I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’area archeologica fa parte del “Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria” del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana – Soprintendenza BB.CC.AA. e ricade quasi totalmente nel Parco Nazionale Isola di Pantelleria.

 Il Parco Nazionale, nell’ottica di un’azione propulsiva rivolta alla valorizzazione dei beni archeologici ospitati al suo interno attraverso la promozione del territorio diversificando l’offerta turistico-culturale-ambientale, sta cercando di mettere in campo attività di cooperazione tra Enti responsabili della gestione e Fondazioni, Associazioni, Cooperative, ecc.

 L’abitato protostorico di Mursia e la relativa necropoli monumentale costituiscono uno dei complessi archeologici più importanti e meglio conservati del Mediterraneo centrale. L'estensione dell'abitato di ca. 1 ettaro, il poderoso e monumentale muro di fortificazione e le grandi tombe a tumulo sono la testimonianza di una società complessa che merita un'attenzione ed un particolare riguardo nella ricerca archeologica.  https://www.parcoselinunte.com/isola-di-pantelleria.html

Informazioni sullo stato della conservazione

In particolare le tombe monumentali a tumulo, note localmente e nella letteratura scientifica con il termine “i sesi”, come impianto architettonico, organizzazione delle celle funerarie e distribuzione attorno al villaggio, possono essere considerate uniche in tutto il Mediterraneo.

 Il termine sese è una parola del dialetto locale di Pantelleria con la quale già i contadini dell'800 erano soliti indicare dei grandi cumuli di pietre artificiali. La maggior parte di questi si segnalava nella zona nord-occidentale dell’isola, collocati prevalentemente attorno al villaggio di Mursia.

 

Le tombe, già note ai primi ricercatori della seconda metà dell’800 e censite da Paolo Orsi, sono state oggetto di un recente riesame, che ha permesso di individuare nuove strutture e di accertare la conservazione di quelle già note. La maggior parte delle tombe si colloca nella zona di Cimillia, posta ad est e a sud del villaggio di Mursia. Un gruppo distinto, non segnalato da Orsi è collocato nell’area rocciosa a nord della piana di Mursia., ed era probabilmente costituito da almeno 4 sesi, in parte individuati durante la costruzione dei complessi alberghieri dell’Hotel Mursia e Cossyra e recentemente indagati con lo scavo di un tumulo composto da quattro celle (Nicoletti. Un altro piccolo gruppo di strutture simili ai sesi non rilevato da Orsi è collocato nella zona orientale alla sommità di un terrazzo formatosi con la colata lavica del Gelkamar.

 

La maggior parte dei sesi è collocata a sud-est del villaggio in posizione ben visibile dal muro dell’abitato e presumibilmente connessi a veri e propri percorsi rituali inframmezzati alle rocce laviche molto impervie proprio in quest’area. Quasi certamente poste a lato di sentieri erano alcune tombe non visibili dall’abitato all’interno di una depressione ad est, che segue il limite settentrionale della colata lavica. Questi ultimi sembrano dominare i campi coltivati della piana sottostante, quasi a simboleggiare il controllo degli antenati verso le attività produttive.

 

Oltre ai gruppi già citati che dominano i lati settentrionale e meridionale della piana di Mursia, ricordiamo un ultimo gruppo di sesi, non rintracciato dalle recenti esplorazioni ma che secondo Orsi era collocato “proprio all’estremità sud-ovest della grande corrente lavica, che forma come un altipiano soprastante alla fertile costiera di Sciuvachi” (Orsi 1899 c. 39, tombe 51-54), che rappresentava un settore di espansione agricola per il villaggio.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Ingresso libero nelle ore diurne. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

A tutt’oggi non esiste un rilievo sistematico delle evidenze monumentali, né gli studiosi hanno tentato un’analisi tecnica costruttiva che permetta di definire il rapporto con l’organizzazione sociale della comunità dell’età del Bronzo.

Le attività che si intendono realizzare contribuiscono alla conservazione del sito consentendone una maggiore conoscenza e una successiva valutazione più puntuale delle stesse necessità di manutenzione e restauro.

Nonostante i sesi sembrino essere sparsi in una vasta area senza una particolare disposizione, l’analisi spaziale mette in evidenza la presenza di diversi raggruppamenti in cui tuttavia non risulta evidente alcun rapporto gerarchico tra sesi di diametro maggiore e sesi più piccoli.

I gruppi riconosciuti dall’analisi di densità potrebbero comunque corrispondere a suddivisioni parentelari della popolazione del villaggio, ma data la carenza di dati archeologici rimane una semplice ipotesi. Più consistente sembra invece essere l’ipotetica relazione tra monumenti funerari e paesaggio circostante.

La ricchezza e l’eccezionalità dei resti archeologici di Mursia e dei Sesi hanno da sempre rappresentato l'occasione per gli studiosi, i ricercatori e gli appassionati di costruire un vero e proprio laboratorio di analisi e documentazione del contesto archeologico. I risultati delle ricerche divengono un prodotto di divulgazione che raggiunge la comunità scientifica, il mondo di appassionati di archeologia e il turismo a Pantelleria.

  • Rilevamento tridimensionale tramite tecniche di scansione laser e foto modellazione dei Sesi selezionati per la realizzazione dei plastici. 
  • Realizzazione di plastici tramite stampa in 3d ricostruttivi in scala dei Sesi e del territorio tra Mursia e Cimillia (abitato e necropoli dell’età del Bronzo) per una valorizzazione da collocare nei centri di promozione turistica, in particolare:
  • 1 del Sese Grande;
  • 1 del gruppo dei Sesi;
  • 1 relativo al territorio con abitato e Sesi.
  • Realizzazione di un calco di ciascun plastico per procedere in seguito ad una riproduzione in resina. 
  • Realizzazione dei testi dedicati alla illustrazione del complesso archeologico da utilizzare per eventuali prodotti editoriali o pubblicazioni web con l’applicazione di loghi concordati con l’Ente Parco.