Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
L’Assunzione della Vergine di Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719) è un cartone preparatorio applicato su tela di grandi dimensioni (cm 318 x 234), realizzato a matita, inchiostro, acquerello e biacca per l’esecuzione dell’affresco dipinto dall’artista nella cupola della cappella della Madonna del Fuoco del Duomo di Forlì.
Impresa capitale di Cignani, la decorazione venne commissionata dai Fabbricieri della Cattedrale con contratto del 16 settembre 1680, mentre i lavori iniziarono nel 1686. L’artista si impegnava così a realizzare un affresco intervenendo dove altri avevano rinunciato o fallito (Guido Cagnacci, Angelo Michele Colonna), ideando una complessa iconografia con gerarchie divine e santi distribuiti intorno al fulcro con l’Assunzione della Vergine.
La grande difficoltà consisteva nell’affrescare la cupola composta di 8 spicchi “profondi e impennati”, già fornita di finestre in parte tamponate proprio per permettere una più ampia decorazione ed una luce meno abbagliante. La sfida venne colta da Cignani che, probabilmente lui stesso promotore dell’incarico, percepì questa impresa come la possibilità di emulare uno dei suoi principali pittori di riferimento, vale a dire il Correggio, autore di quell’affresco ancora insuperato realizzato nella cupola della cattedrale di Parma, anch’esso raffigurante l’Assunzione della Vergine.
L’impresa della cappella del Fuoco, luogo prezioso anche perché contenente la celebre miracolosa xilografia del XV secolo, si rivelò di particolare difficoltà, dovuta oltre alla forma della cupola, alla necessità di verificare e controllare costantemente la prospettiva e lo scorcio delle figure. Per portare a termine l’intera decorazione, che venne presentata con grande successo di pubblico il 28 maggio 1706, Cignani impiegò più di 20 anni.
Dato il numero limitato di disegni e cartoni preparatori riferiti all’affresco della cappella della Madonna del Fuoco ritenuti certi dalla critica, il cartone con l’Assunzione della Vergine rappresenta una preziosissima testimonianza dell’iter creativo di Carlo Cignani.
Il cartone è stato acquisito dallo Stato e destinato alla Pinacoteca Nazionale di Bologna nel 2025.
Informazioni sullo stato della conservazione
L’opera si presenta in uno stato conservativo precario, che ne compromette sia la stabilità meccanica che la leggibilità estetica. Il supporto cartaceo, composto da più fogli giuntati, è adeso su una tela in fibra naturale. Il differente comportamento in risposta alle variazioni termo-igrometriche di questi due materiali e l’invecchiamento dell’adesivo utilizzato per il montaggio hanno causato l’insorgenza di importanti sollevamenti, ondulazioni e pieghe su tutta la superficie. La carta appare inoltre notevolmente indebolita e imbrunita a causa di fenomeni ossidativi. Sono visibili molti strappi e lacune, queste ultime integrate in maniera mimetica, in particolare nella zona inferiore dell’opera.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Pinacoteca Nazionale di Bologna, Via delle Belle Arti 56, Bologna, esposizione in data da definirsi a seguito del restauro.
Previo appuntamento, Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Via delle Belle Arti 56, Bologna.

