nel foro già presente al centro delle colonne originali. Grazie a questo foro si potranno istallare degli elementi in acciaio che scaricheranno il peso degli architravi sul basamento della balaustra, garantendo così maggiore stabilità alle colonne restaurate. Il montaggio degli elementi di architrave sarà assistito da un ponteggio munito da paranco a catena utile per manovrare in sicurezza e precisione gli elementi lapidei durante il restauro e ricomposizione.