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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il complesso statuario del Sileno ed Egle, terminato da J-B. Boudard nel 1766 per il Giardino e Palazzo Ducale, è un’opera imponente in marmo bianco apuano, considerata il vertice della sua produzione artistica per l’articolato ed ardito assemblaggio di figure umane e la raffinatezza della decorazione scultorea che guarda alla scuola classica di derivazione francese. A questo gruppo, il più complesso in senso assoluto che abbia realizzato, il Boudard dovette dedicarsi per quasi un triennio almeno, dall’epoca del suo ulteriore e documentato viaggio del 1763 a Carrara per reperirne i marmi.
Il gruppo si compone di cinque figure, delle quali due collocate nella parte centrale, quelle del vecchio Sileno che abbraccia Egle, e le rimanenti sulla corona circolare esterna. Mentre Mnasilo sta sdraiato a fianco del cane, l’altro pastore sembra porgere alla ninfa Egle le more da spremere sul volto di Sileno. La figura di Mnasilo sembra mutuata da quelle che appartengono all’iconografia classica ed ellenistica dei fiumi; quella di Cromi invece ricorda in parte il Bernini, in parte i migliori pittori del Seicento barocco.
Il tema mitologico, tratto dalla VI Egloga di Virgilio, ritrae il pingue Sileno, la naiade Egle, i due pastori Cromi e Mnasilo, il satiro con colomba e la capra, realizzati con una struttura piramidale su un terreno di rocce ricche di virgulti, fasci di erbe e fiori, oltre ad un’anfora che allude nuovamente ad abbondanti libagioni di vino, tema esaltato da tutto l’insieme scultoreo.
Il gruppo in marmo di Sileno ed Egle era originariamente collocato al centro dell’anfiteatro del Boschetto d’Arcadia. Era parte di una scenografia complessa pensata dal Petitot per celebrare nel modo più degno e in linea con il gusto delle migliori corti d’Europa, le nozze di Don Ferdinando con la figlia di Maria Teresa d’Austria, la principessa Maria Amalia.
Ai lati del gruppo scultoreo erano collocati il Gran Vase e la coppa ornata di festoni e dalle anse a testa d’ariete; mentre nei piccoli recessi laterali del parco gli altri vasi ornamentali completavano questo arabesco di spazi verdi intessuto tra il marmo e le essenze vegetali.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il gruppo scultoreo necessita di un importante ed urgente restauro in quanto presenta un evidente marcato degrado della superficie marmorea: esso ha perduto quasi totalmente la “politura” che doveva esaltare il rilievo plastico, la morbidezza e la lucentezza del marmo, oltre a diminuire la porosità della roccia a vantaggio della sua conservazione. Molta parte del degrado è stato causato dalla collocazione in esterno, esposto ad atti vandalici e ad agenti atmosferici inquinanti, ma altrettanta parte è dovuta al grave danno subito a seguito dell’operazione di calco realizzata nel 1998/99 per ottenere la replica dell’originale, con una metodologia tecnica non conforme alle corrette procedure codificate in ambito conservativo. Evidenti sono le conseguenze del mancato consolidamento lapideo prima della formatura: sono ancora presenti diffusissimi residui di gomma siliconica tenacemente adesa alla superficie marmorea tanto da aver provocato in molte zone il vero e proprio “strappo” della “pelle” del marmo e la sua esfoliazione. Sono presenti molti ingiallimenti dovuti al distaccante non correttamente rimosso. Numerose sono le integrazioni grossolane a stucco eseguite e degradate, completamenti di porzioni anatomiche mancanti realizzate con materiale sintetico ingiallito e un buon numero di fratture con distacco di porzioni lapidee di varie dimensioni.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il gruppo scultoreo di Sileno ed Egle si trova attualmente collocato nel Chiostro della Fontana all’interno del Complesso di San Paolo, con accesso da Vicolo delle Asse ed visibile anche dalla finestra nella sala affrescata dal Correggio all’interno della Camera di San Paolo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 80.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

 Il progetto mira ad un accurato restauro scientifico/conservativo che conduca il più possibile al consolidamento ed al recupero dei danni descritti. Il complesso scultoreo si trova già collocato nel contesto tutelato del Chiostro della Fontana all’interno del Complesso di San Paolo, dove sono presenti altre statue originali del Boudard: l’esposizione di queste opere fa parte di un percorso museale unico, comprendente la Camera di San Paolo e la Cella di Santa Caterina insieme alla Pinacoteca Stuard, musei che saranno anche internamente collegati, grazie a lavori architettonici avviati nel 2026. 

Una volta restaurato, il complesso statuario del Sileno potrà essere collocato nel Chiostro Vecchio del San Paolo, nell’ambito del progetto di riqualificazione per il nuovo ingresso del complesso museale afferente all’intero ex Monastero.