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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Si tratta di un manufatto unico nel suo genere sia per il pregio artistico, sia per la presenza di una iscrizione cesellata in caratteri cufici, l'oggetto più interessante tra i materiali che facevano parte della dotazione di bordo di un relitto medievale rinvenuto nel 1983-86 al largo del litorale sud di Marsala (località Lido Signorino). Il relitto, denominato B in quanto rinvenuto subito dopo un primo relitto, denominato 'A' individuatlo nei pressi, è stato datato sulla base dei materiali di bordo tra la fine dell'XI e la prima metà del XII secolo, cioè al tempo dei Normanni. 

Il secchiello, che doveva servire per contenere l'acqua, è realizzato in bronzo laminare molto sottile, la forma è pressoché “a campana” con parte inferiore arrotondata ed espansa e fondo piano.

L’orlo, estroflesso, è decorato sulla superficie superiore, piana, con una fila di triangoli spezzati, e un motivo “a treccia” sulla superficie esterna.

Al di sotto dell’orlo, si dispiega un largo fregio a rilievo molto basso con iscrizione in caratteri cufici, delimitato da una stretta fascia a doppie spirali.

Il manico è in ottone, ad arco a sezione esagonale e presenta alle estremità due strette fasce in aggetto decorate con un motivo “ad otto”, costituito da piccole depressioni circolari per l’incastro di pietre dure, ora perdute. Esso è agganciato con elementi ad uncino, fusi separatamente, a due triangoli, forati, sopraelevati sull’orlo.

Informazioni sullo stato della conservazione

Compromesso

Il corpo in lamina presenta esternamente una patina omogenea e ben conservata; al contrario, la superficie interna risulta eterogenea, con localizzati fenomeni di attivazione dei processi corrosivi, evidenziati dalla presenza di prodotti di corrosione di colore verde chiaro (attribuibili a cloruri di rame, quali atacamite e paratacamite).

Si rileva inoltre un assottigliamento della lamina, con conseguenti perforazione e perdita di materiale originale in prossimità del fondo della situla.

Sul manico si osservano ulteriori punti di attivazione dei processi corrosivi, riconducibili a fenomeni di micropitting.

Si ritiene urgente un intervento di restauro.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il bene archeologico è esposto nel Museo Archeologico Regionale Lilibeo-Marsala, sede del Parco archeologico di Lilibeo. Indirizzo: Lungomare Boeo, 30 - Marsala - 91025 - TP

Il Museo è fruibile:

dal 1° ottobre al 31 marzo dal martedì alla domenica -ore 9.00-19.30 (ultimo ingresso 18.30)

dal 1° aprile al 30 maggio dal lunedì alla domenica,  ore 9.00-19.30 (ultimo ingresso 18.30)

dal 1° giugno al 30 settembre  dal martedì alla domenica, ore 9.00 - 24.00 (ultimo ingresso 23.00)

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 1.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Operazioni di restauro previste per la situla:

  1. Pulitura delle superfici – rimozione dei depositi superficiali incoerenti e coerenti mediante una prima spolveratura eseguita con pennelli morbidi e aspiratore. Successiva rimozione delle sostanze sovrammesse ed estranee e dei prodotti di corrosione attivamediante l’impiego di mezzi meccanici (bisturi, punte abrasivemontate su micromotore) e chimici (alcol etilico, acetone).
  2. Consolidamento delle superfici –eseguito mediante applicazione di soluzioni di resine sintetiche (Paraloid® B44/Incralac), finalizzate al ripristino della coesione della lamina metallica, nonché mediante velinatura[1] delle aree assottigliate e lacunose. Tale operazione sarà effettuata applicando, dal lato interno, un tessuto non tessuto sintetico per foderature, mediante l’impiego delle suddette resine.
  3. Reintegrazione formale della lacuna – effettuata sul supporto velinato mediante applicazione di una resina epossidica (UHU® Plus Endfest), colorata in pasta con terre ventilate. Seguirà la lavorazione meccanica delle superfici reintegrate mediante lama calda e/o punte abrasive montate su micromotore.
  4. Eventuale ritocco cromatico della reintegrazione – eseguito con colori a vernice.
  5. Protezione delle superfici metalliche–mediante applicazione di un sistema protettivo a doppio strato, costituito da una prima stesura di resina acrilica (Incralac) e da un successivo strato di cera microcristallina (Renaissance®).

Tempo stimato: 48 h

[1]Operazione consistente nell’applicazione reversibile di un materiale di supporto temporaneo o permanente,volto a mantenere in posizione frammenti privi o quasi di coesione strutturale, prevenendo il distacco e la perdita del materiale originale.