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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

I Giardini Storici della Spezia costituiscono uno dei principali luoghi identitari della città, testimonianza dell’evoluzione urbana tra Ottocento e Novecento. Le prime sistemazioni a verde pubblico risalgono al 1824-1825, quando presso l’antico orto dei marchesi Castagnola sorse il giardino da passeggio noto come “Boschetto”, caratterizzato da viali alberati e da un impianto di gusto neoclassico.

Con lo sviluppo della città conseguente alla costruzione dell’Arsenale Militare, il Piano regolatore approvato nel 1865 destinò a giardino le aree di piazza Vittorio Emanuele. Nel 1870 il Comune accolse il progetto dell’ingegner Luigi Monti, che prevedeva due giardini all’inglese, uno “per il giorno” e uno “per la sera”. La sistemazione dell’area fu successivamente arricchita dal Chiosco, oggi Palco della Musica, luogo di esibizione delle bande cittadine e militari.

L’attuale Boschetto, tra via Chiodo, via Diaz, viale Mazzini e il Palco della Musica, conserva un significativo patrimonio arboreo, con lecci, querce da sughero, carrubi, roveri, tigli, olmi e platani, insieme ad arredi e testimonianze scultoree. Di particolare rilievo sono le statue in marmo, fra cui figure allegoriche e mitologiche, collocate in parte nel 1933 dopo la ristrutturazione del Teatro Civico; vi si trova inoltre la figura di Flora, già appartenente al complesso di Palazzo Doria. L’insieme rappresenta un patrimonio storico, artistico e paesaggistico legato alla tradizione della passeggiata pubblica e della vita culturale cittadina.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’area del Boschetto è stata interessata in passato da interventi di riqualificazione e valorizzazione; tuttavia, l’esposizione agli agenti atmosferici e il trascorrere del tempo rendono necessari nuovi interventi di restauro conservativo e manutenzione degli elementi storici, con particolare riferimento alle sculture marmoree e ai relativi basamenti. Allo stato attuale si evidenzia sulle superfici delle statue depositi diffusi e consistenti di origine biologica, costituiti da colonie batteriche, alghe e licheni. La presenza di alberature, l’ombreggiamento, l’umidità persistente e il dilavamento non uniforme favoriscono la formazione delle patine. Nei sottosquadri si osservano anche accumuli induriti di particellato atmosferico. Sono rilevate inoltre criticità puntuali: croste nere con cristalli di solfato di calcio sulla scultura del Mare Tirreno, colature di ossido di ferro su una Musa e alcune mancanze su un’altra figura di Musa. Depositi di materiale fine trasportato dalle precipitazioni possono causare macchie ferruginose nel marmo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

I Giardini Storici della Spezia sono uno spazio verde pubblico situato nel centro cittadino, destinato alla passeggiata, alla sosta e alla fruizione quotidiana da parte di residenti e visitatori. L’area del Boschetto, compresa tra via Chiodo, via Diaz, viale Mazzini e il Palco della Musica, unisce la presenza di alberature storiche, percorsi pedonali e testimonianze artistiche a una consolidata funzione sociale e culturale.

L’accesso al bene avviene nell’ambito della normale fruizione del giardino pubblico, costantemente accessibile.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

IMPORTO 42.100,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il restauro delle statue marmoree e dei relativi basamenti attraverso la rimozione controllata dei biodeteriogeni e dei depositi mediante trattamenti biocidi, spazzolature delicate, lavaggi e interventi manuali localizzati, seguiti da un trattamento consolidante e protettivo da definire previa campionatura e confronto con la Soprintendenza. È inoltre previsto un intervento sulle essenze presenti nell'area di intervento ed una installazione illuminotecnica scenografica che intende valorizzare statue, percorsi e vegetazione con effetti luminosi discreti, favorendo l’orientamento e una migliore percezione degli spazi nelle ore di buio. La valorizzazione è inoltre orientata a rafforzare il ruolo dei Giardini come luogo di incontro e di iniziative culturali.