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Attività principali dell'istituzione

ATTIVITA’ PRINCIPALI DELL’ISTITUZIONE

La Biblioteca Passerini-Landi è organizzata in un sistema bibliotecario urbano integrato, il "Servizio Biblioteche", che oltre alla sede centrale e alla Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola comprende le Biblioteche Dante e Farnesiana. Tutte le Biblioteche della città partecipano al Polo Bibliotecario Piacentino, di cui la Biblioteca Passerini-Landi è ente gestore.

La sede centrale è ospitata nel Palazzo San Pietro, costruito alla fine del Cinquecento dai Padri della Provincia Veneta della Compagnia di Gesù che, chiamati dal Duca Ottavio Farnese, edificarono nell’isolato dell’antico foro romano la chiesa (S. Pietro) con annesso Collegio eretto in tempi diversi su tre piani. La Biblioteca, sviluppatasi nel corso della storia per acquisizioni e donazioni, rimase nel Collegio di S. Pietro ininterrottamente dal 1593 fino al 1985. Chiusa nel 1985 per lavori di restauro e ristrutturazione viene riaperta nell’aprile del 1998.

Servizi presenti nel luogo Reference (ricerche tematiche e informazioni), orientamento all'uso dei servizi, cataloghi, ricerca bibliografica; distribuzione volumi collocati a magazzino per la consultazione; prestito interbibliotecario e document delivery, servizio NILDE; scaffale aperto di I° e II° livello; lettura quotidiani, periodici, periodici in lingua, fotocopiatura, stampa da pc e da microfilm, Emilib-Biblioteca digitale a disposizione di tutti gli iscritti.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 100.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Fulcro dell'esposizione è il Codice Landiano 190 (1336) appartenente al patrimonio librario della biblioteca Passerini Landi, già considerato l’antiquissimus, cioè il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante. La sua storia, le sue vicende e le sue specificità ne fanno un pezzo documentario di grande valore. La sua fama gli deriva dalla data 1336, che il copista annota diligentemente in fine insieme con il proprio nome, Antonio da Fermo, e con il nome del comittente, Beccario Beccaria, all'epoca podestà di Genova.

Il Cuore dell’Esposizione:

La mostra si propone come un viaggio emozionale in tre fasi che connette la storia al futuro:

Inferno (Discesa): Il dialogo tra capolavori classici (come Botticelli) e linguaggi contemporanei sul tema della crisi.

Purgatorio (Ascesa): Il fulcro della mostra, con l'esposizione del Codice Landiano 190, il più antico manoscritto della Commedia di data certa (1336), vanto esclusivo di Piacenza.

Paradiso (Armonia): Installazioni immersive di light design sui temi della sostenibilità e della pace.

Con l’esposizione del Codice Landiano 190, si restituisce al mondo l’anima della Biblioteca Passerini-Landi, celebrando Piacenza come custode orgogliosa del più antico respiro della Divina Commedia.