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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

A seguito dei movimenti bradisismici, insieme alla variazione del livello dell’acqua determinata dalle maree, è stato possibile individuare resti consistenti di murature antiche, all’interno del Lago Fusaro, nel Comune di Bacoli, riferibili verosimilmente all’apprestamento marittimo di una villa costiera, di cui non si aveva notizia in precedenza. Lo specchio acqueo del lago, già sottoposto a tutela da vincolo ministeriale, costituiva parte integrante della “Chora” di Cuma e conserva lungo le sue sponde resti monumentali d’età romana (es. Grotte dell’Acqua).  

Informazioni sullo stato della conservazione

In ambiente semisommerso e sommerso, fino a circa 80 cm dalla superficie, sono visibili una serie di ambienti squadrati, rivestiti di cocciopesto idraulico assai ben conservato, realizzati in opera reticolata di cubilia di tufo e in opera vittata, su una superficie di circa 30 m di larghezza, fino a circa 20 m verso il centro del Lago. Le strutture si trovano grossomodo a 150 m ad E della Casina Vanvitelliana e a 300 m ad W del sito archeologico cd delle Grotte dell’Acqua. Gli ambienti, soprattutto quello di maggiori dimensioni caratterizzato da una parete ricurva, appartengono con ogni probabilità al quartiere termale della villa, in considerazione anche del fatto che lungo le sponde del Lago Fusaro sono note sorgenti d’acqua termale tuttora attive.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Le strutture si trovano in area demaniale, all’interno dello specchio acqueo del Lago Fusaro, un’area interdetta alla balneazione e alla navigazione; non accessibile direttamente dalla circumlacuale del Parco Borbonico del Fusaro ma eventualmente fruibile in modalità snorkeling a partire dal pontile della Casina Vanvitelliana.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 10.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto consiste nello scavo degli ambienti individuati, a partire da quello termale con rivestimento in cocciopesto idraulico, lungo il margine sud-orientale della sponda del Lago Fusaro, a quote assolutamente superficiali (ca 0.80 m sotto il livello dell’acqua), mediante sorbonatura. Raggiunti i piani pavimentali, si propone di individuare la massima estensione delle strutture verso il centro del Lago, che da un riscontro autoptico si estendono per almeno 30 m di lunghezza e documentare tramite rilievo e fotografie aeree con drone le evidenze messe in luce.