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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’archivio fotografico dei negativi e microfilm dell’Osservatorio astronomico di Roma è parte della prestigiosa eredità storico-scientifica dell’ente che comprende anche il Museo Astronomico e Copernicano, la Biblioteca Antica, l’Archivio storico.  Il patrimonio OAR è costituito dai beni ereditati dalle due più importanti Specole romane, l'Osservatorio del Collegio Romano e l'Osservatorio del Campidoglio, a cui si aggiunge la strumentazione raccolta per il Museo dallo storico polacco Artur Wolynski, che donò allo Stato italiano le collezioni copernicane nel 1873, anno in cui fu fondato il Museo.

 L’archivio è composto da riproduzioni di osservazioni solari, compiute perlopiù presso la sede dell’allora osservatorio di Monte Mario, datate in un arco temporale che va dal 1956 al 1980 circa e costituisce un importante testimonianza storica dell’Osservatorio Astronomico di Roma. Si compone di circa 4.200 negativi fotografici alla gelatina ai sali d’argento (AgBr) su lastra di vetro e da circa 4.000 negativi alla ai sali d’argento (AgBr) su supporto flessibile (acetato di cellulosa o poliestere), prevalentemente nel formato 18×24 cm, oltre a un nucleo di microfilm su supporto di acetato di cellulosa in formato 35 mm. Si tratta di materiali di eccezionale valore documentario e scientifico, testimonianza delle attività di ricerca e osservazione astronomica svolte nel corso del XX secolo.

I negativi, utilizzati in astronomia per registrare la luce delle stelle e di altri oggetti celesti, hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia dell'astronomia, avendo permesso di registrare la storia del cielo con un alto livello di dettaglio e di qualità d'immagine, fornendo un archivio di dati prezioso per gli astronomi. Queste immagini hanno permesso di studiare l'evoluzione del cielo nel tempo, mediante il confronto dei dati raccolti nei negativi e l’osservazione dei cambiamenti nelle posizioni delle stelle e la comparsa di nuovi oggetti celesti. 

Attraverso lo studio e il recupero conservativo delle immagini osservative e fotografiche si intende garantire la messa in sicurezza e la valorizzazione di beni di elevato valore storico-scientifico, Inoltre, un’adeguata conservazione è propedeutica alla futura fruizione, in coerenza con le finalità istituzionali del settore Musei Archivi Biblioteche dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, secondo quanto previsto dalle linee guida del Ministero della Cultura in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale nazionale. In tale prospettiva, particolare attenzione è rivolta ai microfilm su supporto flessibile che presentano un elevato grado di vulnerabilità e per i quali l’intervento di recupero riveste carattere di priorità.

Informazioni sullo stato della conservazione

Lo stato di conservazione dell’archivio fotografico dei negativi e dei microfilm risulta eterogeneo e, in alcuni casi, critico. In particolare, i microfilm su supporto flessibile evidenziano fenomeni di degrado avanzato riconducibili sia alla natura intrinseca dei materiali costitutivi sia alle condizioni conservative prolungate nel tempo. Tali fattori rendono necessari e urgenti interventi di messa in sicurezza e di recupero conservativo, finalizzati a rallentare i processi di degrado e a garantire la salvaguardia a lungo termine del patrimonio. I negativi su lastra di vetro Ag Br sono complessivamente in buono e discreto stato di conservazione. Alcune lastre risultano frammentate. I negativi su supporto flessibile, invece, per la maggior parte, sono adesi supporto/emulsione. I negativi su supporto flessibile, come anche i microfilm, inoltre, presentano un forte odore pungente che indica un avanzamento del degrado di natura chimica. Infatti, il supporto in acetato di cellulosa, introdotto negli anni ’20 per sostituire progressivamente il nitrato di cellulosa, si decompone lentamente a temperatura ambiente, dando origine a manifestazioni di idrolisi che provocano l’emissione di acido acetico, fenomeno noto come “sindrome dell’aceto”.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'Archivio fotografico dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma si trova presso la sede di Monte Porzio Catone

Indirizzo: Via Frascati 33, 00078 - Monteporzio Catone (RM)

e-mail: archivio.oar@inaf.it

Responsabile: Giangiacomo Gandolfi

Orario di apertura: la documentazione è consultabile previo appuntamento

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 60.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Conservazione e restauro dell’archivio fotografico dell’Osservatorio Astronomico di Roma, con particolare riferimento ai materiali negativi su supporto flessibile e microfilm su acetato di cellulosa, attualmente interessati da fenomeni di degrado maggiormente avanzato

L’intervento di restauro conservativo sarà realizzato con il fine di stabilizzare le condizioni attuali dei negativi e dei microfilm per prevenire ulteriori fenomeni di degrado, in modo da arrestare o rallentare i processi di deterioramento. L’intervento di conservazione dei microfilm prevede principalmente la sostituzione delle scatole originali in metallo e cartone con contenitori idonei alla conservazione a lungo termine. Per quanto possibile, i supporti in acetato di cellulosa, maggiormente soggetti a degrado chimico, saranno isolati per minimizzare l’interazione con i materiali più stabili.