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Attività principali dell'istituzione
Il compito preminente del Museo Civico Ala Ponzone è la conservazione, salvaguardia, valorizzazione e fruizione del patrimonio storico, artistico nonché l’attività di ricerca, studio, catalogazione, documentazione divulgazione didattico-scientifica e restauro dello stesso. Il servizio del Museo Civico Ala Ponzone si rivolge in primo luogo alla popolazione e a tutti gli attori, istituzionali e non, presenti nel territorio, ma hanno anche una vocazione culturale nazionale e internazionale. E' lo strumento principale di gestione diretta del patrimonio e di coordinamento ed integrazione con le altre realtà culturali locali, favorendo anche occasioni di incontro e socializzazione tra le diverse componenti della comunità in un’ottica di sempre maggiore apertura alla città e alle diverse categorie di pubblico.
Il Museo è sede della Pinacoteca e delle Collezioni d’arte della città di Cremona. La sua origine si deve al legato del marchese Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone (1842). Offre un’ampia panoramica dell’arte cremonese e lombarda dal Medioevo al Novecento, con particolare attenzione alla bottega dei Bembo per quanto riguarda il secolo XV e ai Campi e alla loro scuola per il secolo successivo. Tra le opere più importanti si segnala il celebre Ortolano di Giuseppe Arcimboldi e il San Francesco in meditazione di Caravaggio. Dal 1928 ha sede presso il palazzo Affaitati di via Ugolani Dati, ma l’inaugurazione del museo, che comprendeva anche le collezioni naturalistiche e archeologiche avvenne nel 1888. Il patrimonio originario è stato incrementato nel corso del tempo da acquisizioni e depositi a vario titolo.
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA
RACCOLTA FONDI
Raccolta aperta
FASE ATTUATIVA
Raccolta fondi
IMPORTO 50.000,00 €
DESCRIZIONE INTERVENTO
Nell’ambito del progetto di implementazione delle collezioni artistiche del Museo Civico Ala Ponzone, il Comune di Cremona intende acquisire un importante dipinto del Seicento che per i contenuti iconografici si collega strettamente alla vocazione musicale della città. Più precisamente si tratta di un’opera di grande effetto del del cremasco Tomaso Pombioli (Crema 1579 – 1636) raffigurante una scena di Concerto. Caratterizzato da eloquio semplice ed efficacia narrativa, per il suo contenuto profano, il dipinto si appoggia alle invenzioni dei caravaggeschi nordici attivi a Roma nei primi decenni del Seicento. Cifra principale del dipinto è il compiaciuto descrittivismo, sontuoso ed elegante, messo in circolo anche da una rete di complici sguardi languidamente rivolti allo spettatore o agli altri suonatori del gruppo, che segna da un lato una forma di caravaggismo di ritorno e dall’altro registra la diffusione della moda spagnola nella Lombardia degli anni trenta del Seicento, epoca cui parrebbe risalire il Concerto. Privo di data, il dipinto segna infatti la maturità artistica del pittore e si colloca negli ultimi anni della sua attività. La raffigurazione degli strumenti musicali, e in particolare quelli ad arco (un liuto, un violino, una chitarra) rivestono una particolare importanza per la coeva produzione liutaria cremonese. L’acquisizione tende inoltre a riportare nel Museo Civico Ala Ponzone l’importante dipinto che è stato esposto, come deposito da collezione privata, in Pinacoteca dal 2000 al 2014.