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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

E’ annoverata tra i capolavori architettonici del Liberty in Italia. Ora la Villa Zanelli di Savona, posizionata tra l’Aurelia e la spiaggia di Natarella, è tornata ai fasti di un tempo al termine di un accurato restauro, conclusosi a giugno 2023 e sostenuto dalla Azienda Regionale Territoriale per la provincia di Genova e dalla Regione Liguria, fatta eccezione per una Staanza che ha richiesto maggiori approfondimenti, da parte della Soprintendenza, prima di concluderne il Restauro. Edificata nel 1907 su volontà di Nicolò Zanelli, capitano di lungo corso  e di famiglia aristocratica, ora diventerà sede di una struttura ricettiva, dopo circa ventincinque anni di abbandono. Venduta nel 1930 al Consorzio per l’Assistenza Climatica e Balneare alla Fanciullezza del comune di Milano e quindi utilizzata come colonia estiva per i bambini, l’elegante residenza – circondata anche da un lussureggiante giardino – durante la Seconda Guerra Mondiale fu anche utilizzata come campo ospedaliero. Dal 1967 al 1998 è stata una struttura regionale specializzata nel trattamento dei malati cardiopatici, fino al crollo di una parte dell’edificio che ne ha costretto la chiusura per motivi di sicurezza e il conseguente abbandono. La villa è realizzata tra il 1905 e il 1908 su progetto dell’ingegner Pietro Fenoglio, che ne cura anche la direzione lavori mentre gli elementi decorativi viene affidata allo scultore Carlo Musso come appurato dagli architetti Erminia Airenti ed Enrica Bodrato nel loro contributo del 2021 in “Storia della costruzione: percorsi politecnici” ( a cura di Edoardo Piccoli, Mauro Volpiano, Valentina Burgassi Construction History Group - Politecnico di Torino DAD). Fenoglio è protagonista della stagione Liberty torinese, esponente della «nuova arte», che trova il suo contesto culturale nella Torino sede dell’Esposizione di Arti Decorative del 1902, della quale proprio Fenoglio fu tra gli organizzatori.

E’ annoverata tra gli edifici Liberty più significativi della Liguria: riccamente decorata è circondata da un lussureggiante giardino, riqualificato e valorizzato durante i mesi di restauro. La dimora è articolata da sporgenze e rientranze per far spazio ad ampi bacini e terrazzi, pinnacoli di impronta secessionista, corpi curvilinei, bovindi e torri che articolano i volumi della Villa. L’edificio è caratterizzato da una torre laterale, slanciata e possente e dalla presenza sulla facciata di eleganti maioliche, bianco azzurre (i colori tradizionali della ceramica savonese). Ci sono inoltre ricchi fregi, figure prospicienti di genere naturalistico, balconi, terrazzi e guglie a forma di conchiglia, distribuite con armonia e che le donano un aspetto davvero fiabesco. L’edificio versava in stato di degrado già da diversi anni, con infiltrazioni di acque meteoriche che avevano causato il distacco dei controsoffitti in canniccio decorati.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Restauro del Complesso Immobiliare si è concluso a Giugno 2023, fatta eccezione per un vano per il quale la Soprintendenza ha richiesto un maggior approfondimento prima di concluderne il Restauro. Ad oggi sono in corso gli approfondimenti richiesti. 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Villa non è ancora aperta al pubblico in quanto in fase di completamento del Restauro.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 50.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto ha previsto di completare il restauro della Stanza B05 per la quale la Soprintendenza ha ritenuto di richiedere maggiorni approfondimenti sull'apparato decorativo del soffitto. Le lavorazioni consistono nella rimozione della trave metallica provvisoria, la riadesione dello strappo di intonaco decorato, ricollegandolo alle parti decorate esistenti.  Secondo le indicazioni della Soprintendenza si sta valutando se procedere con il descialbo delle porzioni pittoriche riferite alla seconda Fase pittorica relativa agli anni 30, per riportare alla luce la fase primigenia vale a dire quella realizzata ad inizio 1900. I passaggi successivi prevedono il consolidamento di quanto eventualmente verrà portato alla luce con l'integrazione pittorica mantendendo il criterio del sottotono. Andranno inoltre riprese le pareti rimaste da accordare cromaticamente con il soffitto una volta che quest'ultimo sarà terminato.