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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Cappella degli Infermi, posta nell’ambito dell’ex area in cui era posto il Policlinico di Perugia nel quartiere di Monteluce, il quale nel tempo è stato oggetto di profonda e radicale riqualificazione urbana, risale ai primi anni ’40 del XX secolo. Nel 1910 fu posta la prima pietra per la costruzione del nuovo ospedale individuato nel Monastero di Monteluce, proprietà del Demanio ma occupato dalle Monache Cistercensi. L’ospedale, precedentemente posto nel centro storico di Perugia (attuale Via Oberdan) venne trasferito nella nuova sede nel 1923. Nel 1934 venne approvato il progetto per l’ampliamento del Policlinico, redatto dall’Ing. Carlo Cucchia nell’ambito del quale era prevista la realizzazione della Cappella, collegata tramite il ballatoio a 2 padiglioni del complesso ospedaliero. I lavori di costruzione della Cappella ebbero inizio nel 1936, le decorazioni delle pareti e della volta furono affidate al grande maestro del futurismo Gerardo Dottori che dipinse dietro l’altare una Madonna, mentre nella calotta della cupola vennero raffigurati quattro Santi. La suggestiva atmosfera dei dipinti del Dottori, all’interno della cappella, portava con sé una sorta di spiritualità che permetteva l’ingresso nell’eterno. Le puerpere che hanno partorito nel vecchio ospedale il “Policlinico di Monteluce” ricorderanno sicuramente la piccola cappella posta vicino al reparto di ginecologia che ha accolto negli anni le gioie, le paure e i dolori dei perugini. Il grande affresco che si trova dietro l’altare, con Maria che sorregge Gesù è veramente il simbolo di tutte le mamme che si trovano, per la prima volta, ad avere il proprio piccolo tra le braccia. La Cappella, collocata originariamente all’interno dell’ex ospedale di Monteluce, è dedicata a Maria Salute degli Infermi, uno degli attributi alla Madonna per i quali la si invoca nelle Litanie Lauretane

Informazioni sullo stato della conservazione

Nel gennaio 2019 è avvenuta la conclusione delle operazioni di salvaguardia, consolidamento e restauro effettuata su alcune porzioni dei dipinti murali del Dottori presenti sulla cupola. Nel dicembre 2019 sono iniziati i lavori di restauro e risanamento dell’immobile interamente finanziati dalla Regione Umbria. I suddetti lavori hanno rappresentano il primo passo di un progetto molto più ampio di restauro e risanamento conservativo della Cappella degli Infermi.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

durante le funzioni

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 200.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

I lavori della capella a pianta centrale, affidati per concorso pubblico all’ing. Carlo Cucchia, furono avviati nel 1936, contemporaneamente all’ampliamento del complesso ospedaliero di Monteluce, e conclusi, con varie interruzioni a causa della mancanza dei fondi, nel 1943.

L’esecuzione dei dipinti murali fu commissionata a Gerardo Dottori. L’artista futurista perugino eseguì l’opera in sei mesi, con l’aiuto di Adelmo Mirabelli, suo assistente all’Accademia di Belle Arti, e del fratello Umberto che di mestiere faceva l’imbianchino.

“Gerardo Dottori vi dipinse un ciclo pittorico di linguaggio tradizionale, come si confaceva a un luogo di preghiera nel dolore, ma coniugato con visioni aeropittoriche decisamente ardite. Nello specifico, egli eseguì la particolare vocazione del luogo con il filone iconografico dei santi consolatori degli infermi e dei poveri ambientando le figure in scenari lirici e mistici con visioni dall’alto, distorte e dilatate dagli scenari paesaggistici umbri “ (Massimo Duranti, La Cappella Salus Infirmorum e le decorazioni di Gerardo Dottori:l’intervento risolutore di Maria Josè di Savoia, in da Porta Sole a Monteluce, Perugia 2018, p.167 )