I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

L’Associazione Culturale Folkgiornale ETS nasce a San Daniele del Friuli (UD) il 15 giugno 1990 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale e civile attraverso la ricerca, la documentazione e la valorizzazione della cultura, delle comunicazioni sociali, dell’arte e dello spettacolo. Organizza iniziative culturali, ricerche, convegni e attività ricreative rivolte ai cittadini e propone agli enti pubblici iniziative per la programmazione culturale del territorio. E’ diventata un punto di riferimento per ricercatori, musicisti e artisti impegnati nello studio e nella diffusione delle tradizioni culturali. Tra le principali attività vi è l’organizzazione del festival Folkest – International Folk Music Festival, giunto nel 2026 alla 48ª edizione. Nato nel 1979 a San Daniele del Friuli con il nome “Fieste di Chenti”, durante la stagione del revival etnico europeo, nel 1983 assume il nome “Suoni e Tradizioni” e nel 1984 quello definitivo di Folkest. È stato tra i primi festival folk a promuovere il territorio attraverso il binomio cultura e turismo.

Il festival si svolge ogni anno da metà giugno a metà luglio in numerose località e ospita artisti provenienti da tutto il mondo. Festival di frontiera per vocazione, rappresenta un luogo di incontro tra culture e linguaggi musicali diversi, dando spazio sia a interpreti internazionali sia a nuove proposte e tradizioni locali. Folkest si distingue anche per la scelta delle location: castelli, ville storiche, piazze e parchi diventano scenari naturali dei concerti, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico. Accanto ai concerti, il festival propone seminari, incontri di studio e mostre dedicate agli strumenti musicali e alla liuteria tradizionale. L’Associazione svolge attività di ricerca, archiviazione e diffusione delle tradizioni culturali del Friuli Venezia Giulia, promuove iniziative didattiche e formative e collabora con enti culturali in Italia e all’estero.

La dimensione europea del festival è rafforzata dalla partecipazione all’European Folk Network e dal progetto UpBeat, dedicato alla valorizzazione delle nuove proposte della world music e allo sviluppo di incontri tra artisti e operatori del settore.

Dal 2004 l’associazione promuove anche il Premio Alberto Cesa, dedicato al cantautore piemontese e amico di Folkest, che valorizza progetti musicali capaci di esprimere le radici culturali dei territori e promuove il canto nelle lingue minoritarie e nei dialetti. I vincitori della selezione si esibiscono a San Daniele del Friuli, dove propongono 2 brani del proprio repertorio e 1 brano in lingua friulana tratto da un componimento poetico di Federico Tavan.

L’impegno dell’associazione si estende anche al sociale: dal 2001 Folkgiornale collabora con la Cooperativa Itaca in iniziative di sensibilizzazione sui temi della salute mentale, tra cui il progetto-laboratorio “Capitano tutte a noi”, fondato sulla condivisione della musica e sul valore del lavoro di gruppo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 50.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

FOLKEST 2026
Dal 12 giugno al 27 luglio 2026 – itinerante in Friuli Venezia Giulia
Giornate centrali: San Daniele del Friuli, 3–5 luglio 2026

Giunto alla 48ª edizione, Folkest propone anche nel 2026 un ricco programma musicale diffuso nel Friuli Venezia Giulia. Nato a San Daniele del Friuli nel 1979, il festival ha costruito negli anni una rete di appuntamenti inseriti nei contesti artistici e paesaggistici della regione, attirando pubblico dall’Italia e dall’area mitteleuropea. Promuove una musica senza confini, fondata su collaborazioni con enti pubblici e realtà culturali, sostenendo la crescita di artisti locali e la loro proiezione internazionale. Le reti culturali di Folkest si estendono oggi oltre i confini regionali e nazionali, coinvolgendo diversi Paesi europei.

Riconosciuto come una delle principali manifestazioni culturali regionali, Folkest si articola in concerti, incontri, premi e attività rivolte a pubblici di tutte le età. Il festival nasce e cresce in un territorio ricco di stratificazioni culturali come il Friuli, Trieste e l’Istria, luoghi di incontro tra popoli e tradizioni. In questo contesto Folkest si propone come spazio di dialogo tra culture e linguaggi musicali, raccontando al pubblico suoni senza confini e valorizzando la musica delle radici nelle sue espressioni più contemporanee.

Fin dalle origini il festival ha sviluppato un forte legame con il territorio: tra i primi in regione, dopo il terremoto del 1976, a promuovere eventi diffusi per portare la cultura nei luoghi della vita quotidiana. Concerti e spettacoli si svolgono così in contesti di grande valore storico e paesaggistico – ville, castelli, borghi e piazze – contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e allo sviluppo di un turismo culturale di qualità.

Premio Alberto Cesa
A San Daniele del Friuli si svolge anche il Premio Folkest – Alberto Cesa, istituito nel 2004 in memoria del cantautore piemontese e amico di Folkest. Il premio valorizza progetti musicali capaci di esprimere le radici culturali dei territori e promuove il canto nelle lingue minoritarie e nei dialetti. I vincitori delle selezioni nazionali si esibiscono a San Daniele con uno showcase nell’ambito del progetto europeo UpBeat e sul palco principale del festival, presentando brani del proprio repertorio e un brano in lingua friulana tratto da una poesia di Federico Tavan.

Folkest e il sociale
Da oltre vent’anni Folkest collabora con la Cooperativa sociale Itaca in iniziative di sensibilizzazione e inclusione. Tra queste il progetto musicale “Capitano tutte a noi”, nato nel 2013 a Pordenone come laboratorio dedicato al disagio sociale, dove la musica diventa occasione di condivisione, crescita e riscatto.