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L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il presente gruppo raccoglie i seguenti 13 dipinti su tela:

  • Crocifissione proveniente da Acquasanta Terme (AP), Chiesa Madonna della Misericordia;
  • Visione mistica di S. Francesco proveniente da Arquata del Tronto (AP), Borgo, Chiesa S. Francesco;
  • Crocifissione e SS Maria, Maddalena e Giovanni proveniente da Caldarola (MC), Chiesa S. Martino;
  • Maria, Santo Vescovo e Angeli proveniente da Camerino (MC), Monastero S. Chiara;
  • Madonna del Rosario proveniente da Castelsantangelo sul Nera (MC), Vallinfante, Chiesa S. Maria Madonna del Rosario;
  • Cristo deposto dalla croce proveniente da Castelsantangelo sul Nera (MC), Nocelleto, Chiesa S. Maria di Castellare;
  • Martirio di S. Lorenzo proveniente da Fiastra (MC), Castello in Colpolina, Chiesa S. Lorenzo;
  • Madonna del Rosario proveniente da Pieve Torina (MC), Chiesa S. Maria Assunta;
  • Madonna con Bambino, S. Agata, S. Lucia e Angeli proveniente da San Ginesio (MC), Chiesa S. Maria in Vepretis;
  • Madonna con Bambino e santi proveniente da Tolentino (MC), Chiesa SS. Crocifisso;
  • Crocifissione con Maria e Maddalena proveniente da Valfornace (MC), Isola, Chiesa di S. Giovanni;
  • Madonna col Bambino e Santi proveniente da Visso (MC), Chiesa S. Antonio Abate;
  • Crocifissione e Santi proveniente da Visso (MC), Chiesa S. Francesco.

I dipinti su tela appartenenti a questo gruppo sono conservati presso i depositi temporanei di beni mobili realizzati, subito dopo il sisma, dalla Soprintendenza ABAP delle Marche.

Provengono dai luoghi dove il terremoto si è fatto più “sentire” - le zone appunto a ridosso dei Monti Sibillini - causando ingenti danni sia alle case che al vastissimo patrimonio culturale mobile ed immobile. Tale territorio è infatti caratterizzato da una ricchissima testimonianza storico-architettonica ed artistica: la poca antropizzazione di queste zone, che hanno visto iniziare il loro spopolamento a partire dal Settecento, ha permesso che arrivasse fino a noi un patrimonio quasi intatto e soprattutto originale, sin dalla sua realizzazione.

In particolare, tali dipinti sono attribuibili al XVII secolo. Alcuni sono di artisti ignoti e altri sono di artisti conosciuti, come per la Crocifissione di Valfornace attribuita al veneto Giovanni Antonio Pellegrini, ma tutti hanno risentito delle correnti artistiche dominanti, pur rielaborandole con una propria connotazione distintiva.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le opere sono eseguite con la tecnica a olio su tela e si trovano in cattivo stato di conservazione. Recuperate e trasportate presso il deposito dedicato, sono state schedate per monitorare i danni avvenuti durante l’evento sismico. Successivamente sono state interessate da operazioni urgenti di pronto intervento per metterle in sicurezza, in attesa dell’intervento di restauro vero e proprio.  Ad esempio la Crocifissione, proveniente dalla Chiesa Madonna della Misericordia di Acquasanta Terme, presentava gravi danni da lacerazione della tela. Grazie all’intervento di messa in sicurezza, è stato possibile consolidare la pellicola pittorica, fermare le parti lacerate, velinarle insieme a quelle interessate da distacchi del colore per limitare ulteriori perdite.

Tutte le opere necessitano di un intervento globale che comprenda supporto, strati preparatori e pellicola pittorica.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al momento le opere non sono visitabili.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 120.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il presente progetto rientra nell’ambito delle attività di programmazione degli interventi di restauro dei beni custoditi nei depositi attivati dal MIBACT per l’emergenza a seguito degli eventi sismici che si sono verificati a partire dal 24 agosto 2016 nell’Italia centrale. L’attività di programmazione ha tenuto conto non solo dello stato conservativo e delle conseguenti priorità d’intervento di ogni opera, ma anche della provenienza di tali beni mobili, prediligendo il restauro di opere provenienti da chiese già inserite nei piani di ricostruzione o per le quali sono già avviati i lavori di messa in sicurezza, con l’obiettivo di restituire il patrimonio culturale - nella sua accezione più ampia - alla collettività e ai luoghi di appartenenza, a tutela del rapporto stretto “patrimonio-territorio”.

In sintesi, per tutte le opere è possibile individuare gli interventi come segue:

FASI PRELIMINARI E OPERAZIONI DI MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO.

INTERVENTI CONOSCITIVI E DI DOCUMENTAZIONE:

  • Rilevamento dello stato di conservazione mediante mappature di cantiere (materiali, degrado, interventi);
  • Esecuzione di saggi diagnostici e conoscitivi nelle diverse fasi dell'intervento;
  • Documentazione fotografica prima, durante e dopo l’intervento;
  • Redazione della relazione tecnica finale del restauro;
  • Inserimento della scheda di restauro del bene mobile nel Sistema Informativo Territoriale “Carta del Rischio”.

INTERVENTI CONSERVATIVI SU TELAI E ALTRE STRUTTURE DI SOSTEGNO:

  • Consolidamento del legno di supporto;
  • Risanamento mediante applicazione di listelli o inserti in legno in presenza di parti mancanti;
  • Rimozione di depositi incoerenti e/o coerenti e/o aderenti;
  • Ricostruzione delle lacune mediante calco o inserti in legno e presentazione estetica finale della cornice (se presente).

INTERVENTI CONSERVATIVI SULLA TELA:

  • Ristabilimento della coesione e adesione dei materiali costitutivi;

  • Trattamento di disinfezione e disinfestazione per la prevenzione di attacchi di microrganismi e di organismi biodeteriogeni;

  • Rimozione di depositi incoerenti;

  • Rimozione di tele da rifodero e foderature parziali;

  • Risanamento delle deformazioni e/o destressamento del supporto;

  • Risarcimento e/o ricomposizione di tagli e lacerazioni, inserti di tela nelle lacune del supporto, foderatura;

  • Rimozione chimica e/o fisica di sostanze sovrammesse;

  • Operazioni di protezione superficiale e presentazione estetica (verniciatura della pellicola pittorica, stuccatura di lacune degli strati pittorici, reintegrazione pittorica delle lacune degli strati pittorici con tecnica mimetica e/o riconoscibile).