Attività principali dell'istituzione
Il Museo Ferrucciano è una esposizione museale dedicata alla figura del condottiero Francesco Ferrucci, (Firenze, 14 agosto 1489 - Gavinana, 3 agosto 1530), comandante delle truppe della Repubblica Fiorentina contro l'esercito imperiale di Carlo V. Francesco Ferrucci fu ucciso da Maramaldo a Gavinana nella famosa Battaglia del 1530.
Vi si raccolgono i ricordi più strettamente legati ai luoghi dove si svolsero le imprese di Francesco Ferrucci, riproduzioni fotografiche degli affreschi di Giorgio Vasari e Giovanni Stradano che si trovano in Palazzo Vecchio a Firenze, una statua in terracotta colorata in bronzo del Ferrucci, corazze, pancere e zuccotti, alabarde e picche, alcune delle quali ritrovate sui luoghi della battaglia, i resti di una spada italiana del XVI secolo, monete d'argento del Settecento toscano, ritrovate a Gavinana, alcuni dei cartoni originali realizzati da Dino Tofani per i francobolli del Centenario Ferrucciano, emessi nel 1930. C'è un drappo tessuto di arazzeria fiorentina del XVI secolo, con emblema mediceo e festoni di palme (deposito delle Gallerie Fiorentine) e molti altri reperti storici rilevanti. Interessante il plastico della montagna pistoiese realizzato dall'Istituto Geografico Militare di Firenze, con l'itinerario seguito dall'esercito fiorentino prima di arrivare a Gavinana. Una sezione dell'esposizione è dedicata a Massimo D'Azeglio, patriota, scrittore e uomo politico del XIX secolo che, da un suo soggiorno a Gavinana trasse l'ispirazione per alcune pagine del romanzo storico Niccolò de' Lapi; ma anche pitture delle due tele dedicate a Ferrucci, in deposito dall'Accademia di Belle Arti di Brera.

