I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Il Museo Nazionale di Ravenna, con le sue notevoli e variegate collezioni, ha sede nell'ex monastero benedettino di San Vitale.

Il nucleo originario delle raccolte del Museo Nazionale di Ravenna deriva dal collezionismo antico, intrapreso dai monaci delle abbazie più importanti della città. La confisca dei beni ecclesiastici in epoca napoleonica trasferì la proprietà dei manufatti alla città di Ravenna e venne istituito il primo museo pubblico, che divenne Nazionale alla fine del XIX secolo.

Il patrimonio originale è andato via via arricchendosi grazie a donazioni private e materiali scultorei provenienti da scavi. Il carattere originale del Museo è legato all'identità della città e dei suoi monumenti tardo-antichi, come si può vedere soprattutto nel lapidario.

Tra i reperti più prestigiosi si annoverano reperti e manufatti relativi ai monumenti paleocristiani e bizantini (patrimonio dell'umanità UNESCO).

Le Arti Applicate rappresentano una gran parte delle collezioni del museo. La collezione degli Avori possiede prestigiosi manufatti eburnei che vanno dall’arte bizantina al XIX secolo. Notevole è la raccolta di icone, databili tra il tardo ‘300 e il ‘700, dei bronzetti, delle ceramiche e la collezione di armi e armature. 

Negli ultimi anni il Museo ha intrapreso un’intensa attività di esposizioni temporanee dedicate all’arte contemporanea, nell’ottica di una interazione dialogante tra antico e moderno e di uno scambio proficuo tra giovani artisti e maestri di respiro internazionale, le cui tematiche colloquiano spesso con i tesori della città di Ravenna, Patrimonio Mondiale UNESCO.

il Museo Nazionale di Ravenna proprio grazie alle importanti e pregevoli collezioni che ospita, eterogenee tra loro per tipologia, materiale e datazione (lapidario, stoffe, avori, bronzetti e placchette, icone, armi, ceramiche, dipinti, monete e medaglie), si configura come ideale luogo di esposizione e dialogo con l’arte contemporanea in vista della formazione di una nuova prestigiosa sezione di arte contemporanea, destinata ad accrescersi attraverso le donazioni degli artisti espositori.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 10.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L'arte contemporanea e i "mestieri dell'arte" richiedono per loro natura una mediazione culturale per raggiungere il grande pubblico e non restare appannaggio dei circoli chiusi degli studiosi o dei collezionisti.

In base all'esperienza pregressa si è rilevato come un buon catalogo ragionato riesca, insieme ai pannelli didascalici di sala, nell'obiettivo di fornire chiavi conoscitive che consentano la maggiore fruizione e comprensione delle tematiche, del linguaggio e delle tecniche dell'arte contemporanea. 

Il catalogo ragionato è uno strumento fondamentale per la maggiore fruizione e comprensione delle tematiche, del linguaggio e delle tecniche dell'arte contemporanea

Negli ultimi anni il Museo ha intrapreso un’intensa attività di esposizioni temporanee dedicate all’arte contemporanea, nell’ottica di una interazione dialogante tra antico e moderno e di uno scambio proficuo tra giovani artisti locali e maestri di respiro internazionale, le cui tematiche colloquiano con i tesori della città di Ravenna, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Si è realizzato un catalogo di pag. 128 costituito da 6 saggi di studiosi e curatori, dedicati alle sezioni costitutive della mostra e corredato da 105 illustrazioni a colori e 35 minimali a corredo dei saggi. La realizzazione è stata affidata a una casa editrice di compravata esperienza nella redazione e produzione di cataloghi d'arte.


NOTE Intervento archiviato