I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il dipinto, eseguito a tempera su tavola, raffigura un santo vescovo in trono tra angeli e due donatori ai piedi.
L'opera è attribuibile, con ampio margine di approssimazione, al pittore fiorentino Lorenzo di Bicci (Firenze, documentato dal 1370 al 1452), di cui costituirebbe uno dei più importanti e prestigiosi lavori, databile alla prima maturità del pittore, tra i secoli XIV e XV.
La centralità della figura del vescovo (il cui manto appare finemente decorato con figure e busti di santi), la presenza dei due donatori e le stesse notevoli dimensioni della tavola (cm 232x117) lascerebbero supporre un'originaria collocazione su un altare dedicato al santo e la probabile appartenenza a un polittico smembrato.
L'opera è stata recentemente acquisita dal Ministero della Cultura e, dunque, dall'Archivio di Stato di Prato ai sensi dell'art. 6 della legge 512/82, che prevede il pagamento dell'imposta di successione mediante cessione di beni culturali. È attualmente collocata al primo piano di Palazzo Datini, nella sala attigua a quella che fu la camera del mercante Francesco di Marco Datini (1335-1410) e della moglie Margherita Bandini (1360-1423) e che oggi ospita l'archivio di Datini. La contiguità tra il dipinto e le carte sarebbe non solo fisica, ma anche ideale qualora fosse accertata l'ipotesi suggestiva che identifica nei due donatori proprio il mercante pratese e la moglie.

Informazioni sullo stato della conservazione

Lo stato di conservazione del dipinto è compromesso da estese ridipinture, frutto di un intervento di restauro risalente ai primi anni 2000, nonché da frattura centrale lungo tutta la sua altezza, screpolature e abrasioni. Il supporto ligneo è assai deteriorato e reca i segni di un attacco microbiologico assai invasivo che ha sfibrato il legno rendendolo molto poroso.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'Archivio di Stato di Prato è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, in orario 8:30-17:25 (lun e mer) e 8:30-13:55 (mar, gio e ven).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

IMPORTO 23.782,95 €

STAZIONE APPALTANTE Fondazione Cassa di Risparmio di Prato

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

DESCRIZIONE INTERVENTO

Gli interventi previsti riguardano un progetto di diagnostica, restauro conservativo e restauro estetico della superficie pittorica e del supporto ligneo. In particolare, le operazioni sulla superficie pittorica e sulla cornice prevederanno: consolidamento e fermatura; pulitura; rimozione di ridipinture o ritocchi alterati; stuccatura delle lacune; restauro pittorico; reintegrazione della doratura a selezione cromatica e ad oro in conchiglia; verniciatura; integrazioni e/o ricostruzioni di parte di cornice. Sul supporto ligneo verranno effettuati i seguenti interventi: disinfestazione anossica in bolla di azoto; trattamento antiparassitario preservante; consolidamento stutturale; risanamento fendituree fessurazioni; costruzione di nuovo sistema di traversatura elastico a molle; applicazione di ancoraggi sistema al supporto.