Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Il tempio di Santa Maria della Consolazione a Todi appartiene al vasto panorama dell'architettura rinascimentale del nostro centro Italia. Gli arredi in esame sono tutti parte del corredo di altare barocco attribuito al Rainaldi presso la Chiesa della Consolazione. Trattasi di gradino di altare, 2 torcieri, candelabri e una croce d'altare. Gradino d’altare, in legno intagliato e dipinto a finto marmo. Misure: altezza 52 cm; larghezza 350 cm; profondità 59 cm. Collocazione: incastonato all’interno della macchina di altare di epoca Barocca dei Rainaldi, presso il Tempio di Santa Maria della Consolazione in Todi. Il gradino d’altare, a frontale architettonico, è decorato da un tralcio vegetale disposto ai lati dello sportello centrale del tabernacolo, su cui campeggia il calice eucaristico. (XVII - XVIII sec.). Oggetto di esame sono poi i grandi Candelieri in legno intagliato, dorato e laccato Misure: altezza 178 cm; larghezza 66 cm; profondità 66 cm. Collocazione: altare dei Rainaldi nel Tempio di Santa Maria della Consolazione a Todi. I due grandi candelieri, ai lati dell’altare maggiore, presentano una base a sezione triangolare poggiante su zampe leonine. Entrambi sono decorati sulla base da doppie volute angolari e da teste di cherubini alati sormontanti clipei che raffigurano un’aquila, simbolo di Todi, l’effigie delle nozze mistiche di santa Caterina e la data di esecuzione 1632. Il fusto è abbellito da motivi fogliacei e la parte terminale presenta il piattello raccoglicera decorato da baccellature. I manufatti furono realizzati dal doratore Palmiro Alvi e dallo scultore Carlo Laurenti, di origine francese, attivo in Umbria nel XVII secolo. Bibliografia: Il tempio della Consolazione a Todi, a cura di A. Bruschi, Silvana Editoriale 1992, pp. 161 e ss. AA.VV. Iconografia e arte cristiana, a cura di R. Cassanelli-E. Guerriero, Edizioni San Paolo, 2004 vol. I, s.v. candeliere, p. 303. Infine fanno parte del corredo mobile dell'altare Sei Candelieri con croce d’altare, in legno intagliato e dorato. Collocazione: altare dei Rainaldi presso il Tempio Santa Maria della Consolazione in Todi. I sei candelieri con la croce d’altare (XVII-XVIII sec.) presentano una base a sezione triangolare sorretta da zampe ferine da cui si dipartono foglie di acanto angolari concluse in alto da protomi d’ariete in forte aggetto, caratteristico elemento esornativo all’antica. Da un punto di vista esclusivamente tipologico la base dei candelieri e della croce d’altare del Tempio della Consolazione sembrerebbe ispirata, sebbene con notevoli semplificazioni, dalla base dei celebri candelabri della Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo a Firenze, realizzati su disegno di Michelangelo. I manufatti furono commissionati nel 1631 al doratore Palmiro Alvi e allo scultore Carlo Laurenti, di origine francese, attivo in Umbria nel XVII secolo.
Informazioni sullo stato della conservazione
CANDELABRI E CROCE STAZIONALE : All'interno del Tempio della Consolazione e precisamente sul monumentale altare barocco, si trovano sei grandi candelabri scolpiti e una croce stazionale in posizione centrale, anch'essa in legno scolpito. Dalle pubblicazioni da me consultate e da studi recenti questi manufatti furono eseguiti da Felice Bianchi che risulta in pagamento nel mese di novembre del 1749 per "aver lavorato in Chiesa ai candelabri ed ad altri intagli". Le basi di questi candelabri sono decorate con tre teste d'ariete e poggiano su tre piedi ferini. Il loro stato attuale presenta le criticità della consunzione della doratura a foglia, microcadute di materia con visione della stuccatura e altre con visione del legno nei casi più accentuati. Presenti sgocciolature di cera su molte porzioni della superficie, polveri e depositi organici aderenti alle cere protettive stese in passato che ne alterano l'aspetto finale non più brillante, rendendo opaca la superficie. Le cadute e le abrasioni sono maggiormente concentrate sui piedi ferini alla base e sulle parti aggettanti i candelabri.
GRADINO D'ALTARE : Il gradino d'altare si trova esattamente sotto i sei candelabri e la croce stazionale centrale, rendendo la loro posizione più elevata rispetto al piano del calpestio e producendo quell'effetto di prospettiva rispetto alla macchina scenografica messa a punto in epoca barocca per esaltare e glorificare la venerata immagine della Madonna, che resta il fulcro attorno al quale prende vita tutta la scena liturgica. Il suo stato di conservazione necessita delle stesse operazioni di ripristino e conservazione dei suddetti candelabri. Il legno risulta ammalorato in alcune zone, soprattutto sugli angoli e le battute a terra e le conchiglie aggettanti. La superficie marmorizzata policroma realizzata a tempera su base di preparazione a gesso-colla anch'essa presenta le criticità di una pittura con colature di cera e quindi conseguenti abrasioni da acido stearico, graffi e consunzioni. Tipica la consunzione delle gole interne alle cornici per il passaggio ripetuto di stracci per pulire con materiali non idonei e i conseguenti tentativi di camuffare le mancanze con protettivi colorati e cere. Ne risulta una lettura spenta e appiattita.
GRANDI TORCIERI: Di particolare imponenza e bellezza costruttiva sono i due torcieri posti a terra ai lati dell'altare e datati 1632. la composizione si avvale di intagli di cherubini, volute e foglie d'acanto, petali a ventaglio, lobature e corone. Raffinato prodotto di grande artigianato, antecedenti agli altri candelabri oggetto di questo intervento. La superficie dorata, meccata e dipinta nei suoi bassorilievi a tempera scura, risulta offuscata e spenta nelle dorature così come alterata nella tempera che appare opaca. Anche qui tarlature, sgocciolature di cera e abrasioni di varia entità su tutta la superficie, protettivi superficiali alterati.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
La Chiesa della Consolazione è aperta tutti i giorni dell'anno dalle ore 9,30 e fino alle 12,30 e, nel pomeriggio, con orario variabile in base alla convenzione con la competente parrocchia/Diocesi Todi-Orvieto; nel periodo estivo con orario continuato 9-19.

