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Attività principali dell'istituzione

Sito web: www.mar.ra.it 
Email: artbonus@comune.ra.it

Ospitato all’interno del complesso monumentale denominato Loggetta Lombardesca, il MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna presenta la Pinacoteca che comprende opere dal XIV secolo ai giorni nostri; un nucleo di sculture ottocentesche lascito dell'Accademia di Belle Arti e una raccolta unica nel suo genere di mosaici moderni e contemporanei (attualmente in via di riallestimento). Nella collezione antica della Pinacoteca si segnala la presenza di alcuni maestri lagunari, dei protagonisti del classicismo in Romagna e la tanto celebrata lastra funebre di Guidarello. Punto di eccellenza, nella sezione dedicata al ‘900, è la presenza un disegno di Gustav Klimt e l’esposizione di un nutrito nucleo di opere a partire dagli anni Cinquanta ad oggi.
Divenuto Istituzione nel 2002, il MAR si qualifica inoltre per una costante, notevole ed importante attività espositiva . Numerosi i servizi aggiuntivi per i visitatori: bookshop, sala multimediale, postazione per disabili, ascensore.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


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Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna nel 2021, in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri, ha realizzato una mostra dedicata alla popolarità del sommo poeta, Dante. Gli occhi e la mente. Un’Epopea Pop, curata da Giuseppe Antonelli e con un percorso espositivo dedicato all’arte contemporanea a cura di Giorgia Salerno. All’interno della sezione d’arte contemporanea è stata selezionata un’opera di Edoardo Tresoldi per interpretare il Castello degli Spiriti Magni che Dante cita nel IV canto dell’Inferno.

Il Nobile Castello, così anche definito dal Poeta nel IV canto dell’Inferno, è un luogo emblematico abitato da coloro che lasciarono onore e fama sulla terra; Sono gli spiriti magni dell’antichità, sono filosofi, poeti, scienziati e scrittori, dagli occhi tardi e gravi, che nella vita terrena furono uomini sommi per le loro qualità morali ma sono destinati alla sofferenza eterna perché privi delle virtù teologali. 

Con Sacral, installata nel chiostro cinquecentesco del Museo d’Arte della città, originariamente sede del monastero dei canonici di Santa Maria in Porto, dediti al culto della Madonna Greca che proprio Dante cita nel Paradiso, cantica conclusa durante gli anni ravennati, il pubblico ha l’occasione di entrare fisicamente nell’opera, idealmente nel Nobile Castello e, in un’azione quasi performativa, ripercorrere il viaggio dantesco.
Edoardo Tresoldi, l’artista della “Materia Assente” e delle cattedrali in rete metallica, nominato da Forbes nel 2017 tra gli artisti europei under 30 più influenti d’Europa, ha realizzato la ricostruzione della Basilica paleocristiana di Siponto, premiata con la Medaglia d’oro all’Architettura Italiana, la grande installazione Etherea negli Stati Uniti per il Coachella Valley Music and Arts Festival e Opera, l’intervento sul Lungomare di Reggio Calabria e diversi altri progetti internazionali.  

A seguito della conclusione della mostra dantesca a Ravenna, per il grande successo che Sacral ha suscitato nel pubblico e in considerazione del particolare e sinergico dialogo instaurato fra l'opera e il chiostro del museo, per l’alto profilo culturale dell'artista e nella volontà di valorizzare il MAR e la sua architettura, anche in relazione con le azioni volte al consolidamento dell'identità di Ravenna come città dantesca, il Comune di Ravenna con l'Istituzione Museo d'Arte della città, intende acquisire Sacral di Edoardo Tresoldi nel proprio patrimonio culturale. Una parte dell’acquisizione dell’opera potrà essere sostenuta attraverso donazioni artbonus.


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COSTO COMPLESSIVO 400.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Mostra “Prodigy Kid. Francesco Cavaliere e Leonardo Pivi’.

Dall'8 ottobre al 27 novembre a Ravenna si tiene la VII edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo RavennaMosaico, una biennale che recupera l’edizione del 2021 sospesa a causa della pandemia da Covid-19 e che ci accompagna direttamente alla canonica del 2023.

RavennaMosaico è promossa e organizzata dal Comune di Ravenna con il coordinamento di Daniele Torcellini e del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.

Anche per questa edizione Ravenna si presenta al pubblico come capitale del mosaico, evidenziando una vocazione artistica incentrata sulla produzione contemporanea ma sempre idealmente collegata all’antica tradizione di epoca bizantina. Con l’apertura dei suoi luoghi più suggestivi ad artisti provenienti da tutto il mondo, l’intera città viene coinvolta in un ricco programma di eventi: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolici diventeranno gallerie d'eccezione in cui arte antica e contemporanea saranno in costante dialogo tra loro.

