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Raccolta realizzata a seguito della Risposta n. 20/2018 dell'Agenzia delle Entrate

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

I beni oggetto dell’intervento sono un astrolabio planisferico bizantino del 1062 d.c. e sette orologi conservati presso i Musei Civici di Brescia: orologio a pendolo con tre quadranti (SS48), orologio con due quadranti a cupola traforata (SS50), orologio con quadrante inciso con figure simboliche e paesaggio e suo sostegno (SS51), orologio astronomico con Atlante (SS52), orologio luni-solare orizzontale (con cassa decorata a rilievo, SS53), orologio orizzontale (con cassa decorata a bulino, SS54), orologio in forma di crocetta (SS87).

L’astrolabio, realizzato in ottone, è un raffinato calcolatore analogico per stabilire l’ora ed eseguire operazioni astronomiche e di rilevamento terrestre; è l’unico astrolabio planisferico medievale oggi noto con iscrizioni in lingua greca. Queste indicano la sua costruzione nel luglio 1062 per il persiano Sergios, un membro del senato bizantino, e permettono di individuare la sua produzione nel cuore dell’impero di Bisanzio. Richiama nell’aspetto gli astrolabi coevi realizzati nel Vicino Oriente, ma è caratterizzato dalla presenza di un indicatore zoomorfo: la stella Vega è indicata dal becco di una colomba, che reinterpreta la tradizione arabo-islamica adattandola alla religiosità bizantina.

Tra gli orologi, il più rappresentativo e singolare è l’Orologio astronomico con Atlante (SS52), realizzato nel 1667 circa e appartenente alla tipologia degli orologi “a specchio” o “a ostensorio”, dove movimento, astronomia e decorazione concorrono a rappresentare il cosmo. Il grande quadrante centrale, sostenuto da Atlante, riunisce più sistemi di misurazione: un calendario annuale, la scala di misurazione del tempo e al centro un astrolabio planisferico meccanizzato, per mostrare i moti del cielo e la durata variabile del giorno e della notte. La parte superiore contiene un piccolo quadrante destinato alla sveglia.

Informazioni sullo stato della conservazione

- Astrolabio: si riscontra uno spiacevole effetto sintetico sulla superfice dell’intero manufatto, con ogni probabilità dovuto ad un intervento di restauro non ottimale che ha lasciato una spessa patina di una resina sintetica.

- Orologio SS48: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva. Il fregio superiore a sinistra rispetto al quadrante è dissaldato.

- Orologio SS50: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva. Nel quadrante presente sul retro, e in minor misura anche nel quadrante frontale, la doratura è venuta meno nelle zone dove lo scorrere delle lancette ha avuto un’azione meccanica di attrito. L’ottone così scoperto ha formato una patina che risulta stabile anche se più scura e opaca rispetto alla doratura.

- Orologio SS51: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva. La cassa esterna ha perso quasi la totalità della doratura lasciando esposto l’ottone. Le superfici in ottone sono interessate da una leggera patina stabile.

- Orologio SS52: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva. Particolarmente impattante è la patina formata sull’argentatura dei alcuni dei quadranti, che in alcuni casi ha reso difficilmente leggibili le cifre riportate. Alcune componenti in ferro sono state trattate con la tecnica del bluing, ma in alcuni casi questa protezione sta venendo meno e si evidenzia la formazione di prodotti di corrosione (ruggine).

- Orologio luni-solare orizzontale SS53: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva. L’andamento delle lancette nel tempo ha abraso la superfice della mostra, rimuovendo in alcuni casi la sua doratura. Questo fenomeno è molto evidente nel quadrante delle ore in cifre arabe e in minor misura anche nel quadrante delle ore in cifre romane e nel quadrante dei mesi. L’ottone privato della doratura ha formato una spessa patina stabile che crea una netta differenza cromatica con la doratura.

- Orologio SS54: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva.

- Orologio SS87: presenta patine e depositi superficiali sulla superficie esterna ma non si notano fenomeni di corrosione attiva.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al termine del restauro, l'astrolabio e gli orologi verranno esposti alla mostra “Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani. 1826 | 2026”, che si terrà al Museo di Santa Giulia (Brescia) dal 04 novembre 2026 al 22 agosto 2027 negli ordinari orari di apertura del Museo. Al termine dell'esposizione, sarnno collocato in deposito, a disposizione per studiosi e richieste di prestito.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 1.600,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento sull’astrolabio è di tipo conservativo, finalizzato al recupero della lettura tecnica ed estetica del manufatto.

Il progetto si articola nelle seguenti fasi.

  1. Documentazione e analisi preliminare: esame e documentazione dei dati identificativi dell’opera (tipologia, misure, tecniche esecutive, materiali); analisi delle cause di degrado; produzione di documentazione fotografica in luce visibile e in fluorescenza indotta da UV, per mappare alterazioni dello stato superficiale del manufatto.
  2. Pulitura: Rimozione dello strato di resina sintetica applicato su tutta la superfice del manufatto utilizzando un solvente organico compatibile con la rimozione di resine di questa natura.
  3. Protezione: Applicazione di un protettivo ceroso al fine di garantire una protezione alla corrosione del manufatto. Nel preparato ceroso viene aggiunto di olio essenziale di timo in qualità di inibitore di corrosione.

Le proposte di intervento sugli orologi sono relative ad un restauro di tipo conservativo, finalizzato alla conservazione, al consolidamento e al recupero della lettura tecnica ed estetica dei manufatti.

Per tutti i manufatti è prevista una fase di documentazione iniziale, con l’acquisizione di fotografie in luce visibile e in fluorescenza indotta da luce UV, al fine di mappare le alterazioni dello stato superficiale del manufatto. Successivamente si prevedono i seguenti interventi:

-  Orologio a pendolo con tre quadranti (SS48): pulitura meccanica e consolidamento.

- Orologio con due quadranti a cupola traforata (SS50): pulitura meccanica sulla superficie esterna e una pulitura specifica delle zone dove è venuta meno la doratura, protezione delle parti in ottone esposto.

- Orologio con quadrante inciso con figure simboliche e paesaggio e suo sostegno (SS51): pulitura meccanica.

- Orologio astronomico con Atlante (SS52): pulitura meccanica, pulitura delle zone in ottone argentato,

- Orologio luni-solare orizzontale (con cassa decorata a rilievo, SS53): pulitura meccanica, pulitura delle zone in ottone dove è venuta meno la doratura, protezione delle parti in ottone esposto.

- Orologio orizzontale (con cassa decorata a bulino, SS54): pulitura meccanica

- Orologio in forma di crocetta (SS87): pulitura meccanica e pulitura della corona circolare in argento che costituisce il quadrante orario, ricoperta da patina nera.