I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il palazzo notificato ai sensi degli artt. 10, c.1 del D.lgs n.42/2004, dichiarato dal 1901 edificio monumentale da considerarsi patrimonio artistico nazionale, oltre ad essere l’abitazione di una delle più importanti famiglie nobiliari fiorentine, fu per la sua quadreria (700 dipinti), una delle più importanti collezioni private e meta di visitatori stranieri fin dal XVIII secolo, molto rinomata anche la sua biblioteca, poi trasformata in teatro dopo la vendita del palazzo. La sala denomina la Boschereccia, è completamente decorata con pitture murali realizzate sugli intonaci delle pareti e del soffitto che raffigurano un paesaggio naturale quale verosimile proseguimento dell’adiacente giardino. Sulle pareti interne della sala sono presenti tre controporte ricoperte da tela decorata, da un lato con figure in continuità con il paesaggio e sul lato opposto, da figure a tutta altezza. Il sipario dipinto da autore ignoto, fu realizzato  a seguito della  trasformazione della biblioteca di famiglia in teatro privato (1860) e raffigura una scena all’aperto di epoca settecentesca caratterizzata da una scalinata in primo piano immersa nella vegetazione di un giardino animato da numerosi personaggi, verosimilmente attori di una messa in scena.

Informazioni sullo stato della conservazione

Palazzo Rinuccini, sede principale del Liceo Machiavelli posto in via S. Spirito e trasferito in uso alla Provincia di Firenze (ora Città metropolitana) ai sensi della L. 23/1996, negli ultimi anni è stato interessato da una serie di interventi di adeguamento normativo degli ambienti interni nel cui ambito sono state eseguite le opere necessarie al soddisfacimento dei requisiti di accessibilità e di sicurezza antincendio, il restauro degli infissi esterni, delle facciate e della copertura, la revisione distributiva ed impiantistica di tutte le unità igieniche interne, ed un intervento generale di manutenzione conservativa di tutte le superfici ad intonaco interno e delle pavimentazioni.

Per quanto concerne gli ambienti caratterizzati dalla presenza di superfici decorate (affreschi e dipinti, bassorilievi) sono stati ad oggi effettuati il restauro del soffitto del salone posto al piano nobile e la prima fase del restauro del soffitto incannucciato della adiacente cappella. Merita una trattazione separata il restauro del teatro presente al primo piano del palazzo, nato come biblioteca della famiglia Rinuccini alla metà del XVIII secolo e poi trasformato in teatro dal nuovo proprietario, l’inglese John Elliot, verso la metà del secolo successivo: i lavori, iniziati nel 2004, sono stati condotti per fasi successive, riguardanti sia la sala che gli ambienti adiacenti, tanto nelle parti strutturali (solai) che negli impianti e nel ricco apparato decorativo; attualmente sono in fase di completamento, con l’eccezione del sipario.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La fruizione pubblica del bene avviene regolarmente durante l’apertura della sede scolastica durante le ore di attività didattica e in orario straordinario durante le iniziative intraprese dalla D.S. in occasione delle giornate del FAI e attività connesse alla presenza dell’utenza scolastica

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 58.976,89 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sipario, dipinto di autore ignoto, fu realizzato probabilmente a seguito della trasformazione della biblioteca di famiglia in teatro privato (1860) e raffigura una scena all’aperto di epoca settecentesca caratterizzata da una scalinata in primo piano immersa nella vegetazione di un giardino animato da numerosi personaggi, verosimilmente attori di una messa in scena. Il sipario completa il nuovo allestimento del teatro che ha compreso la ricollocazione dei busti in marmo al suo interno.

L’intervento sarà articolato nelle seguenti operazioni:

Spolveratura preliminare di depositi superficiali incoerenti come polveri, particellato atmosferico, etc., eseguita con un pennello morbido ed un'aspirazione controllata, solo dove possibile; Velinatura mediante applicazione localizzata di carta giapponese per la protezione preventiva della pellicola pittorica maggiormente degradata; Fermatura localizzata e diffusa sia della preparazione che del colore eseguita con consolidanti scelti opportunamente; in considerazione dell'estensione della superficie, l'operazione sarà condotta per porzioni orizzontali; Risanamento dell'interruzione di trama e ordito in presenza di strappi o lacerazioni con il metodo sutura e ricollegando filo “testa-testa” e/o inserimento di intarsi di tela per ricostituire la trama nelle mancanze, applicando idoneo adesivo; Pulitura del verso della tela previa esecuzione di saggi;  Pulitura del recto della tela con pennellesse e spugne vulcanizzate per eliminare depositi e sporco e con impiego di micro-aspiratori per eliminare le polveri sottili;  Applicazione di fasce di rinforzo in tela sintetica lungo i bordi perimetrali con metodo strip-lining e adesivo termoplastico, compresi revisione degli agganci alla struttura lignea superiore e eventuale rinforzo degli stessi in relazione alla previsione di rimontaggio del sipario; da valutare l'applicazione di tela (velatino, velo di lione) a protezione del verso della tela;  Stuccatura delle lacune degli strati pittorici e delle porzioni suturate con imitazione di superficie da eseguirsi con stucco mediante applicazione a pennello o a spatola e successiva rasatura mediante bisturi, rimozione di eventuali residui, imitazione della struttura superficiale per l'adattamento alle zone circostanti originali;  Restauro pittorico mediante reintegrazione delle lacune degli strati pittorici con tecnica mimetica/ad imitazione e/o selezione cromatica come stabilito in accordo alla DL, mediante applicazione per stesure successive di colori; Protezione finale mediante verniciatura applicata tramite nebulizzazione, la cui effettiva necessità sarà valutata al termine delle operazioni di restauro e a seguito di prove. La verniciatura, che dovrà mantenere l’effetto opaco e non alterare la superficie, ha come finalità la protezione e il ristabilimento del corretto indice di rifrazione della superficie.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 141.821,09 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

La sala denomina la Boschereccia è completamente decorata con pitture murali realizzate sugli intonaci delle pareti e del soffitto che raffigurano un paesaggio naturale quale verosimile proseguimento dell’adiacente giardino. Sulle pareti interne della sala sono presenti tre controporte ricoperte da tela decorata, da un lato in continuità con il paesaggio e sul lato opposto, da figure a tutta altezza.

La sala della Boschereccia richiede un intervento urgente per porre rimedio alla perdita di materiale e recuperare l’integrità delle pitture murali danneggiate dopo l’alluvione del 1966 e lasciate in pessimo stato dopo anni di utilizzo ad aula scolastica senza precauzioni o protezione degli affreschi. L’intervento prevede la fase di diagnostica, di consolidamento della superficie ad intonaco, la rimozione delle vernici e graffiti, l’integrazione delle lacune e il ritocco pittorico finale. Il recupero delle porte di chiusura dell’ambiente mediante il restauro delle pitture su tela montate su legno e la rimessa in uso della porta originale.