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Attività principali dell'istituzione

Teatro di Dioniso nasce nel 1991 - fondata dall'artista Valter Malosti come impresa di produzione teatrale e in più di 30 anni di attività porta in scena spettacoli di drammaturgia contemporanea italiana ed europea (è la prima Compagnia a rappresentare in Italia Jon Fosse) con particolare attenzione alla creatività femminile e alle giovani generazioni. 

Dal 2018 la Direzione Artistica passa a Michela Cescon, attrice e regiata che ha contribuito alla crescita di Teatro di Dioniso interpretando alcuni degli spettaqcoli più iconici (un titolo su tutti: Giulietta). Cescon  porta avanti la missione produttiva della compagnia, tra tradizione e ricerca, dove il corpo dell’attore è il punto focale del fare teatro, con attenzione per le arti visive, la musica, i testi di drammaturgia contemporanea, spesso in prima assoluta per l’Italia, e le messe in scena di classici rivisitati, aggiungendo però un’impronta innovativa: trasforma  Teatro di Dioniso da compagnia di tipo capocomicale a  luogo produttivo di partecipazione a sostegno e cura dei talenti e dei progetti di difficile classificazione, della creatività femminile per dare spazio al lavoro culturale delle donne togliendole da una condizione di isolamento, scarsa considerazione ed esclusione. Emblematica in questo senso la realizzazione di SVELARSI progetto di Silvia Gallerano: spettacolo/esperimento/serata/happening/sabba/pigiama party/assemblea… qualcosa di indefinito e indefinibile, un momento di condivisione e di riflessione piuttosto allegro su temi come il femminismo, l’umiliazione, la rivalsa, il senso di colpa, l’autodeterminazione. È una serata per sole donne, che genera parecchie risate e una smodata sorellanza. Cescon realizza con Teatro di Dioniso in qualità di regista gli spettacoli LA DONNA LEOPARDO, dall'ultimo romanzo di Moravia, L'ATTESA di Remo Binosi con Anna Foglietta e Paola Minaccioni, LAVINA FUGGITA da un racconto di Anna Banti. Dioniso conferma il suo sostegno ad artiste quali Federica Fracassi, Silvia Gallerano, Monica Nappo. Lo staff stabile di Teatro di Dioniso è composto da donne: Paola Falorni (legale rappresentante e responsabile amministrativo) Nicoletta Scrivo (responsabile di produzione), Anna Russo (organizzazione e direzione Festival #ogniluogoèunteatro) Anna Crichiutti (assistente di direzione al Festival e comunicazione).

Dal 2021 Teatro di Dioniso organizza a Vercelli #ogniluogoèunteatro-il Festival che cammina ideato e curato per Teatro di Dioniso da Anna Russo con Cuocolo/Bosetti - compagnia italo-australiana con cui Dioniso collabora da molti anni - Arteinscacco, associazione attiva nel territorio vercellese.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 6.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

´L'altro sguardo nasce nell'ambito di #ogniluogoèunteatro - il Festival che cammina - ideato da Teatro di Dioniso con Cuocolo/Bosetti e Arteinscacco -che si svolge a Vercelli e che nel 2026 giunge alla sua sesta edizione (dal 12 al 25 settembre).

Cosa è l’altro sguardo? L’altro sguardo è visioni , incontri non convenzionali, condivisione, relazione, esercizi bizzarri scoperta, meraviglia….non è abbastanza?

  • Lo sapevi che TEATRO originariamente indicava l’insieme di coloro che vedono, vale a dire ciò che noi oggi chiamiamo pubblico?
  • Hai mai pensato che il teatro potrebbe essere ,il luogo in cui si genera il sentimento del noi?
  • Avrai un quaderno delle emozioni
  • Potrai Individuare e formalizzare i principi base per riconoscere quando uno spettacolo è capace di rappresentare il presente aprendo uno sguardo verso un futuro
  • Assisteriai a cinque visioni de il nostro teatro di Notte di Cuocolo/Bosetti in cinque diversi luoghi (come cambia lo sguardo? come cambia ls percezione del luogo?)
  • Diventerai sommelier dello sguardo….

Guide speciali ti affiancheranno: Renato Cuocolo, Bruno Macaro, Carlo Infante, Marco Pustianaz, Laura Bevione

Fare qualcosa per rendere generativa la relazione tra spettatore e scena è l’obiettivo che ci si pone con L’altro sguardo.

´Come fare, che cosa fare? Ci piace paragonare  il percorso che compiranno i partecipanti all’attività del sommelier, che coltiva un sapere scientifico che va a integrarsi con un sapere sensoriale. Il sommelier riconosce i sentori e i sapori grazie a una memoria olfattiva che è anche frutto di una stimolazione e di un costante allenamento. Il sommelier compie un’opera del gusto e discerne i sapori.

´Ai partecipanti verranno proposti momenti di carattere teorico e altri di tipo laboratoriale, esperienziale.  Così come si nutre la sensorialità del sommelier, sarà possibile nutrire la capacità di guardare dello spettatore? Questa è la scommessa, diventare sommelier dello sguardo.

Il percorso comprende cinque visioni dello spettacolo Il nostro teatro di Notte di Cuocolo/Bosetti, 7 incontri/laboratorio.

I quaderni delle emozioni potrebbero diventare fonti per comporre un florilegio del percorso, una pubblicazione dell’esperienza culturale e artistica, del viaggio sensoriale compiuto. Il florilegio, a sua volta, potrebbe diventare fonte per un laboratorio.

Creare una tavola dei sentori dello spettatore sommelier. Redigere un quaderno degli esercizi per allenare i sensi dello spettatore. Individuare e formalizzare i principi base per riconoscere quando uno spettacolo si colloca sul filo dell’orizzonte, ovvero quando è capace di rappresentare il presente aprendo uno sguardo verso un futuro.