Il MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna ospita la mostra Prodigy Kid degli artisti Francesco Cavaliere e Leonardo Pivi, a cura di Daniele Torcellini (8 ottobre 2022 – 8 gennaio 2023). Dal 2018 Francesco Cavaliere e Leonardo Pivi fanno convergere le loro pratiche artistiche in un lavoro in comune, con una predilezione per installazioni di mosaici, sculture e oggetti, animate da azioni performative, letterarie e sonore. La mostra pensata per gli spazi del MAR si articolerà in un percorso suddiviso in tre sezioni. Le prime due sezioni saranno dedicate ad opere realizzate autonomamente dagli artisti, nel corso delle loro attività personali. La terza presenterà le serie di lavori realizzate in collaborazione, accanto a serie inedite e prodotte per l’occasione.


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Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 200.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il MAR si muove su diversi registri, dai grandi temi della contemporaneità in una prospettiva storica, alle frontiere della creatività emergente, dagli interventi di valorizzazione del patrimonio, al recupero della cultura materiale e delle manifatture.

Passando dalla Galleria dell’Accademia di Belle Arti alla Pinacoteca degli anni ‘70 e ‘80 del Novecento, le collezioni d’arte sono rimaste a disposizioni dei cittadini e degli studiosi di tutto il mondo. Gli allestimenti storicizzati di Leone Pancaldi si sono evoluti con l’ausilio dei vari direttori che negli anni si sono susseguiti; primo fra tutti Raffaele De Grada che con la sua lungimiranza e visione, nei primissimi anni ‘70, ha trasportato il museo e la scuola, dalla sede storica della Biblioteca Classense a quella odierna.

Cambiare l’allestimento a una collezione è un’esigenza fisiologica di ogni istituzione museale che periodicamente si ripropone. Le motivazioni possono essere molteplici: dal cambiamento del gusto del sentire comune alla rotazione delle opere o la messa in conservazione di altre. Tutte motivazioni valide che richiedono un’attenta analisi sia tecnica che scientifica.

Il MAR, per esigenze conservative dell’edificio e per aggiornare gli impianti di illuminazione, ha effettuato lavori di restauro di alcuni ambienti espositivi del museo. Le opere sono state provvisoriamente collocate in sicurezza nei depositi. Alcune opere sono state restaurate e riportate al loro splendore.

Entro la fine dell’anno corrente si dovrà affrontare il riallestimento di diverse aree espositive con la Collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei e delle opere del Seicento e Settecento fino all’arte contemporanea. Torneranno quindi a essere fruibili al pubblico la grande pala di San Romualdo di Guercino ma anche Stella-acidi di Gilberto Zorio e, insieme ai mosaici di Chagall e Guttuso, prenderanno posto anche le nuove acquisizioni con alcune donazioni di mosaicisti ravennati.


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COSTO COMPLESSIVO 200.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Celebrazioni dantesche a Ravenna in occasione dei 700 anni della morte del Sommo Poeta

Dal 24 aprile e sino al 4 luglio 2021, l’antica chiesa camaldolese di San Romualdo accoglierà Le Arti al tempo dell’esilio, mostra a cura di Massimo Medica. Il percorso espositivo che ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una raffinata selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante, concesse dai più prestigiosi musei nazionali e internazionali. L’imponente scultura in bronzo dorato di Bonifacio VIII di Manno di Bandino d Siena, prestito dal Museo civico medievale di Bologna, apre il percorso. A documentare il momento fiorentino opere di Giotto e Cimabue. Proseguendo quindi con Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Pietro e Giuliano da Rimini. Nel percorso anche capolavori assoluti dell’oreficeria e della miniatura.

Dal 24 settembre e sino al 9 gennaio 2022, il Museo d'Arte della città di Ravenna ospita Un'Epopea POP, una grande esposizione sulla fortuna popolare di Dante, sulla sua immagine e sulla sua opera. La notorietà popolare di Dante comincia già nel Trecento e arriva fino a quell’universo culturale che chiamiamo «pop». Ad alimentare questa fortuna hanno contribuito gli artisti che hanno raccontato Dante e la Divina Commedia con mezzi diversi: dalle illustrazioni di Doré alle lanterne magiche, dai romanzi ai film, dai fumetti ai videogiochi.

Ad accompagnare il percorso narrativo in mostra è presente una sezione dedicata all’arte contemporanea con opere di artisti internazionali, come Edoardo Tresoldi, Irma Blank, Tomaso Binga, Richard Long, Letizia Battaglia, Kiki Smith, Rä di Martino, Robert Rauschenberg, Gilberto Zorio e molti altri, scelte per reinterpretare temi danteschi: le Anime, il Viaggio, le Figure femminili, il Sogno e la Luce.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


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Raccolta chiusa

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Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

BIENNALE DI MOSAICO CONTEMPORANEO

L’arte del mosaico invade la città di Ravenna: opere e artisti di tutto il mondo si incontrano nella città capitale del mosaico per dare vita a un ricco programma dedicato all’arte musiva contemporanea con esposizioni, incontri, laboratori, convegni e visite guidate nell’incantevole cornice del centro storico della città.
Tutto questo è RavennaMosaico, Biennale di Mosaico Contemporaneo

