DESCRIZIONE INTERVENTO
Tra i due importanti anniversari che celebrano i cinquant’anni della morte di Pier Paolo Pasolini (2025) e di Maria Callas (2027), la Fondazione Teatri di Piacenza intende investire sulle nuove generazioni creative con la volontà di sostenere la ricerca, l’innovazione e il rinnovamento del linguaggio operistico contemporaneo. Tale investimento risponde a una precisa missione culturale: contribuire all’ampliamento del repertorio operistico contemporaneo e offrire opportunità concrete di crescita professionale alle nuove generazioni di autori. La commissione di Cronaca di un Amore. Callas e Pasolini al compositore Davide Tramontano (classe 2000), libretto di Alberto Mattioli, assume un valore strategico non solo sul piano artistico ma anche su quello istituzionale e sociale; il 27 marzo 2026 debutterà in prima esecuzione assoluta, nell’ambito della Stagione d’Opera del Teatro Municipale di Piacenza. L’opera è una coproduzione tra Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e Fondazione Teatro Comunale di Bologna.La direzione musicale è affidata a Enrico Lombardi, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana. A firmare la regia Davide Livermore e Mercedes Martini. Cast di grandi interpreti, Carmela Remigio -Maria Callas, Bruno Taddia -Pasolini, Caterina Meldolesi (la Madre) e Didier Pieri (il Ragazzo). L’opera racconta la storia d'amore, vera benché impossibile, fra Callas e Pasolini, nata sul set di Medea. Sebbene la Callas fosse sempre stata riluttante ai corteggiamenti del cinema,fece un’eccezione proprio per Pasolini. “La vicenda è basata su fonti giornalistiche e testimonianze di amici e conoscenti dei due, raccolti nel catalogo di una mostra del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, ma non si tratta soltanto di una cronaca, spiega il librettista. Nel tormentato legame fra due delle maggiori personalità artistiche del ‘900 si innesta una riflessione universale sulla difficoltà di amare e, tuttavia, sulla necessità di farlo, oltre ogni diversità e ostracismo sociale. Per questo, l'opera cessa di essere cronaca per diventare un'indagine psicologica su due figure così forti e, insieme, così fragili, confidando nel potere misterioso della musica di esprimere quello che tutti proviamo senza riuscire a dirlo”. “Nell’opera, dichiara Tramontano, la scrittura musicale si fa materia viva del pensiero e dell’emozione: aderisce al testo, lo attraversa, lo amplifica. L’orchestra non accompagna ma è presenza scenica, soggetto attivo che commenta e si oppone, anche tacendo ma mai in modo neutro. L’amore è il cuore pulsante dell’opera, non solo come tema ma come struttura interna. Le relazioni tra i personaggi, cariche di attrazione, incomunicabilità, slittamenti emotivi, modellano la forma musicale, che si trasfigura seguendo le traiettorie del desiderio. Tutto ruota attorno a questa ricerca: dare suono a ciò che vibra nell’invisibile, portare in scena la memoria”. Costo complessivo dell’intero intervento € 175.000.