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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il complesso del Convitto Cicognini è un edificio storico vincolato, nel centro storico di Prato e composto da più edifici, realizzati in epoche storiche diverse. Il corpo principale si sviluppa su 3 piani fuori terra e uno interrato e costituisce un complesso di grande pregio non solo per l'importanza storico-architettonica, ma anche per la sua funzione scolastica di centenaria tradizione pratese.

Le vicende del Collegio Cicognini, del quale i Gesuiti posero la prima pietra nell’ agosto del 1692, attraversano oltre trecento anni di storia: con il susseguirsi di varie amministrazioni (gesuitica, lorenese, italiana), il Collegio Cicognini ha sempre continuato a svolgere la sua prestigiosa funzione educativa. Nel 1882 il Collegio Cicognini divenne Convitto Nazionale. Ancora oggi continua la sua opera ospitando studenti e studentesse per tutti i livelli di istruzione previsti. Tra gl istudenti si annoverano Gabriele D’annunzio, Bettino Ricasoli, Curzio Malaparte.

La cappella dei collegiali, realizzata intorno al 1720, con volta a botte unghiata, presenta un arredo ligneo originale in noce, opera di Giuseppe Maria Tronci, che conferisce all’ambiente una veste unitaria settecentesca.

Il refettorio, terminato intorno al 1754, presenta dipinti parietali con storie sacre opera del pittore pratese Giacinto Fabbroni e volta a botte unghiata decorata intorno al 1865 con stucchi e nature morte opera dell’artista bassanese Eugenio Michelin.

Il teatro, realizzato intorno al 1781-83, dopo la laicizzazione granducale, lungo il proseguimento del lato meridionale della facciata, al posto della chiesa pubblica dei Gesuiti, è adornato da dipinti di gusto tardo settecentesco e da dieci pancali settecenteschi in noce.

Nel 1880 l’edificio del Cicognini fu scelto come sede dell’Esposizione Artistica-Industriale. Fu questa l’occasione per trasformare temporaneamente il cortile in giardino creando fontane ed aiuole, montando palchi per la musica, padiglioni per il caffè e luoghi di ristoro.

Nel corso del XX sec. le aree esterne del Collegio Cicognini vedono sempre più accentuarsi la funzione legata alle attività didattiche di tipo ludico-sportivo a discapito di quella ornamentale. Vengono realizzate la pista di atletica e di salto in lungo, la vasta area centrale circondata da alberi viene adibita a campo di volley e basket.

L’edificio che ospitò l’Oratorio della Compagnia del Pellegrino, antica istituzione pia fondata nel 1588, si trova alla estremità del complesso del Collegio Cicognini. L’ Oratorio subì un intervento invasivo nel 1923, quando fu costruito il muro che lo divide ancora oggi in due vani, per ricavare altre aule scolastiche. Successivamente questi ambienti sono stati destinati ad altre attività: nel dopoguerra furono adibiti a sede delle Poste, mentre fino al 1974 sono stati sede di un magazzino di tessuti. Attualmente risultano non accessibili, in quanto necessitano di importanti restauri.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il complesso del Convitto Cicognini, edificio storico vincolato, necessita di una continua manutenzione, anche in ragione della sua incessante attività scolastica, in quanto i convittori, ovvero gli studenti che alloggiano presso la struttura, sono presenti il 90% dei giorni dell'anno, con annesso servizio della mensa, custodia, ecc... Vi sono infatti molti aspetti che richiedono interventi di manutenzione straordinaria, sia per le parti edilizie che impiantistiche, al giardino, ai nuovi dormitori, ecc..

A seguito di un distacco di una porzione di cornicione dalla facciata principale del Convitto Nazionale Cicognini, in Piazza del Collegio di Prato, nell'ottobre del 2017 il Convitto ha ritenuto opportuno procedere ad un’analisi più estesa della situazione di tutte le facciate del complesso monumentale, sia quelle prospicienti gli spazi pubblici, sia quelle interne, prospicienti le aree pertinenziali di proprietà dello stesso Convitto, e si è proceduto successivamente ad intervento per la messa in sicurezza di tutte le facciate del Convitto, che versavano (ed ancora versano) in stato di degrado e costituivano un potenziale pericolo.

Tra il luglio e l'agosto 2024 è stato portato a termine un'operazione di ripulitura e rimozione di grandi quantità di guano accumulatosi negli ambienti sottotetto dell'ala ovestdurante vari sopralluoghi si è potuto prendere atto di una grave situazione che ha consigliato un intervento immediato, sia per questioni statiche che igieniche, e che ha anticipato la messa a punto di un progetto generale di interventi.

