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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il fornimento d’arredo scolpito in bosso ed ebano dal bellunese Andrea Brustolon oggi conservato a Ca’ Rezzonico, è composto da quaranta elementi commissionati nei primi anni del XVIII secolo dal nobile veneziano Pietro Venier, per essere esposti nel portico del proprio palazzo di San Vio. La serie presenta numerose sculture porta-vaso, realizzate per accogliere ed esibire la pregevole collezione di porcellane cinesi e giapponesi, vanto delle raccolte del Venier. Il manufatto più celebre del fornimento è certamente il monumentale tavolo la cui parte inferiore è decorata con Ercole vittorioso sull’idra di Lerna e Cerbero. Questi sorregge il ripiano, sul quale si trovano tre giovani mori portavaso e, ai lati, due anziani uomini barbuti, verosimilmente raffigurazioni allegoriche di fiumi. Tutto il gruppo è realizzato in bosso ed ebano, ad eccezione delle parti strutturali che sono probabilmente in legno di noce e abete. Di estremo valore sono anche i dodici seggioloni scolpiti con tappezzerie a piccolo punto tardo seicentesche. L’intaglio delle gambe anteriori presenta dei giovani mori in funzione di cariatidi, mentre sui braccioli sono raffigurate piccole figure sdraiate. Interessanti sono le tre statue in ebano di notevoli dimensioni raffiguranti guerrieri etiopi. Abbiamo poi due piedistalli con intarsi che sorreggono altrettanti vasi giapponesi. Esemplari dell’opera di Brustolon sono poi le nove figure di giovani etiopi di grandezza metà del naturale, e le due cariatidi a grandezza naturale in ebano e bosso, alcune delle quali recano ancora i vasi originali della collezione Venier. Formano una sorta di gruppo a sé stante le nove sculture in bosso raffiguranti le allegorie delle Stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e degli Elementi (Aria, Fuoco, Acqua, Terra e Luce). Completano infine il fornimento le due composizioni in bosso con putti e mostri marini. Questi fastosi elementi di arredo sono stati considerati il capolavoro di Andrea Brustolon, uno dei più grandi scultori del Barocco, definito non a caso da Honoré de Balzac il ‘Michelangelo del legno’. La fantasia dell’artista ha dato vita al mobilio, trasformando i singoli elementi in un opulento trionfo, come nel caso dei dodici monumentali seggioloni: qui l’estro di Brustolon si esalta nell’invenzione sempre differente di gambe e braccioli che riproducono rami d’albero sorretti da telamoni, fra i quali fanno capolino fauni e putti. È probabilmente il più sontuoso gruppo di arredi veneziani giunto fino a noi, che rivela tutto l’esuberante gusto decorativo del barocco veneziano. Si può considerare inoltre uno dei capolavori dell’intaglio di tutti i tempi.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’intero fornimento versa, in generale, in un buono stato conservativo. Da un punto di vista strutturale, alcuni porta-vaso presentano leggere modifiche alle giunzioni, frutto di vecchi restauri che hanno inserito chiodi ed altri elementi metallici non previsti dall’artista. Le superfici inoltre mostrano sedimenti di sporco e polvere che hanno alterato il contrasto cromatico delle diverse essenze lignee. In alcuni casi, gli occhi in vetro delle statue risultano danneggiati.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)

Dal 01 novembre al 31 marzo: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)

Le operazioni di chiusura del museo iniziano 20 minuti prima dell’orario indicato

Chiuso il martedì

ORARI PROLUNGATI ESTIVI Durante il periodo estivo, da venerdì 1 maggio a sabato 26 settembre 2026, ogni venerdì e sabato Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano sarà aperto fino alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00).

https://carezzonico.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/orari/

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 301.204,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Sono previsti smontaggi di parti sconnesse al fine di ritrovare la corretta unione tra le parti nel totale rispetto della tecnica costruttiva propria di Andrea Brustolon. Tutti gli interventi non originali, come perni metallici, chiodi e viti saranno eliminati e si procederà all’unione dei masselli in base alla natura della struttura originaria. Se necessario alcune porzioni lignee o incastri potranno essere rinforzati utilizzando esclusivamente materiale ligneo. Si procederà quindi ad effettuare un’impregnazione con antitarlo specifico.

In tutte le parti lignee intagliate saranno verificati gli incollaggi e le giunzioni; ogni massello pericolante sarà opportunamente staccato dalla sua sede e riadagiato con nuova colla e perni lignei (se quelli originali non assolvessero più ad alcuna funzione). Durante questi interventi sarà possibile eliminare tutti gli incollaggi eseguiti in epoche recenti con materiali non adeguati e soprattutto si potrà, durante la fase di incollaggio ritrovare una corretta combaciabilità delle superfici. Eventuali nuove stuccature saranno realizzate con materiale ligneo uguale all’originale. Vi è la presenza anche di parti di intaglio non originali; questi saranno sostituiti se risultassero in cattivo stato di conservazione o mal eseguiti. Anche solo come azione preventiva si effettuerà una operazione di antitarlo.

Successivamente alla campagna di indagini analitiche ed alle prove di pulitura, si procederà con l’intervento di pulitura con solventi prescelti alla riqualificazione delle superfici lignee nel totale rispetto della finitura superficiale eseguita da Andrea Brustolon.

Successivamente agli interventi sul supporto ed alla pulitura, le sculture saranno interessate, a conclusione, da operazioni di ritocco e accompagnamento cromatico al fine di ottenere un omogeneo equilibrio d’insieme. 

Le figure dei Mori porta-vaso presentano la caratteristica di avere il globo oculare realizzato con porzioni di vetro. Si valuterà caso per caso se integrare o consolidare i precedenti restauri e le lacune esistenti.