Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
La Casa Romana di Spoleto è un’abitazione di epoca imperiale, nello specifico di I secolo d.C., posta subito a nord-est dell’antico foro della città, corrispondente all’odierna piazza del Mercato e alle sue immediate vicinanze. Il contesto archeologico fu riportato alla luce tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento per iniziativa dell’archeologo spoletino Giuseppe Sordini.
La posizione della casa testimonia la presenza di un importante personaggio che possedeva la propria abitazione in prossimità del luogo più importante della città. Essa è attribuita a Vespasia Polla, madre dell’imperatore Vespasiano. Tale attribuzione si deve al rinvenimento all’interno della cisterna di un frammento di iscrizione dedicata all’imperatore Caligola da parte di una Polla.
La parte visibile della domus comprende una porzione delle fauces, l’atrio (il quale conserva ancora la vasca dell’impluvium), due cubicula, due alae speculari, il tablinum con il triclinium a destra e un altro vano a sinistra, e parte del peristilio.
La domus ospita ricchi mosaici pavimentali che differiscono l’uno dall’altro a seconda degli ambienti.dell’ambiente presenta una pavimentazione a tessere nere intervallate ad una bianca più grande posta trasversalmente.
L’ambiente che si apre sull’atrio a sinistra, identificato come cubiculum, presenta una decorazione che riproduce un grande quadrato incorniciato da un motivo a dente di lupo e ornato all’interno da quadrati, rombi e rettangoli; al centro si apre un ottagono decorato dalle stesse figure geometriche con un fiore ad otto petali all’interno.
Il cubicolo di destra presenta una soglia decorata da un mosaico a foglie di edera e l’interno ha un motivo a rombi intersecati da linee trasversali che li dividono in triangoli.
Le alae sono decorate da un motivo a svastiche sulla soglia e da rombi dai lati concavi all’interno di quadrati.
Il tablino è introdotto da una soglia a motivi geometrici complessi che conduce ad un tappeto musivo ad esagoni con fiori a sei petali al loro interno, alternati a triangoli.
L’ambiente rialzato ad est del tablino, identificato come triclinio, è caratterizzato da un mosaico a scacchiera con quadrati e rettangoli che inscrivono rombi ed ulteriori quadrati con al centro una tessera musiva rossa. Accanto all’ingresso si può scorgere un piccolo pianerottolo con pavimentazione a cubi prospettici.
L’ambiente ad ovest del tablino, accessibile dall’ala sinistra, è decorato da un quadrato al cui interno si trova un fiore a quattro petali delimitato da una cornice bianca e nera e da una seconda cornice con triangoli; intorno al quadrato si possono ammirare figure geometriche quali stelle ad otto punte, rombi e quadrati che inscrivono fiori a sei petali, motivi intrecciati e rombi.
Anche le pareti dell’abitazione dovevano essere dipinte. Nel triclinio resta ancora un lacerto di pittura parietale riconducibile al così detto terzo stile architettonico.
Informazioni sullo stato della conservazione
Data l’importanza del contesto archeologico della Casa Romana di Spoleto e considerato il valore storico ed artistico dei mosaici pavimentali ivi presenti, si rende necessario salvaguardare questi ultimi mediante l’installazione di passerelle calpestabili in griglia metallica con annesso parapetto, per permettere ai visitatori di ammirare i pavimenti antichi senza calpestarli direttamente.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Periodo invernale - dal giovedì alla domenica ore 11,00-16,00
Periodo estivo - tutti i giorni escluso il martedì ore 10,30-17,30