Un intervento di restauro complessivo per il Convitto Cicognini è fondamentale per garantire la salvaguardia dell'edificio nel lungo periodo. Le problematiche riscontrate, dovute alla vetustà delle strutture, alla mancata manutenzione ordinaria e agli interventi non sempre adeguati, richiedono una progettazione integrata che consideri:

  • Consolidamento strutturale: La stabilità dell'edificio deve essere garantita attraverso la verifica sui solai, sulle murature e sulle fondazioni, per evitare l'insorgere di dissesti futuri che potrebbero compromettere la sicurezza dell'edificio.
  • Restauro e conservazione dei materiali: La caratterizzazione storica e architettonica dell'edificio deve essere rispettata, con un'accurata opera di recupero dei materiali originali e il rafforzamento degli elementi più vulnerabili.
  • Impianti e funzionalità: È necessario adeguare gli impianti tecnologici alle normative moderne, garantendo comfort, sicurezza e efficienza energetica. Gli impianti devono essere progettati in modo che non compromettano l’integrità del patrimonio storico.
  • Valorizzazione e adattamento funzionale: L’edificio deve continuare a rispondere alle esigenze contemporanee degli utenti, offrendo ambienti funzionali, sicuri e fruibili senza alterare la sua storicità.
  • Recupero dell'Oratorio del Pellegrino, degli ambienti monumentali del piano terreno, degli alloggi dei funzionari posti al piano primo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Convitto Nazionale Cicognini è aperto tutti i giorni ed è prevista una portineria h24 per garantire la sicurezza dei convittori e delle convittrici.

Durante le giornate FAI il Convitto organizza la visita guidata degli ambienti più importanti (refettorio, cappella, teatro, sala visite, biblioteca).

Inoltre, il Convitto Cicognini ospita numerosi eventi culturali a beneficio sia degli studenti e delle studentesse, sia della cittadinanza.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 610.815,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Per quanto riguarda il restauro delle facciata, l'intervento sarà di tipo fortemente conservativo.

Gli intonaci che risulteranno in buono stato saranno mantenuti, con localizzati consolidamenti, mentre gli intonaci degradati e fortemente degradati saranno rimossi e sarà rimessa al vivo la tessitura muraria sottostante.

I nuovi intonaci saranno a base di calce idrata, stesi senza fasce . In sintesi, queste sono le operazioni previste per gli intonaci:

  • Rimozione di intonaci fatiscenti
  • Nuovo intonaco traspirante ecocompatibile a base di calce idrata CL90, calce idraulica naturale NHL 3.5 ed ecoleganti minerali
  • Prima mano di latte di calce su intonaci esistenti delle facciate, il tutto per dare il titolo compiuto e finito a regola d’arte.
  • Coloritura per esterni con pittura ai silicati color grigio pietra su superfici con parti architettoniche, due mani incluso la profilatura delle superfici architettoniche degli elementi lapidei, il tutto per dare titolo compiuto e finito a regola d’arte.
  • Coloritura per esterni a base di calce color ocra su superfici con parti architettoniche, due mani incluso la profilatura delle superfici architettoniche degli elementi lapidei, il tutto per dare titolo compiuto e finito a regola d’arte.

Lo stesso, e a maggior ragione, vale per il restauro delle parti lapidee, che presentano fenomeni di degrado differenziato. Ove il degrado è contenuto, il restauro sarà conservativo con il consolidamento delle parti rimaste e stuccature, per quanto ad oggi la superficie si è consunta. Ove il degrado lo richiede, con perdita di intere parti e modanature, l'intervento sarà di tipo integrativo, dove in sintesi, queste sono le operazioni previste per il restauro della pietra:

  • Spolveratura
  • Rimozione dei depositi di polvere e sporcizia
  • Consolidamento di tutte quelle parti dove la pietra tende a sfaldarsi
  • Riadesione di scaglie e piccole porzioni di pietra serena
  • Riadesioni di porzioni di maggiori dimensioni
  • Stuccatura di lesioni, fessurazioni e fratturazioni, con eventuale aggiunta di pigmenti minerali per avvicinarsi maggiormente alla cromia della pietra circostante.
  • Eventuale conguagliatura del materiale lapideo
  • Ricostruzione di cornici, mostre, davanzali, imbotti.