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L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza venne fondato nel 1908, nella sede dell'antico convento di San Maglorio, e costituisce il maggior centro internazionale di documentazione sulla ceramica artistica, artigianale ed industriale. Il complesso museale, di 16.645 mq. di superficie, ospita raccolte ceramiche (oltre 45.000 opere e 3.000 casse di materiale frammentario) di ogni epoca e continente (reperti dell'area mesopotamica del IV millennio a.C. e dell'Egitto pre dinastico, opere delle civiltà islamiche, ceramiche dell'Estremo Oriente, delle civiltà precolombiane, della Grecia Classica, ceramiche etrusche e dell'antica Roma, ceramiche italiane ed europee dal Medioevo ad oggi –  notevolissima la raccolta del periodo rinascimentale – ceramiche del continente africano, e le raccolte di opere contemporanee, fra le quali opere di Picasso, Matisse, Chagall, Fontana, Martini, Melotti, Leoncillo, Armand, Burri, Baj, Paladino, Pizzi Cannella, Ontani. Fulcro del sistema di documentazione è la biblioteca specialistica, che conta ad oggi oltre 67.000 pubblicazioni in lingua italiana e straniera, a cui accedono studenti, studiosi e ricercatori italiani e stranieri. A fianco di essa si la Fototeca della maiolica italiana antica documenta con oltre 32.000 foto le opere significative presenti nelle raccolte pubbliche e private di tutto il mondo. Le raccolte appartengono al Comune di Faenza ed in parte allo Stato, e quindi sono beni demaniali.
Il complesso museale appartiene al Comune di Faenza, che ne ha affidato la gestione, unitamente alla conservazione e valorizzazione delle raccolte summenzionate,  alla Fondazione M.I.C. a mezzo di apposito contratto di servizio. Sia le raccolte che l'edificio che le ospita sono considerati beni culturali ai sensi del D.Lgs n. 42 del 2004. Nel 2011 il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è stato inserito nel novero dei "monumenti UNESCO testimoni di una cultura di pace", come "Espressione dell'arte ceramica nel mondo";

Informazioni sullo stato della conservazione

Gli edifici che compongono il complesso museale sono stati costruiti in epoche diverse:comprendono l'antico nucleo del convento di San Maglorio (in larga parte abbattuto dai bombardamenti alleati nella seconda guerra mondiale e ricostruito negli anni cinquanta) ed edifici ad esso connessi costruiti negli ultimi decenni. Il complesso museale é stato oggetto di notifica della competente Soprintendenza come bene di interesse storico culturale.
Una parte dell'antico edificio, che ospita la biblioteca storica specialistica, la Fototeca della maiolica italiana ed i laboratori didattici, necessita di lavori urgenti di restauro per assicurare la conservazione delle raccolte librarie e della documentazione fotografica citata.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Biblioteca: aperta al pubblico  martedì, mercoledì e giovedì dalle 9,00 alle 13,00; giovedì apertura dalle 14,00 alle 16,00 su prenotazione

Museo e Collezioni: Orario di apertura per i dipendenti, tecnici, ricercatori e collaboratori:
invernale (1° novembre - 31 marzo): lunedì: ore 7.45 – 15.00; dal martedì al sabato: ore 7.45 – 18.00; domenica dalle ore10 alle17,30;
estivo (1° aprile - 31 ottobre): lunedì: ore 7.45 – 15.00; dal martedì al sabato: ore 7.45 – 19.00
domenica dalle ore10 alle19,00. Per i laboratori didattici sono previsti ulteriori orari di apertura pomeridiani e serali in relazione alle tipologie dei corsi che vi sono organizzati (informazioni reperibili sul sito www.micfaenza.org.

Orario di apertura al pubblico delle sale espositive:
invernale (1° novembre -l 31 marzo): dal martedì al venerdì, dalle ore10 alle13,30; sabato e domenica dalle ore10 alle17,30;
estivo (1° aprile - 31 ottobre): dal martedì alla domenica, dalle ore10 alle19

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Per la conservazione dell'ingente patrimonio librario della biblioteca specialistica del M.I.C. e di quello documentario della Fototeca della maiolica italiana è indispensabile procedere ad interventi di adeguamento alle norme antincendio, impiantistiche (impianto elettrico, rete dati e antifurto) e di miglioramento simico data la vetustà del fabbricato dal cui tetto si hanno infiltrazioni di acqua piovana agli ambienti sottostanti. Il coperto del fabbricato presenta problematiche di natura statica emerse durante un intervento di somma urgenza, alla fine del 2015, funzionale alla messa in sicurezza del fabbricato e che ha fatto emergere la necessità di adeguare il coperto. Anche le facciate dell'immobile storico della biblioteca debbono essere restaurate. Il Comune di Faenza, in accordo con la Fondazione M.I.C. ha elaborato un progetto di interventi per un costo complessivo di 500.000,00 euro la cui coperture finanziaria è prevista in parte con risorse proprie ed in parte con contributi di enti pubblici e con erogazioni liberali di privati e/o aziende. La Fondazione M.I.C. in accordo col Comune di Faenza si sostituisce ad esso per la realizzazione di una parteconsistente degli interventi.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 15.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Fondazione M.I.C.  – Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza – Onlus (che gestisce in concessione dal Comune di Faenza il Museo ed i servizi da questo erogati) ha disposto il restauro del Corpus dei Cartoni realizzati in periodo bellico da Achille Calzi, uno dei protagonisti della stagione di rinnovamento artistico della Faenza del primo Novecento. Trattasi di una serie di caricature di guerra realizzate su 61 cartoni di grandi dimensioni (cm. 150 x 100 ca.), appartenenti alle raccolte del Museo, e proprietà del Comune di Faenza, che Calzi realizzò dal settembre del 1918 fino all’inizio del 1919. Di prima mattina, dopo aver appreso gli avvenimenti del giorno da “Il Corriere della Sera”, quasi quotidianamente Calzi eseguiva questi grandi cartelloni, che intorno a mezzogiorno egli stesso affiggeva sotto il loggiato della piazza del Duomo, famoso per i suoi numerosi caffè. Nel commentare i principali accadimenti bellici l’artista esaltava il valore dei combattenti, dei reduci e dei prigionieri. Il progetto di restauro, per cui si richiedono contributi, prevede un intervento di consolidamento della superficie, il ripristino delle parti mancanti, la stiratura, la collocazione in appositi album/cartelle anti-acide per una ottimale conservazione. Il lavoro è stato affidato al Laboratorio di Restauro di Formula Servizi in Forlì, specializzato nel restauro e conservazione di materiali cartacei e membranacei.