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Attività principali dell'istituzione

La Reggia di Caserta è un Museo del Ministero della Cultura che come da mission effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio. La Reggia di Caserta accoglie circa 1 milione di visitatori all'anno, si fa portavoce dello sviluppo territoriale, sociale, economico e culturale, anche in collaborazione con le realtà attive del territorio. La Reggia di Caserta è oggi una delle residenze reali più grandi al mondo, Patrimonio dell’Umanità dal 1997 insieme all’Acquedotto Carolino e al Belvedere di San Leucio. Comprende il Palazzo Reale, il Parco Reale, il Giardino Inglese, il Bosco di San Silvestro e l’Acquedotto Carolino. Il percorso museale degli Appartamenti Reali si raggiunge accedendo dalmeraviglioso Scalone Reale che collega il Vestibolo inferiore a quello superiore. Dal Vestibolo superiore si accede agli Appartamenti reali, alla Cappella Palatina e agli Appartamenti della Regina. L’ambiente più maestoso degli Appartamenti Reali è certamente la Sala del Trono, adibita al ricevimento delle personalità di spicco del tempo. Di grande pregio anche lealtre Sale dell’Ottocento che seguono come la Camera da letto di GioacchinoMurat, la Camera da letto di Francesco II. Nell’ala del Settecento, il percorso prosegue con le Sale delle Stagioni, il Boudoir di Maria Carolina, con la Biblioteca Palatina, la Pinacoteca e il Presepe di Corte, grande passione della nobile famiglia reale.Ad oggi il percorso è “contaminato” dalla presenza di opere appartenenti alla collezione di Lucio Amelio Terrae Motus, che vanta lavori di artisti contemporanei di fama internazionale come Josef Beuys, Andy Warhol,Keith Haring, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Mario Schifano,Gianni Pisani, Robert Mapplethorpe e Jannis Kounellis. Dal 2024 la Reggia ha aperto al pubblico la Gran Galleria. Gli spazi sono statiinaugurati dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella il 29 febbraio 2024. Dopo un importante lavoro di ricostruzione e restauro, èstata infatti restituita al pubblico l’ala ovest del Palazzo reale che, nei Disegni di Luigi Vanvitelli, erano destinati a raccordo interno tra l’appartamento del Re e quello della Regina. Ambienti molto grandi, circa 1300 metri quadri, con altezze interne anche di 16 metri, che offrono opportunità per l’allestimento di mostre ed eventi di portata nazionale e internazionale. Il Museo Verde, costituito dal Parco e dal Giardino, che si estende su una superficie di 123 ettari, è espressione di una visione paesaggistica complessa.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 220.874,66 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel cuore della Reggia di Caserta si cela uno dei luoghi più affascinanti del Complesso vanvitelliano: la Biblioteca Palatina. Nata per volontà di Re Carlo di Borbone e realizzata da Luigi Vanvitelli, rappresenta – insieme al Teatro di Corte e alla Cappella Palatina – la massima testimonianza della straordinaria fioritura culturale promossa dai sovrani borbonici. Fu la Regina Maria Carolina, mossa da una visione illuminata, a dar vita a questo luogo. Divisa sapientemente in otto classi dello scibile umano (Religione, Storia, Dizionario della Lingua, Storia Naturale, Belle Arti, Poesia e Viaggi, Governo e Educazione), la raccolta fu poi arricchita nel periodo francese da Carolina Murat. Oggi, camminare tra le sue tre eleganti sale sul lato Est del Palazzo significa immergersi in un’atmosfera senza tempo: arredi e scaffalature in legno sono veri capolavori di ebanisteria, capaci di unire la massima funzionalità a un’estetica raffinatissima. La Biblioteca custodisce oltre 15.000 volumi di inestimabile pregio, tra cui capolavori unici al mondo come la prima edizione originale della Dichiarazione dei Disegni del Reale Palazzo di Caserta del 1756 e i carteggi autografi di Luigi Vanvitelli (1751–1768). 

I cambiamenti climatici e le alterazioni termoigrometriche stanno mettendo a dura prova la conservazione dei volumi e dei preziosi arredi in legno. Sono  necessari interventi di manutenzione, conservazione preventiva e restauro, che permettano di prevenire potenziali e pericolose cause di degrado e migliorino l’attuale stato di conservazione complessivo della collezione. Per proteggere e tramandare alle future generazioni questa eredità unica, la Reggia di Caserta intende aviare un progetto che prevede: spolveratura professionale dell’intera collezione libraria; trattamento di disinfestazione mirato per gli arredi e le librerie storiche delle tre sale principali; restauro specialistico dei 150 volumi e documenti che necessitano di un intervento immediato.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 30.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Polittico contenente n.16 opere fotografiche 47,8x85cm. Stampa Inkjet incollata su alluminio. Cornice Nielsen AL 24 colore antracide. 

In Corpo Latteo l’artista rivolge lo sguardo verso un mondo esterno, suggerendo esplosioni stellari o ambigui corpi celesti ritratti in un momento di passaggio di stato. L’esplosione di una stella, il passaggio di una nebulosa nel buio più profondo dell’universo, le brillanti scie di cometa che lasciano polvere e detriti dopo il loro passaggio sono perfettamente evocate dalla serie. L’infinitamente piccolo si sposta sul piano dell’infinitamente grande. L’artista gioca così con la mutevolezza dell’immagine e della sua percezione. Corpo Latteo vive di una natura simbolica; il latte infatti è l’archetipo simbolo legato all’atto della nascita e alla maternità. Un universo in formazione è quello delineato dall’obiettivo di Antonio Biasiucci, un cosmo che trova il modo di rigenerarsi ma che resta destinato alla sua degenerazione. Un ritmo vitale che non si spezza mai è quello che prende forma nell’esposizione che ruota incessante senza un punto di inizio e fine. L’eterno ritorno, la ciclicità del mondo e del cosmo, si racchiudono nella visione di Biasucci che si cimenta nella figurazione contemporanea di un’iconografia senza tempo.