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Attività principali dell'istituzione

Nata nel 1986 a Saluzzo, l’Associazione I Polifonici del Marchesato A.P.S. compie 40 anni ed è attualmente formata da oltre 70 elementi.

La sua mission principale si può sintetizzare in: “fare e condividere musica” con un impegno continuo e crescente, che ha portato a creare un vero senso di comunità, tra i coristi stessi (soci dell’Associazione) e con il territorio (in particolare il saluzzese e le sue vallate), andando a promuovere, con entusiasmo, coraggio e qualità: la cultura, la musica e l’arte.

Il tutto avviene, principalmente, attraverso due canali:

  • L’esecuzione di concerti

Al suo attivo vi sono oltre 600 concerti svolti.

Tra i palchi più prestigiosi sui quali il coro si è esibito, ricordiamo: la Basilica Superiore di S. Francesco ad Assisi, il rifugio Quintino Sella (2640 m. slm), la Basilica di S. Giacomo e la Basilica SS. Apostoli a Roma, il Teatro Ariston di Sanremo, il Teatro Regio di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, il Palazzo della Gran Guardia e l’Arena a Verona, le città spagnole di Valencia e Barcellona, quelle francesi di Mentone, Lione, Marsiglia, quella tedesca di Heidennhaim, la Basilica di Budapest, oltre a moltissimi capoluoghi delle varie regioni d’Italia e, naturalmente, la città di provenienza: Saluzzo, dove è molto stretta la collaborazione con il Comune, con la Diocesi, con le realtà scolastiche e giovanili del saluzzese.

Al suo attivo vi sono 4 produzioni discografiche e 1 docu-film, mentre sono oltre 450 i brani in repertorio, tratti da 5 secoli di letteratura musicale, sacra e profana, con spazio per la musica pop, colonne sonore e spiritual, il tutto proposto per coro solo o accompagnato da pianoforte, organo e violino.

Tra la vasta produzione con gruppi orchestrali (archi, sinfonici, arpe, strumenti andini), ricordiamo: i Carmina Burana di Carl Orff, la Messa di Gloria di Puccini, il Requiem di Faurè, il Requiem di Mozart, la Sunrise Mass di Gjeilo, lo Stabat Mater di Jenkins, la Nona Sinfonia di Beethoven, le opere (appositamente scritte): “Bibbidi Bobbidi Boo”, “100 anni di musica italiana” e “Tutto passa ma la musica resta”.

 

  • L’organizzazione di eventi musicali e culturali

Da 22 anni organizza la stagione musicale Suoni dal Monviso, cartellone musicale che si svolge sulle montagne della provincia di Cuneo e che ha visto la realizzazione di oltre 170 eventi, con la presenza di oltre 170.000 spettatori e centinaia di artisti di fama internazionale.

Dal 1991 è sotto la direzione del M° Enrico Miolano.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 40.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Le donazioni liberali Art bonus andranno a sostenere la 22ª edizione di Suoni dal Monviso.

Fedele alla sua eredità, anche nel 2026 Suoni dal Monviso propone un programma capace di coniugare grandi nomi del panorama musicale ed eccellenze locali, con una rinnovata attenzione alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità degli eventi e al coinvolgimento delle comunità, in particolare i più giovani.

In 6 mesi sono previsti: 10 eventi in 8 comuni, distribuiti in 4 valli.

Un programma sfaccettato, che unisce grandi nomi della musica a esperienze emergenti e giovani, collaborazioni locali (Scuola Apm Saluzzo, Conservatorio Ghedini Cuneo, Orchestra I Musici del Marchesato, Laboratorio del Suono del Sermig, Orchestra Bruni Cuneo), musica corale ed esibizioni acustiche dalle atmosfere più intime e raccolte.

La forza di Sdm risiede nella sinergia con le realtà locali più radicate, concretizzata da collaborazioni strette con oltre 30 enti partner (pubblici e privati) che creano un ecosistema di promozione territoriale.

Il festival condurrà gli spettatori alla scoperta degli scenari naturali e architettonici più caratteristici del territorio, rafforzando sempre più il legame fra l’offerta artistica e quella turistica per una piena valorizzazione delle risorse culturali, storiche e naturali.  L’attenzione è duplice: da un lato portare musica e cultura in quei contesti normalmente ai margini, dall’altro far conoscere il territorio a chi non lo abita quotidianamente grazie al richiamo degli artisti presenti, tra cui spiccano i nomi di Arisa e Francesca Michielin.

Nella programmazione di SdM (consultabile sul sito www.suonidalmonviso.it), il concerto in orario mattutino o pomeridiano diventa spesso il culmine di una giornata di scoperta delle bellezze del territorio: una vera e propria esperienza, talvolta integrata dalla possibilità di effettuare visite guidate con Guide Ambientali in collaborazione con il festival - nel caso di eventi outdoor - o di accedere ai siti degli eventi a prezzo agevolato o gratuitamente.

Il potenziale di leva turistica degli eventi è amplificato dalle collaborazioni con enti di promozione del territorio (in primis l’ATL Visit Cuneese) e operatori del turismo slow.

SdM abbraccia una visione ecosistemica della relazione con gli ambienti che  lo ospitano; Da anni il festival porta avanti la riflessione sulla sostenibilità ambientale del proprio programma, riconoscendovi un percorso di crescita continuo.

Per avere un impatto di sistema, un evento deve rivolgersi a tutti e tutte. E’ per questo che SdM dà la priorità all’accessibilità dei propri eventi, così da raggiungere nuove fasce di pubblico che potrebbero incontrare degli ostacoli alla partecipazione culturale.

Infine, un festival di lunga tradizione deve sapersi rinnovare, e il modo migliore per farlo è mettersi in ascolto delle nuove voci, coinvolgerle e darvi spazio. Per questo motivo Suoni dal Monviso riconosce nel coinvolgimento giovanile uno degli assi strategici di sviluppo.