Quest'anno segnaliamo:

RICCARDO ZANGELMI
Forever young
MAR Museo d’Arte della città di Ravenna
5 ottobre 2019 - 12 gennaio 2020

La mostra ‘Forever young’ è un’occasione per ritornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino grazie alle sculture di Riccardo Zangelmi, unico artista italiano certificato LEGO® Certified Professional. L’esposizione permette un’immersione giocosa in un percorso creativo che spazia tra oggetti e ricordi legati al mondo dell’infanzia e che propone sotto una nuova luce il concetto di ‘assemblare’ tipico del mosaico. Saranno esposte più di venti sorprendenti opere realizzate con oltre 600mila mattoncini di differenti dimensioni e colori. Per celebrare la città di Ravenna l’artista realizzerà un’originale scultura dedicata al Sommo poeta Dante Alighieri.

CHUCK CLOSE
MOSAICS New York City Subway
MAR Museo d’Arte della città di Ravenna
5 ottobre 2019 - 12 gennaio 2020

Salito alla ribalta della scena artistica tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, Chuck Close ha esplorato negli anni un’ampia gamma di tecniche pittoriche e fotografiche fino ad arrivare all’utilizzo del mosaico a seguito del suo coinvolgimento nel progetto artistico per la Metropolitana di New York, dedicato all’installazione di opere d’arte permanenti nei corridoi sotterranei e nelle stazioni. La mostra presenta l’ultima serie di lavori a mosaico, affiancati da opere relative come stampe, arazzi e fotografie, e una sezione dedicata al progetto newyorkese.


NOTE Intervento archiviato


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Raccolta chiusa

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Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La mostra: l’esposizione si collega idealmente al centenario della conclusione della prima guerra mondiale, proponendo un percorso che, attraverso l’arte di due secoli, riflette sui conflitti non a livello puramente storico ma in maniera più ampia, artistica e poetica, personale e collettiva, estetica ed etica. Dal monumento funebre di Guidarello Guidarelli, simbolo delle collezioni del MAR, a Picasso e Rubens, fino ad arrivare ad artisti tra cui spiccano, solo per dirne alcuni, Abramovic, Boetti, Burri, Christo, De Chirico, Fabre, Kiefer, Kentridge, Kounellis, Rauschenberg, Warhol.


NOTE Intervento archiviato


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Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 220.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La mostra: il filo conduttore della mostra è il rapporto tra la scultura e il mosaico, con l’intento di sondare e documentare la nascita e l’evoluzione di questo linguaggio e le differenti declinazioni del concetto di “tessera” da parte degli scultori a partire dagli anni Trenta del Novecento, momento in cui, dopo che Gino Severini rinnova la pratica del mosaico in funzione della decorazione architettonica, si avviano le ricerche plastiche mosaicate di Lucio Fontana e Mirko Basaldella. Ad innestare quel singolare "corto circuito" creativo alla base delle loro creazioni col mosaico furono in particolare gli esempi “primitivi” mesoamericani, che entrambi gli artisti videro in momenti e luoghi diversi. Tra il XX e XXI secolo il linguaggio musivo nella scultura si evolve in differenti e metamorfiche declinazioni del concetto di “tessera”, anche grazie alle sollecitazioni delle ricerche internazionali sui concetti di accumulo, assemblaggio parcellizzato e “poetica dell’oggetto” messi in campo dal Nouveau Realisme francese e in seguito dalla Nuova Scultura Britannica, per poi proseguire con elementi di spiccata originalità sino alle attuali generazioni, che lo impiegano in modo sempre più innovativo ed inatteso.

 

Periodo: 6 ottobre 20177 gennaio 2018
A cura di: Alfonso Panzetta, con la collaborazione di Daniele Torcellini

 


NOTE Intervento archiviato


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Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 280.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La seduzione dell’antico
Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto
21 febbraio – 26 giugno 2016
La mostra documenta quanto insopprimibile sia stato il mito, il richiamo dell’antico lungo tutto il ‘900. Sono tantissimi gli artisti in mostra che testimoniano il loro interesse verso l’antico. Ed ecco De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Savinio, Casorati, Sironi, De Pisis, Campigli, le particolarissime versioni del ‘neobarocco’ offerte da artisti come Scipione, Fontana, Leoncillo. Sciltian e Clerici, Guttuso, la stagione della Pop Art, con Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, l’Arte Povera con Paolini e Pistoletto. E ancora, in clima ‘postmoderno’, da Salvo ad Ontani, da Mariani a Paladino. Con una presenza rilevante di stranieri: Picasso, Duchamp, Man Ray, Dalì, Klein, Christo per citare solo alcuni nomi.

INFORMAZIONI SULLA FRUIZIONE E ORARI DI APERTURA
Fino al 31 marzo
martedì-venerdì 9-18 - sabato e domenica 9-19 - chiuso lunedì
dal 1° aprile
martedì -giovedì 9-18 - venerdì 9-21 - sabato e domenica 9-19 - chiuso lunedì