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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La chiesa di Santa Lucia, situata nel centro di Rieti, ha una storia molto antica e complessa, che si conclude con un importante rifacimento avvenuto nel corso del XVII secolo e il completamento della facciata, nel 1729. L’interno, a navata unica, mantiene la cifra stilistica secentesca sia nell’apparato decorativo sia nel prezioso soffitto ligneo a cassettoni. Tra gli apparati decorativi della chiesa, spiccano gli altari laterali in stucco e legno dipinto e un bellissimo dipinto ad olio su tela dell’artista romano Ciro Ferri. Due grandi altari gemelli occupano entrambe le pareti laterali dell’aula unica. Realizzati in stucco a finto marmo, sono ornati di lesene e colonne scanalate e terminano con un timpano centinato che contiene un grande serafino; anche la mensa è in stucco e presenta elementi lignei decorati. L’altare destro è dedicato a santa Lucia ed in origine conteneva una statua della santa, poi sostituita all’inizio del XVII secolo da una tela che la raffigura con la palma del martirio, mentre l’altare sinistro incornicia il dipinto del Ferri. Ai lati dei due altari sono presenti ulteriori quattro altari di minori dimensioni, due per lato, con rilievi a stucco in parete e basamento e mensa in marmo. Il grande dipinto ad olio su tela (306 x 199 cm) che occupa l’altare sinistro raffigura san Lorenzo in preghiera di fronte alla Vergine col Bambino e a sant'Anna fu realizzato nel 1655 dal noto artista romano Ciro Ferri (1633-1689). Tra le sue opere più significative spiccano gli affreschi della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo e la pala d’altare per la chiesa di Sant’Ambrogio della Massima a Roma. Nel 1670 iniziò l’impegnativo progetto della cupola di Sant’Agnese in Agone, ispirandosi allo stile di Giovanni Lanfranco. Ferri operò anche come incisore e architetto e, in ragione della sua fama, fu nominato anche direttore dell’Accademia Medicea a Roma, fondata nel 1673 dal Granduca Cosimo III. La storia narra che il dipinto venne donato alla chiesa dalle sorelle Anna Maria e Giovanna Lorenza dette “monache Bernini” in onore dello zio Gian Lorenzo Bernini; sembra che lo stesso Bernini interessò personalmente il suo amico Ciro Ferri per la realizzazione della tela. Nel dipinto sono ben presenti gli elementi stilistici del barocco romano, caratterizzato da impostazioni spaziali particolarmente ardite e scenografiche, sebbene Ferri in questo tipo di commissioni declini i prototipi cortoneschi in modo meno veemente e più aggraziato rispetto ai grandi cicli ad affresco. La scelta iconografica di san Lorenzo, che nella tela di Ferri taglia in diagonale lo spazio per condurre lo sguardo verso la visione della Vergine e di sant’Anna, non è casuale: il santo martire cristiano è spesso associato al culto di santa Lucia, in quanto entrambi considerati portatori di luce e della vera “vista” della fede.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il progetto di restauro degli altari e della tela di Ciro Ferri si propone a completamento degli interventi strutturali di cui la chiesa è stata oggetto a seguito dei danni dovuti al sisma del 2016 e degli interventi sulle superfici esterne e sul campanile con fondi PNRR. Gli altari presentano depositi superficiali, sostanze sovrammesse, distacchi, fessurazioni, mancanze e perdita della pellicola pittorica. La tela risulta in cattivo stato di conservazione: in particolare si rilevano cedimenti, stress, tagli e lacerazioni e sulla superficie pittorica sono evidenti depositi incoerenti, come polveri e particellato atmosferico, conseguenti ai danni verificatisi a seguito del sisma, agli interventi di consolidamento e messa in sicurezza eseguiti sulle strutture voltate e alle condizioni microclimatiche non adeguate determinate dal lungo periodo di inagibilità dello spazio. Il dipinto ha subito restauri precedenti e particolarmente evidente e dannosa per la lettura dell’immagine è la presenza di una pesante ridipintura nella parte alta della composizione, occupata dal cielo, che appare particolarmente piatta e inadeguata alla ricca articolazione coloristica della pittura del Ferri.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il bene non è attualmente fruibile.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 105.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nell’ambito del progetto di restauro strutturale inerente la riduzione del rischio sismico che ha interessato la chiesa di Santa Lucia per assicurarne un accesso ed un utilizzo in totale sicurezza, con l’obiettivo di preservare il valore storico-artistico dell’edificio e restituirlo alla comunità nel suo insieme, l’intervento si prefigge di restaurare una parte rilevante degli apparati ornamentali che connotano lo spazio interno della chiesa, nel dettaglio:

  • 2 altari grandi e 4 altari piccoli polimaterici (stucco, marmo e legno dipinto)
  • 1 dipinto ad olio su tela di Ciro Ferri raffigurante “San Lorenzo in preghiera di fronte alla Vergine col Bambino e a sant'Anna”

INTERVENTI CONOSCITIVI E DI DOCUMENTAZIONE

  • rilevamento dello stato di conservazione mediante mappature di cantiere;
  • esecuzione di saggi conoscitivi e/o diagnostici nelle diverse fasi di intervento;
  • documentazione fotografica prima, durante e dopo l'intervento;
  • redazione della relazione tecnica finale di restauro e suo inserimento nel SIT Carta del Rischio.

INTERVENTI CONSERVATIVI PER TIPOLOGIA DI MATERIALE

ELEMENTI IN STUCCO

  • pulitura del manufatto dai depositi incoerenti
  • fissaggio e consolidamento
  • disinfestazione eseguita con trattamento biologico
  • stuccatura e integrazione di parti mancanti, previo studio del modellato; successiva rasatura e livellatura delle stuccature alla superficie originale
  • stesura di velature ad acquerello sulle parti ricostruite

ELEMENTI IN LEGNO

  • Consolidamento preventivo della pellicola pittorica
  • spolveratura, disinfestazione
  • risanamento delle sconnessioni, delle fenditure e delle componenti distaccate mediante inserti lignei e/o applicazione di resine epossidiche e ricostruzione delle parti mancanti
  • stuccatura delle zone lacunose e successiva rasatura
  • velatura ad acquerello delle zone abrase e integrazione cromatica
  • trattamento finale a protezione della pellicola pittorica

DIPINTO AD OLIO SU TELA

INTERVENTI CONSERVATIVI SU TELAI E ALTRE STRUTTURE DI SOSTEGNO:

  • Consolidamento del legno di supporto e risanamento mediante applicazione di listelli o inserti in legno in presenza di parti mancanti

INTERVENTI CONSERVATIVI SULLA TELA:

  • Ristabilimento della coesione e adesione dei materiali costitutivi
  • Trattamento di disinfezione e disinfestazione per la prevenzione di attacchi di microrganismi e di organismi biodeteriogeni
  • Rimozione di depositi incoerenti
  • Rimozione di tele da rifodero e foderature parziali
  • Risanamento delle deformazioni e/o destressamento del supporto
  • Risarcimento e/o ricomposizione di tagli e lacerazioni, inserti di tela nelle lacune del supporto, foderatura
  • Rimozione chimica e/o fisica di sostanze sovrammesse
  • Operazioni di protezione superficiale e presentazione estetica (verniciatura della pellicola pittorica, stuccatura di lacune degli strati pittorici, reintegrazione pittorica delle lacune degli strati pittorici con tecnica mimetica e/o riconoscibile).