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Attività principali dell'istituzione
Fondata da Mimmo Cuticchio nel 1977, l’Associazione “Figli d’Arte Cuticchio” accorpa la compagnia omonima. Per la prima volta una compagnia di pupari viene riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali. Questo permette un ulteriore sviluppo e qualificazione dell’attività che si estende sempre di più in quei settori dell’artigianato che tradizionalmente affiancavano l’opera dei pupi ed ai quali i pupari si sono sempre appoggiati; le permette di porsi come unità produttiva autosufficiente, in grado di produrre spettacoli, controllarne tutte le fasi, dallo sbalzo dei metalli per le armature, all’intaglio del legno per i corpi dei pupi, alla pittura di scene e cartelli, alla realizzazione dei costumi e delle musiche originali per gli spettacoli.
La compagnia diretta da Mimmo Cuticchio, salda tre principali linguaggi della comunicazione teatrale: il recupero delle tecniche tradizionali dei pupi e del cunto, la ricerca e la sperimentazione. Oltre all’attività di produzione, il gruppo Figli d’Arte Cuticchio promuove e organizza mostre, rassegne e dal 1985 un festival teatrale dedicato al teatro di figura e alla narrazione intitolato La Macchina dei Sogni.
Il 18 maggio 2001 l’UNESCO riconosce l’opera dei pupi “patrimonio immateriale dell’umanità”.
Nel 2013, con un decreto, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per gli Archivi Servizio II Tutela e conservazione del patrimonio archivistico, ha dichiarato l’archivio cartaceo dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio di interesse storico.
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA
RACCOLTA FONDI
Raccolta aperta
FASE ATTUATIVA
Lavori in corso
IMPORTO 85.000,00 €
DESCRIZIONE INTERVENTO
L’intervento dà vita a una nuova opera lirica concepita per Pupi, Soli, Coro e Orchestra: un incontro raro, quasi alchemico, tra la tradizione secolare del teatro di figura siciliano e la potenza drammatica del repertorio shakespeariano.
La storica famiglia d’arte Cuticchio plasmerà un’intera costellazione di pupi originali, forgiati appositamente sui volti, i gesti e le ombre dei personaggi del Bardo. Accanto a loro prenderanno forma scenografie e costumi inediti, un mondo teatrale costruito da zero come un sogno che si materializza tavola dopo tavola, stoffa dopo stoffa.
Cuore pulsante della nuova creazione sarà la musica: partitura originale composta da Giacomo Cuticchio, che intreccia il libretto di Shakespeare — adattato per il canto lirico — con una scrittura sonora contemporanea, capace di riverberare antiche emozioni in una veste nuova.
Così, la tradizione dell’opera dei pupi si rinnova senza spezzarsi: le tecniche antiche, custodite come un’eredità preziosa, dialogano con una musica nata oggi, in un continuo gioco di rimandi che restituisce al pubblico la meraviglia del teatro shakespeariano in una chiave sorprendentemente attuale.
Un ponte tra epoche e linguaggi, dove il passato non è mai nostalgia, ma materia viva che continua a generare incanto.