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Attività principali dell'istituzione

Short Theatre è il festival multidisciplinare che dal 2006 a Roma ricompone i segni del mutevole paesaggio dello spettacolo dal vivo nazionale e internazionale, con un programma stratificato di spettacoli, performance, installazioni, incontri, laboratori, concerti e dj set. Un ambiente aperto alla ricerca e allo scambio, in cui elaborare forme inedite di trasmissione di saperi teorici e pratici. Un tempo di presentazione di linguaggi innovativi della scena artistica europea ed extraeuropea, in cui offrire ad artisti/e affermati/e ed emergenti uno spazio e un tempo in cui incontrarsi, conoscersi, confrontarsi.

In un territorio metropolitano complesso come quello di Roma, ST pone in contatto temi, contenuti e soggettività che definiscono il nostro presente. Pratica, teoria, immaginazione, incontro sono parte organica di un’unica proposta artistica, che entra in dialogo con gli spazi della città per riattivarne i significati attraverso la riflessione e la pratica curatoriale, rilanciando la connessione con la comunità artistica.

Curato dal 2025 da una configurazione plurale che coinvolge 4 tra le più rilevanti figure artistiche e curatoriali del panorama delle arti performative contemporeanee – Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo – ST è realizzato dall’Associazione AREA06 – ETS ed è sostenuto da un network di enti pubblici e partner privati, quali MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Teatro di Roma, interlocutori fondamentali anche da un punto di vista progettuale e artistico. Tra le principali venue che hanno accolto il festival: La Pelanda – Mattatoio di Roma, Teatro Argentina, Teatro India, Teatro dell’Opera di Roma, WEGIL, Palazzo dei Congressi, Villa Medici, Teatro Vascello, Teatro Vittoria, Acquario Romano – Casa dell’Architettura.

ST adotta strumenti e buone pratiche in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, per la riduzione del proprio impatto ambientale, promuovendo inclusività, formazione, crescita e innovatività.

La Mission di Short Theatre:

Andare alla ricerca di nuovi linguaggi e immaginari attraverso la sperimentazione delle live arts legate al corpo, alla performance, alla danza, al movimento, alla musica contemporanea, al clubbing, in un approccio cross-disciplinare.

Rilanciare il potenziale trasformativo e di emancipazione legato alla sperimentazione contemporanea, nelle arti così come nei saperi; sostenere artisti/e, operatori e operatrici, chi lavora con nuovi media e tecnologie.

Allargare e al tempo stesso mescolare i pubblici, valorizzando l’altissimo potenziale di coinvolgimento che le live arts offrono, grazie alla forte dimensione affettiva, immaginativa e aggregativa.

Rinnovare il rapporto tra la città di Roma e la scena artistica internazionale più avanzata e originale.

Cosa rende Short Theatre necessario

  1. Sperimentazione culturale e innovazione artistica
  2. Gender Equality & Inclusività
  3. Community Engagement
  4. Dialogo interculturale
  5. Education & Empowerment

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 70.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel 2026 Short Theatre giunge alla sua 21esima edizione con l’intento di continuare a intercettare esperienze artistiche internazionali di alta qualità e di connettere realtà differenti delle arti performative per geografia, anagrafica, linguaggio, provenienti da geografie diffuse che vanno dal Sud e dall’Est dell’Europa, al Medio Oriente, all’Asia e l’America Latina. Short Theatre 2026 si terrà dal 3 al 12 settembre nelle sedi della Pelanda – Mattatoio di Roma e del Teatro India, e inaugurerà una nuova location speciale: l’Orto Botanico di Roma, che si aggiunge nella ricerca di luoghi eccentrici da abitare e trasformare attraverso i linguaggi artistici.

ST26 presterà particolare attenzione alla creazione, amplificando le possibilità di dar vita a progetti pensati assieme ad artisti/e, compagnie, centri di ricerca. Rientrano in questa traiettoria alcune sezioni specifiche, come gli Ambienti a metà tra installazione site-specific e spazio di programmazione; Leopardo, formato affidato a performer per creare una zona, mobile ed estemporanea; Camera, spazi drammaturgici in cui alcune artiste/i sono invitate a condividere materiali di lavoro dei propri progetti in via di creazione. Short Theatre è il luogo in cui i/le giovani artisti hanno la possibilità di connettersi con geografie altre su una scala sempre più ampia, allenando il proprio processo artistico e trovando nuove occasioni di formazione e incontri professionali. Rientra in questa tensione la programmazione di Residenze offerte ad artisti/e presenti nel palinsesto del festival e non, in collaborazione con realtà del territorio quali ATCL, o CLASSE, progetto di alta formazione e trasmissione che si svilupperà attraverso incontri, workshop e momenti pubblici di condivisione di materiali e pratiche.

ST26 si impegna a rafforzare la propria accessibilità, affrontando le barriere linguistiche, culturali, economiche e fisiche, con particolare attenzione alle persone marginalizzate nelle grandi città occidentali, promuovendo la democratizzazione delle arti in senso intersezionale. Continuando il proprio percorso di accessibilità nel campo della disabilità, ST26 prevede dispositivi quali interpretariato LIS, audiodescrizioni, sottotitoli, spazi fisici accessibili, e collaborazioni con associazioni per progetti specifici.

Con il tuo sostegno permetterai di:

  • Dare continuità a un progetto artistico internazionale attivo dal 2006
  • Sostenere un modello di lavoro culturale inclusivo, orizzontale e indipendente
  • Adeguare i compensi dello staff artistico e organizzativo agli standard internazionali
  • Offrire opportunità professionali a giovani artistə e sperimentare modelli di formazione retribuita
  • Rafforzare la programmazione internazionale e l’internazionalizzazione degli/lle artistə locali
  • Mantenere il festival accessibile a pubblici di tutte le fasce sociali
  • Investire in progetti innovativi e sperimentali
  • Rendere strutturali strumenti di accessibilità, archivi digitali e sostenibilità ambientale