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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Daniele Barbaro (1514-1570), patrizio veneziano ed eminente figura di umanista, fu un intellettuale di spicco nella Venezia del Cinquecento. Personalità complessa e caratterizzata dalla poliedricità degli interessi scientifici, Daniele Barbaro ha lasciato numerose edizioni dei suoi scritti e molte opere inedite. La Biblioteca Marciana possiede e conserva la maggior parte dei suoi manoscritti, spesso autografi (com'è il caso del presente commento ai Dieci libri dell'architettura di Vitruvio), che spaziano dalla filosofia alla matematica, dall'astronomia all'ottica, dalla prospettiva alla scenografia, dalla cronachistica alla musica e, non ultimo, all'architettura.

Nel cinquecentenario della nascita, nell'ambito del progetto internazionale di studi dal titolo Daniele Barbaro (1514-1570): In and Beyond the Text, promosso dall'Università di St. Andrew (GB), la Biblioteca Marciana partecipa mettendo a disposizione le proprie professionalità sia a livello scientifico, che esecutivo, portando avanti un intenso programma di interventi sui manoscritti che mostrano i più urgenti problemi conservativi presso il proprio laboratorio di restauro. Tra questi il più significativo riguarda il codice vitruviano (85 fascicoli per un totale di 369 carte, spesso ben 8 cm.), arricchito da numerose illustrazioni riconducibili alla sapienza grafica di Andrea Palladio, la cui legatura presenta numerosi problemi dovuti ai materiali adoperati e alla struttura scelta per l'esecuzione.

Informazioni sullo stato della conservazione

Bella carta consistente e abbastanza chiara. I problemi principali sono stati determinati dal restauro del 1968, con la imbrachettatura di rinforzo dei bifogli esterni, oggi in buona parte lacerati e gli interventi di risarcimento delle lacune che risultano troppo sottili rispetto allo spessore della carta antica e applicate con adesivo oggi ossidato e imbrunito. Necessita di restauro circa il 45% dei dorsi delle carte, per un totale di circa 80 bifogli. Le carte 346-370 (3 quaternioni) sono infeltrite per la presenza di precedenti attacchi di muffe alla piega. Per l'intervento di restauro del codice si dovrà provvedere allo smontaggio, alla pulitura a secco delle carte e alla rimozione dei vecchi interventi.

All'intervento di restauro, che prevede il risarcimento delle lacune, il ripristino alla piega dei bifogli e una nuova cucitura su supporti in grado di supportare gli sforzi dovuti alla consistenza del codice (spesso ben 8 cm.), seguirà la realizzazione di una nuova legatura alla quale si iintende fornire il valore aggiunto dell'artisticità.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Biblioteca Nazionale Marciana è aperta al pubblico degli studiosi dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.30. Chiusa la domenica e nei giorni festivi previsti dal calendario civile.

Le sale museali della Biblioteca, con il Museo Archeologico Nazionale, il Civico Museo Correr e Palazzo Ducale,  facenti partedel circuito dei Musei di Piazza San Marco, sono aperte tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (dal 1 novembre al 31 marzo) e dalle 10.00 alle 19.00 (dal 1 aprile al 31 ottobre). Chiuse il 1 gennaio e il 25 dicembre.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 7.800,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Si prevede lo smontaggio del codice, la pulitura a secco delle carte e la rimozione dei vecchi interventi. Quest'ultima operazione richiederà tempi di lavorazione piuttosto lunghi, dal momento che l'adesivo adoperato nell'intervento del 1968 è a base vinilica e dunque la rimozione risulterà piuttosto complessa. Seguirà il risarcimento delle lacune e il ripristino alla piega dei bifogli. Successivamente verrà realizzata una nuova cucitura su supporti, in grado di supportare gli sforzi dovuti alla consistenza del codice (85 fascicoli per un totale di 369 carte, spesso ben 8 cm.). La realizzazione della nuova legatura sarà dotata del valore aggiunto dell'artisticità. L'intervento, in considerazione dell'importanza, della rarità, del valore complessivo dell'opera, sarà eseguito sotto la diretta supervisione del laboratorio di restauro della Biblioteca.