I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

  • Il Palazzo dei Priori si erge in Colle Alta come il simbolo più antico e rappresentativo del potere civile e della vita amministrativa di Colle di Val d’Elsa, mantenendo la sua funzione centrale sin dal Medioevo. La storia costruttiva del Palazzo è complessa. Nonostante le fonti ne indichino le fondazioni risalenti al 1208, qualificandolo come uno dei più antichi palazzi comunali toscani, la sua configurazione come sede stabile dei Priori e del Consiglio Generale si consolidò pienamente solo nel Quattrocento. Lo stile si inserisce nell'architettura civile medievale toscana, evolvendo con interventi successivi dal Due-Trecento fino al gusto rinascimentale. La struttura, che si sviluppa verticalmente, è affiancata da una torre duecentesca, sottolineandone la natura di baluardo civico. L’edificio, in paramento murario di pietra e laterizio, ha mantenuto un carattere austero tipico dell'architettura comunale, pur subendo rimaneggiamenti nel corso dei secoli. La facciata su Via del Castello è l'elemento di maggiore impatto visivo. Gli elementi più distintivi sono i numerosi e ricchi affreschi e il grande stemma della famiglia Medici, aggiunto in un'epoca di definitiva egemonia fiorentina sulla Val d'Elsa. Nel corso della sua storia il Palazzo ha mutato destinazione d’uso: da sede delle magistrature cittadine a sede delle sedute consiliari e, più recentemente, il Museo Civico e mostre temporanee. Il piano terra, originariamente destinato a spazi logistici (come magazzini o loggia aperta), ospitò successivamente eventi espositivi e di vendita. Il primo piano era invece il cuore politico e amministrativo. Comprendeva spazi come il Salone delle adunanze, la Sala della Cancelleria e la Cappella dei Priori. Diverse sale di questo piano presentano un pregevole soffitto a cassettoni ligneo. In una sala retrostante è presente una pregevole loggetta affrescata che simula la geometria di un loggiato esterno e riporta, sebbene rovinato, un affresco rappresentante una scena di guerra. Al secondo piano si trovano le soffitte, ambienti completamente al grezzo e non utilizzati. Un elemento architettonico fondamentale è la scalinata esterna a rampa unica, realizzata in pietra arenaria locale e in aderenza alla facciata. Nelle città-stato medievali, questa scalinata monumentale era un elemento simbolico e funzionale. Essa rappresentava l'elevazione al potere delle magistrature e separava visivamente la sfera di governo da quella popolare. Serviva anche da punto focale per le cerimonie pubbliche, le arringhe e l’emanazione di bandi. Sotto il volume della scalinata si trova la Fonte del Sorriso, una fonte trecentesca collegata all’acquedotto medievale. Il Palazzo dei Priori costituisce il nucleo del potere civile sin dal XIII secolo, e la sua architettura e gli apparati decorativi riflettono le successive fasi di sviluppo politico, dall’iniziale severità medievale alle influenze rinascimentali fiorentine del Quattrocento.

Informazioni sullo stato della conservazione

  • La porzione del Palazzo dei Priori oggetto della presente analisi versa in buone condizioni generali di manutenzione. Il piano terra, oggetto di una recente riqualificazione, risulta in buono stato con infissi esterni ben studiati e correttamente inseriti nel contesto storico. Anche gli interni presentano finiture e impianti recenti, compreso il sistema di illuminazione della sale voltate. Al primo piano le tre sale principali sono in buono stato di conservazione, senza evidenti elementi di criticità strutturali, se non un degrado fisiologico delle finiture, da recuperare. Qui sono presenti alcune superfetazioni che saranno rimosse per liberare lo spazio e sono state eseguite alcune indagini preliminari per cercare eventuali affreschi e coloriture sulle pareti ad oggi tinteggiate di bianco. Al secondo piano si trovano le soffitte. Sono spazi molto ampi, ad oggi al grezzo con pareti prive di intonaco e vecchie pavimentazioni in cotto. Si snodano su vari livelli collegati da scale in muratura. Da questi ambienti di nota il recente intervento di ristrutturazione della copertura che si presenta, all’intradosso, con lamiera metallica grecata.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

  • Edificio attualmente inaccessibile e chiuso al pubblico, sia al piano terra che al primo piano, a causa di necessaria ristrutturazione e manutenzione ed a causa della mancanza di specifiche funzioni conferite agli spazi. In passato ha ospitato il Museo Civico e Diocesano dell’Arte Sacra, raccogliendo una collezione formatasi nel 1995 dalla fusione tra il Museo civico e il Museo d’arte sacra. Il primo è nato all’inizio degli anni Venti del Novecento per iniziativa della “Società degli Amici dell’Arte”, mentre il secondo si è formato alla fine degli anni Sessanta in ricordo dell’ultimo vescovo residente a Colle di Val d’Elsa. Gli spazi espositivi del Palazzo dei Priori hanno accolto un insieme articolato di opere che hanno documentato la produzione artistica della Valdelsa dal VI al XX secolo. In un secondo momento, il Museo è stato trasferito presso il Complesso di San Pietro, e il Palazzo non è stato più utilizzato per funzioni espositive.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 143.000.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

  • Il Palazzo dei Priori si inserisce nel  “Sistema turistico museale” - concepito come nuova infrastruttura culturale integrata - di Colle Alta, nucleo urbano antico che si erge in posizione dominante sulla valle dell’Elsa e custodisce un importante patrimonio storico-artistico composto da mura, porte fortificate, palazzo nobiliari che si aprono sul paesaggio. Il “Sistema Museale e Turistico” non si limita a conservare o mostrare il patrimonio, ma lo trasforma in leva di rigenerazione urbana e sociale: ogni museo, spazio espositivo e percorso culturale diventa nodo di una rete che favorisce la partecipazione, stimola la creatività e valorizza il dialogo tra passato e contemporaneo, tra comunità residente e visitatori, generando nuove forme di attrattività e appartenenza. In questa cornice si inserisce il Palazzo dei Priori, attualmente inutilizzato, che in passato ha ospitato il Museo Civico e Diocesano dell’Arte Sacra, raccogliendo una collezione formatasi nel 1995 dalla fusione tra il Museo civico e il Museo d’arte sacra. Per Palazzo dei Priori si prevedono differenti funzioni, in particolare gli spazi al piano terra si prevede che vadano ad ospitare rassegne sociali, piccole mostre e istallazioni, iniziative esperienziali, spazi di socialità condivisa “per stare” o dedicati alla promozione delle realtà e dei prodotti locali mentre,  al piano primo, si prevede  che gli spazi ospitino la Sala del Consiglio comunale oltre ad eventuali laboratori didattici, aule studio, workshop con artisti, spazi attrezzati per lavorare.