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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Palazzo Comunale di Revello è un bene architettonico di notevole valore storico, culturale e ambientale. Si trova all’interno del centro storico di Revello ed è un bene vincolato ai sensi della
legislazione ante D. Lgs. 42/2004. Sul finire degli anni Novanta del XV secolo diventa uno dei luoghi di residenza della corte dei marchesi di Saluzzo, i quali risiedevano nel Palazzo Marchionale del paese (definito palacium marchionis dal 1330, a seguito di un ampliamento del castello) attorno al quale si sviluppa negli anni successivi il borgo basso del paese. Il palazzo risulta chiaramente frutto dell’aggregazione di due corpi risalenti a faSi differenti: il più antico è il blocco a ferro di cavallo, caratterizzato da un’apertura verso i giardini, che verrà successivamente chiusa dalla manica porticata con tre ordini di gallerie sovrapposte. La manica è conclusa da due alte torri scalari cilindriche con copertura a cuspide in lastre di ardesia. Il corpo verso il borgo era invece caratterizzato all’estremità da una torre quadrangolare, innestata alla Cappella Marchionale. Il Palazzo Marchionale di Revello è quindi completato e ampliato, come residenza ufficiale di corte, dal marchese Ludovico II di Saluzzo (reg. 1475-1504), secondo un solido e tradizionale impianto a corte porticata su pilastri laterizi, ma è ultimato solo nei primi due decenni del Cinquecento dalla vedova reggente, Margherita di Foix, la quale ha circa venticinque anni di tempo per donare al Palazzo uno splendore degno di una reggia. Proprio in questi anni si registrano infatti i principali rifacimenti all’interno del palazzo: tra i più significativi, è fondamentale ricordare l’anno 1508, durante
il quale si conclude il ciclo di pitture murali e terminano i lavori all’interno della Cappella Marchionale, ancora oggi oggetto di numerosi e importanti studi. Essa è infatti l’ambiente più prestigioso e artisticamente più rilevante dell’intero complesso, un cardine del valore ideologico del nuovo palazzo di corte, che riprende esplicitamente il modello ducale transalpino medievale della cappella palatina, mediante un telaio strutturale con volte gotiche e la proiezione esterna dell’abside. Il programma iconografico dinastico interno, tuttavia, si volge ormai verso la cultura figurativa delle corti dell’Italia settentrionale, in particolare quella
sforzesca, legata a quella saluzzese da una fitta trama diplomatica.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Palazzo Marchionale di Revello, attuale sede del comune, rappresenta un bene emergente del panorama architettonico e artistico cittadino. In particolare, si evidenzia la differenza d’uso e tipologia tra il castello arroccato sul monte, che assume il ruolo di fortezza difensiva, e il palazzo ai confini del borgo, come nel caso revellese, luogo di residenza raffinata del marchese Ludovico II e di Margherita di Foix nei primi decenni del XVI secolo, aggiornato alle nuove tendenze architettoniche degli edifici suburbani dell’Italia centrale. La torre cilindrica collocata nell’angolo nord-ovest del palazzo contiene l’abside della Cappella marchionale: un’architettura tardo gotica a navata unica e completamente affrescata con la rappresentazione dell’Ultima Cena sulla parete di fondo.

Il Palazzo comunale di Revello e la torre oggi si presentano in un discreto stato di conservazione. Il costante utilizzo, mai venuto meno nel corso degli anni, ha infatti garantito delle operazioni di manutenzione ordinaria che hanno contribuito a salvaguardare la struttura dai degradi dovuti all’incuria e a un eventuale abbandono

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orari di apertura: da lun a sab dalle ore 9:30 alle 13:00 oltre ad altri orari di apertura gestiti direttamente dall'Associazione A.S.A.R.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 100.000,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Impianto elettrico

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un impianto quanto più efficiente dal punto di vista dei consumi energetici concepito secondo le più recenti norme di sicurezza (Norma CEI 64-8), ed in grado di migliorare il più possibile la qualità dell’illuminazione.

L’intervento può essere definito secondo le lavorazioni di seguito elencate:

  • smantellamento e smaltimento dell’attuale impiantistica di illuminazione esistente, e successiva installazione dei nuovi corpi illuminanti;
  • installazione di corpi illuminanti LED dotati di tecnologia bus DALI per il controllo digitale degli stessi. I corpi illuminanti a LED saranno installati a binario, sospeso su catene esistenti della volta e serviranno per l’illuminazione diretta e d’accento;
  • installazione a terra di piantane LED a luce indiretta per l’illuminazione della volta della cappella;
  • installazione di barre led a terra, occultate da apposita canala sagomata in opera, nei pressi dell’abside per l’illuminazione indiretta;
  • installazione di un nuovo sistema di building automation per la gestione completa di tutti gli scenari necessari allo svolgimento delle varie attività;
  • installazione di nuove condutture a basso impatto visivo, per il transito dei cavi di alimentazione verso le nuove utenze previste;
  • installazione di nuove linee in cavo conformi alla direttiva CPR UE 305/11 in merito ai materiali da costruzione;
  • installazione di una canala a battiscopa a basso impatto visivo ed esteticamente coordinata all’ambiente per ospitare il passaggio dei cavi e le prese di alimentazione delle piantane a servizio dell’illuminazione indiretta;
  • installazione a pavimento, in prossimità dell’abside, di una canalina realizzata in opera, sagomata e colorata in funzione della curvatura della parete, atta a contenere le prese elettriche necessarie all’approvvigionamento energetico, nonché barre LED di tipo DALI per l’illuminazione indiretta. La canalina avrà inoltre la funzione di occultare la suddetta componentistica e i cavi elettrici a servizio degli impianti elettrico e audio-video.
  • installazione di un nuovo centralino elettrico, conforme alle attuali normative in merito;
  • installazione dell’illuminazione di emergenza attraverso corpi illuminanti di tipo pitturabili in modo da mascherare la loro presenza, serviti da una linea posata in tubazione dedicata di rame;
  • installazione di un nuovo totem da pavimento, attrezzato come da elaborato grafico planimetrico allegato.

Sistema audio e video

Oltre all’impianto elettrico, il progetto prevede la realizzazione di nuovi sistemi audio e video in grado di gestire le esigenze di diffusione visiva e sonora in modo efficiente e flessibile, secondo le varie esigenze, e pienamente integrato nel contesto architettonico. L’obiettivo dell’impianto audio è quello di ricercare la massima intelligibilità del parlato e di indice di chiarezza musicale.